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Covid: Unimpresa, conti e depositi italiani per la prima volta sopra 2.000 miliardi

Analisi del Centro studi dell’associazione sull’andamento della liquidità nell’ultimo anno: la pandemia ha fermato consumi e investimenti facendo crescere di quasi 100 miliardi complessivi i risparmi delle famiglie e le riserve delle aziende da agosto 2020 ad agosto 2021. In media, sono stati accumulati 7,6 miliardi al mese: è di 5,7 miliardi il risparmio mensile delle famiglie. Sui conti correnti giacciono 1.413 miliardi, con un saldo positivo di 145 miliardi su base annua. Crolla la liquidità dei fondi d’investimento, scesa di quasi il 10%: ben 33 miliardi tolti dai depositi e probabilmente destinati a investimenti speculativi.

Banche: Unimpresa, prestiti alle aziende giù di 13 miliardi in 12 mesi

Rapporto del Centro studi dell’associazione: si sgonfia l’effetto delle garanzie statali sugli impieghi bancari. I finanziamenti alle imprese sono scesi del 2% nell’ultimo anno, da 671 a 657 miliardi: -35 miliardi i crediti di breve periodo, -15 miliardi quelli fino a 5 anni e -38 miliardi quelli di lungo periodo. In netta controtendenza il credito alle famiglie (+21 miliardi) trainato dal boom dei mutui (+16 miliardi). Prosegue la pulizia dei bilanci bancari dalle sofferenze, calate di 18 miliardi tra agosto 2020 e agosto 2021.

Conti pubblici: Unimpresa, stipendi PA su di 18 miliardi nel triennio 2022-2024

Operazione Fact checking del Centro studi dell’associazione sul Documento programmatico di bilancio: spesa sanitaria, dopo il Covid, giù di 14,6 miliardi. È boom della spesa per le pensioni, destinata a salire di 50 miliardi in tre anni; gli assegni Inps peseranno sempre di più sul bilancio pubblico passando dal 32% al 35% del totale delle uscite dalle casse dello Stato; cala la spesa per gli interessi sul debito: in tre anni un tesoretto di oltre 23 miliardi. Per abbattere le tasse il governo ha stanziato, con il Dpb, solo 7 miliardi per il 2022. Agli investimenti pubblici 32 miliardi in meno.

A settembre crescono del +13,6% le richieste di prestiti da parte delle famiglie. Positiva la performance dei finanziamenti finalizzati (+22,1%). Debole invece la domanda di prestiti personali

Nei primi 9 mesi dell’anno l’incremento è del +20,6% sul 2020. Il gap rispetto ai volumi pre-Covid è ormai minimo. Complessivamente, nei primi 9 mesi i prestiti finalizzati crescono del +30,9% rispetto al 2020. Le evidenze dell’analisi del patrimonio informativo di EURISC – Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF.

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