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Banche: Unimpresa, prestiti alle aziende giù di 20 miliardi in 12 mesi

apporto del Centro studi dell’associazione. È credit crunch: i finanziamenti alle imprese sono scesi del 2,8% nell’ultimo anno, da 682 a 662 miliardi: -17 miliardi i crediti di breve periodo, -18 miliardi quelli fino a 5 anni e +15 miliardi quelli di lungo periodo. In netta controtendenza il credito alle famiglie (+18 miliardi) trainato dal boom dei mutui (+17 miliardi). Prosegue la pulizia dei bilanci bancari dai crediti deteriorati, calati di 18 miliardi tra novembre 2020 e novembre 2021, ma le sofferenze nette sono tornate a salire negli ultimi mesi: dai 15 miliardi di settembre ai 18 miliardi di novembre.

Prestiti garantiti dallo Stato: le imprese più fragili hanno un problema (ma esiste una soluzione)

Con la fine dei finanziamenti “facili” alle imprese emergeranno situazioni critiche di aziende ancora fragili e altre decotte già pre-Covid, che non riusciranno a onorare il debito e forse falliranno, con aggravio a carico della collettività. Grazie al fondo di garanzia, le banche negli ultimi due anni sono riuscite ad abbassare la rischiosità dei propri portafogli di crediti. Ma tutti gli osservatori si aspettano che nel 2022 il rischio Npl riprenda ad aumentare. Intanto nel mercato i prestiti a lungo termine (che sono stati usati anche per finanziare il circolante) hanno sostituito quelli a breve termine. Un’anomalia che va corretta. Come? La soluzione vincente per tutti ora è la cessione dei crediti commerciali.

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