Transizione 5.0: Urso firma il decreto, 198 milioni in favore delle imprese “esodate”
Il contributo coprirà le spese per gli impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili.
Martedì, 3 novembre 2026
Comunicati stampa
NuovoIeriRapporto Workday sulla forza lavoro (Ottobre 2026): l’AI ridefinisce i ruoli invece di eliminarli
NuovoIeriL’appartenenza conta più dello stipendio. E sulla busta paga i dipendenti chiedono chiarezza
Da rileggere20 NovAI, da strumento tecnologico ad advisor organizzativo
NuovoIeriInflazione a ottobre al 5,4%: tornano a pesare energia e alimentari, il carrello della spesa accelera a +2,5%
Da rileggere27 OttLa due diligence commerciale a portata di PMI: verificare clienti e fornitori prima di firmarefinanziemneti | finanzamneti impresa, innovazione, progresso
Il contributo coprirà le spese per gli impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili.
L’incentivo punta a incrementare l'utilizzo di tecnologie digitali per favorire la transizione ecologica.
L’incentivo sostiene gli investimenti di Pmi e professionisti per la sicurezza informatica e la digitalizzazione.
Le imprese potranno trasmettere le comunicazioni attraverso la piattaforma informatica del GSE.
59 milioni per l’imprenditoria giovanile e femminile.
Stanziati per i tre interventi 32 milioni di euro a sostegno micro imprese e PMI.
Dal 6 ottobre 2026 si apre lo sportello di Investimenti Sostenibili 4.0, la misura con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso Invitalia, mette…
Al via lo sportello dal 25 novembre; il 40% delle risorse destinato alle regioni del Mezzogiorno.
Sviluppo di progetti dedicati all’economia circolare, alla riduzione dei rifiuti e alla valorizzazione dei materiali.
Urso: “priorità alle tecnologie strategiche”.
La Regione finanzia i progetti di economia circolare delle imprese private toscane: impianti di trattamento, recupero di materia e messa a sistema di filiere per il riutilizzo dei rifiuti industriali e urbani.
Urso: "Risposta concreta a settore chiave della nostra economia".
Urso: “Nuovo strumento per accompagnare il settore verso la mobilità sostenibile”.
Il decreto legislativo 138/2026 riorganizza il sistema nazionale degli incentivi. Cinque gli strumenti principali affidati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: Fondo per la crescita sostenibile, Fondo di garanzia per le Pmi, Fondo per il venture capital, Beni strumentali-Nuova Sabatini e incentivi per l’aerospazio. Il Fondo per la crescita sostenibile assume un ruolo centrale e viene articolato in quattro sezioni: ricerca e innovazione; start-up e nuove imprese; investimenti produttivi e transizione verde e digitale; accesso al credito e mercato dei capitali. Prevista anche la soppressione di alcune agevolazioni considerate superate o non più operative.
In G.U. il provvedimento per la riapertura delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ nel 2026.
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