Le interviste di Dario Vascellaro
Competenze per l’AI
Esperti, ricercatori e protagonisti dell’innovazione raccontano come preparare persone e imprese alla trasformazione dell’intelligenza artificiale.
Come sta cambiando il lavoro con la diffusione dell’intelligenza artificiale? Quali competenze diventeranno più importanti nei prossimi anni? E come possono persone e organizzazioni prepararsi senza limitarsi a inseguire l’ultimo strumento disponibile?
Per approfondire queste domande, Il Giornale delle PMI avvia una serie di interviste ad autorevoli esperti di intelligenza artificiale, innovazione digitale, formazione e trasformazione organizzativa.
La prima intervista ha come protagonista Gianna Martinengo, imprenditrice, umanista di formazione e tecnologa per scelta, con una lunga esperienza nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi di apprendimento e innovazione.
Con lei affrontiamo il tema delle competenze necessarie per collaborare efficacemente con l’AI, del ruolo del pensiero critico e dei limiti di una formazione concentrata soltanto sugli strumenti. Il punto di partenza è semplice: introdurre una tecnologia non significa ancora trasformare il lavoro. Servono consapevolezza, capacità di valutazione e responsabilità nelle decisioni.
Questa intervista apre un percorso editoriale che raccoglierà prospettive diverse e complementari, con l’obiettivo di offrire a imprenditori, manager e professionisti indicazioni concrete per comprendere il cambiamento e prepararsi ad affrontarlo.
Le interviste
Chi non sa fare il lavoro non può verificare l’AI
Per Roberto Navigli, che alla Sapienza guida il gruppo Sapienza NLP e il progetto Minerva, il valore di un sistema di AI sta nei dati e nei controlli che gli stanno intorno più che nel modello scelto. Il rischio che considera più sottovalutato è il deskilling, e la competenza che ritiene decisiva è saper verificare: un output si controlla solo se si saprebbe produrlo. Sulla formazione indica un livello intermedio quasi assente, tra i corsi troppo tecnici e quelli che si fermano al prompt.
Alessandro Aresu: l’AI è una filiera industriale e le imprese devono imparare a leggerla
Esperto di geopolitica e consigliere scientifico di Limes, Alessandro Aresu spiega perché ridurre l'AI ai modelli è un errore di prospettiva. Dai chip all'energia, dalla sfida tra Stati Uniti e Cina alle dipendenze dal cloud, fino alla formazione su misura: cosa devono sapere le PMI prima di investire.
Intelligenza artificiale nelle PMI: “Non si compra al supermercato, bisogna ripensare i processi”
Andrea Orlandini, ricercatore del CNR e presidente di AIxIA, spiega perché adottare l’intelligenza artificiale non significa acquistare un software: servono analisi dei processi, dati affidabili, competenze interne e un trasferimento tecnologico più vicino alle esigenze delle piccole imprese.
L’AI non è un oracolo: serve imparare a fare le domande giuste
Raffaele Gaito spiega perché strumenti e prompt non bastano: per creare valore servono conoscenza del proprio lavoro, pensiero critico, sperimentazione e una formazione continua costruita sui problemi reali.
La tecnologia si compra. La competenza si costruisce
Le imprese stanno introducendo strumenti di intelligenza artificiale con una velocità senza precedenti. Ma tra rendere disponibile una tecnologia e cambiare realmente il modo di lavorare esiste una…





