La raccolta dati di agosto ci ha di nuovo fornito dati positivi sul PMI® dell’eurozona. La crescita dell’attività economica del settore privato ha mantenuto lo stesso ritmo di crescita di luglio, che a sua volta era stato il più rapido in otto mesi. L’occupazione è aumentata per la prima volta quest’anno, sostenuta da un altro mese di forte e ampio incremento delle vendite.
Allo stesso tempo le pressioni inflazionistiche sono risultate stabili, con i costi in leggera discesa e i prezzi di vendita in salita allo stesso tasso di luglio. Tuttavia, i ritmi restano storicamente alti e superiori a quelli registrati prima dell’inizio del conflitto in Medio Oriente.
Ad agosto l’Indice destagionalizzato S&P Global PMI® della Produzione Composita dell’Eurozona – una media ponderata dell’Indice PMI della Produzione Manifatturiera e dell’Indice PMI dell’Attività Economica Terziaria – si è posizionato su 52.0, segnando un valore invariato rispetto al picco in otto mesi di luglio. L’indice principale è risultato superiore alla soglia di non cambiamento di 50.0 e vicino alla media di lungo termine di 52.3. Tale valore, se comparato al mese precedente, indica un’espansione solida dei livelli di produzione del settore privato.
I dati PMI nazionali rivelano che i principali fautori della crescita sono stati i paesi del sud dell’Eurozona: sia la Spagna che l’Italia hanno entrambe segnalato forti espansioni nella complessiva attività economica. Più modesto è risultato l’incremento della Germania, pur essendo il più rapido da marzo. La Francia è andata controcorrente registrando l’ottavo mese consecutivo di contrazione dell’attività economica.
Come per la produzione, il flusso dei nuovi ordini è aumentato allo stesso forte tasso di luglio. I miglioramenti della domanda di agosto sono stati dunque, insieme a quelli di luglio, i più forti da novembre dello scorso anno. I dati PMI dei due singoli settori monitorati hanno indicato una crescita delle vendite diffusa.
In particolare, e per la prima volta in quattro anni e mezzo, le vendite estere (incluso il commercio intra-eurozona) rilevate ad agosto sono aumentate su ampia scala. A guidare l’espansione è stato il settore manifatturiero, poiché la domanda oltre confine di servizi si è leggermente indebolita. Tutto ciò ha portato a registrare un tasso di incremento combinato marginale.
Nell’ultima raccolta dati, le migliori condizioni di vendita si sono abbinate ad un nuovo rilancio occupazionale del settore privato. Agosto ha di fatto segnalato un aumento della forza lavoro per la prima volta quest’anno. Il tasso di creazione occupazionale si è allineato con la media storica.
Malgrado l’aumento della capacità lavorativa, il cumulo di ordini inevasi di agosto ha indicato una diminuzione più lenta, riducendosi ad un tasso solo marginale ed il più debole da marzo.
In merito ai prezzi, gli ultimi dati raccolti nel corso dell’indagine hanno segnalato poche variazioni inflazionistiche nel contesto dell’eurozona. I costi si sono solo marginalmente abbassati mentre gli aumenti sui prezzi di vendita sono risultati gli stessi di luglio. Se invece comparati ai valori precedenti al conflitto mediorientale, la pressione prezzi è rimasta elevata.
Infine, la fiducia è riuscita a mantenere il passo. Le aspettative di crescita, anche se superiori a quelle del secondo trimestre, sono risultate deboli rispetto alla media storica. Gli andamenti settoriali hanno inoltre intrapreso percorsi divergenti, visto il forte miglioramento della fiducia del manifatturiero e l’indebolito ottimismo delle aziende di servizi.
PMI S&P Global del Terziario dell’Eurozona
L’indice S&P Global PMI sull’Attività Economica del Terziario dell’Eurozona si è posizionato al di sopra della soglia di non cambiamento di 50.0 per il secondo mese consecutivo. Con 51.6 ad agosto, l’indice è rimasto quasi invariato rispetto a 51.7 di luglio.
Nell’ultima indagine si è registrato un altro forte aumento dei nuovi ordini, alimentato dalle maggiori vendite nazionali dal momento che la domanda estera è marginalmente diminuita. Anche se il tasso di crescita delle vendite totali ha superato quello relativo alla produzione, il livello di lavoro inevaso di agosto si è lievemente ridotto.
Il positivo andamento dell’occupazione cui assistiamo da giugno si è mantenuto anche ad agosto. Di fatto, il tasso di creazione occupazionale è accelerato al valore maggiore in otto mesi. Questo capita nonostante una moderazione delle aspettative di crescita per i prossimi dodici mesi.
Ad agosto, la pressione dei prezzi del settore dei servizi ha indicato un rialzo, con tassi di inflazione dei prezzi di acquisto e di vendita saliti al valore più alto in tre mesi.
Commento
Joe Hayes, Senior Principal Economist presso S&P Global Market Intelligence, ha dichiarato: “I dati PMI di agosto mettono l’eurozona in carreggiata per un potenziale forte terzo trimestre di crescita. Il rilancio dell’economia industriale sta prendendo positivamente piede ed il settore terziario si è liberato della debolezza iniziale dopo l’impennata dei prezzi energetici all’inizio del conflitto in Medio Oriente. Vale la pena sottolineare che i dati di agosto hanno indicato andamenti antinflazionistici stagnanti rispetto ai record degli indici dei prezzi di maggio. Se a questo aggiungiamo la resilienza dell’attività economica indicata da questi ultimi valori, all’incontro della prossima settimana la Banca Centrale Europea potrebbe considerare legittima l’applicazione di un irrigidimento della politica monetaria.”
