Cybersecurity: le previsioni di Barracuda per il 2024
Nonostante il mondo della cybersecurity sia in rapida e costante evoluzione, prendendo in esame le ultime tendenze emergenti è possibile intuire ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro.
Sabato, 31 ottobre 2026
Comunicati stampa
NuovoIeriExport, Matteo Zoppas (ICE): «L’export italiano verso i mercati extra UE cresce a settembre del 5,4% su base annua portando il risultato gen-settembre a +5,8%»
NuovoIeriFiducia a due velocità: consumatori giù, imprese su. Servizi e costruzioni trainano, commercio al dettaglio in calo
Da rileggere21 OttPMI italiane, il vero rischio non è vendere meno ma non trasformare il fatturato in liquidità
NuovoIeriCensimento permanente delle imprese, Istat: un milione di aziende sotto la lente. Le microimprese sono il 76,1%
Da rileggere25 MagPil allo 0,5%, l’intelligenza artificiale entra nelle PMI ma le competenze restano il collo di bottigliaFirma del Giornale delle PMI
L'anno in corso non e' ancora concluso.
| Anno | Articoli |
|---|---|
| 2015 | 1 |
| 2017 | 1 |
| 2019 | 1 |
| 2020 | 1.144 |
| 2021 | 1.607 |
| 2022 | 1.615 |
| 2023 | 1.473 |
| 2024 | 1.437 |
| 2025 | 1.619 |
| 2026 | 1.452 |
Nonostante il mondo della cybersecurity sia in rapida e costante evoluzione, prendendo in esame le ultime tendenze emergenti è possibile intuire ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro.
Nel 2023 le uscite dello Stato supereranno, in termini assoluti, i mille miliardi di euro, ma, a differenza del PNRR - che tra il 2021 e la metà del 2026 ci permetterà di investire poco più di 194 miliardi - non c’è la stessa attenzione della politica e dell’opinione pubblica su come vengono spese queste risorse pubbliche.
Ciechi dinanzi ai presagi: crisi demografica, nel 2050 avremo quasi 8 milioni di persone in età lavorativa in meno. Intrappolati nel mercato dell’emotività: per l’80% degli italiani il paese è in declino, per il 69% più danni che benefici dalla globalizzazione, e adesso il 60% ha paura che scoppierà una guerra mondiale e secondo il 50% non saremo in grado di difenderci militarmente. Ripiegati nel tempo dei desideri minori: non più alla conquista dell’agiatezza, ma alla ricerca di uno spicchio di benessere quotidiano. L’economia dopo la fine dell’espansione monetaria? Record di occupati, ma crescita in rallentamento. Intanto monta l’onda delle rivendicazioni dei diritti civili individuali e delle nuove famiglie (è favorevole all’eutanasia il 74% dei cittadini). E nella siderale incomunicabilità generazionale va in scena il dissenso senza conflitto dei giovani, esuli in fuga (sono più di 36.000 gli expat di 18-34 anni solo nell’ultimo anno).
Forte contrazione dei nuovi ordini per la continua debolezza della domanda. Ennesimo ridimensionamento dell’attività di acquisto e delle giacenze. Tagli occupazionali manifatturieri al tasso più veloce in 40 mesi.
HCOB PMI Manifatturiero dell’Eurozona a 44.2 (ottobre 43.1). Valore massimo in 6 mesi. HCOB PMI della Produzione Manifatturiera nell’Eurozona a 44.6 (ottobre 43.1). Valore massimo in 6 mesi Registrati cali più deboli per i nuovi ordini, giacenze e attività di acquisto, ma si intensificano i tagli occupazionali.
Nel III trimestre 2023, Pil +0,1% rispetto al trimestre precedente; +0,1% in termini tendenziali.
Da Confartigianato la campagna ‘Acquistiamo locale’.
Nuova veste grafica e potenziamento degli strumenti di ricerca attraverso l’assistente digitale.
Nel 2022 produttività del capitale +2,7%, produttività totale dei fattori +0,4%, produttività del lavoro -0,7%.
A ottobre prosegue l’aumento dell’occupazione (+0,1%). Sale anche il tasso di disoccupazione al 7,8% (+0,1 p.p.).
Nel III trimestre 2023 l’indice del fatturato dei servizi aumenta dell'1,6% su base annua.
A novembre 2023 l'indice dei prezzi al consumo NIC -0,4% su ottobre e +0,8% in un anno.
Nel 2022 il volume d'affari del factoring a sostegno delle aziende in difficoltà finanziaria si è attestato intorno a 3 miliardi di euro. Si aprono ampi spazi di sviluppo per l'entrata sul mercato di nuovi operatori. Il 70% delle imprese in crisi che ricorrono al factoring sono di medie e grandi dimensioni. Le aziende manifatturiere rappresentano il 78% del volume d'affari complessivo di questo mercato.
Aumento dei prezzi delle materie prime (61,2%) e caro energia (59,3%) sono le principali sfide del 2023 legate all’inflazione indicate dai commercianti. Nel complesso, i piccoli business hanno retto: per il 38,9% la situazione è migliorata nel 2023, per il 38,4% è rimasta stabile. In vista della stagione natalizia, 6 su 10 prevedono vendite stabili o in crescita.
L'invito promuove l'acquisizione di competenze altamente qualificate e innovative, specializzate nelle aree digitali, green e trasversali, rispondendo alle esigenze crescenti delle imprese locali che affrontano le sfide della transizione industriale.
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