Cisco (NASDAQ: CSCO) presenta i dati dello studio The Impact of Agentic AI on Network Operations, che analizza l’adozione dell’IA e l’attitudine verso la fiducia e l’autonomia dell’AI. I risultati mostrano che, in un contesto di crescente complessità, le aziende si stanno muovendo rapidamente verso operazioni guidate da agenti: AgenticOps. Oltre quattro intervistati su cinque prevedono di raggiungere un modello operativo basato sull’AI entro 12 mesi, con oltre tre quarti disposti ad affidare all’AI agentica una notevole autonomia nelle NetOps, tra cui quasi un quarto che si dichiara favorevole a un funzionamento completamente autonomo senza alcuna supervisione umana.
Lo studio indipendente condotto da Omdia ha intervistato 1.000 leader nel settore IT e delle network operations di aziende con 500 o più dipendenti. I dati emersi indicano che le aziende sono passate da un utilizzo dell’AI con ruolo consultivo all’AgenticOps per la gestione delle reti basata su agenti, in cui gli operatori definiscono direttive e limiti operativi mentre gli agenti AI rilevano, analizzano e agiscono in molteplici ambiti. Questa evoluzione si inserisce in un contesto in cui i team di NetOps devono far fronte a esigenze di performance sempre più elevate e ad ambienti in continua evoluzione. I carichi di lavoro legati all’AI introducono nuovi modelli di traffico, requisiti prestazionali specifici e un livello crescente di complessità nella gestione della rete.
“L’AI agentica rappresenta un cambio di paradigma fondamentale: si passa dalla gestione diretta delle operations all’orchestrazione degli obiettivi”, ha dichiarato Joe Vaccaro, SVP/GM, Network Platform & Assurance di Cisco. “Per adottare l’AI agentica nelle NetOps è necessario costruire un rapporto di fiducia basato sulla visibilità di ogni decisione, sulla possibilità di comprendere il contesto alla base di ogni raccomandazione e su adeguati meccanismi di controllo che garantiscano risultati prevedibili. Le aziende che sapranno trovare il giusto equilibrio potranno mantenere gli operatori saldamente al comando, consentendo al contempo ai sistemi agentici di agire in modo sicuro, verificare i risultati e consolidare nel tempo la fiducia nelle operazioni”.
Punti chiave dal report The Impact of Agentic AI on Network Operations
I risultati evidenziano come l’AI agentica stia assumendo un ruolo operativo nelle attività di NetOps. Questo cambiamento si sta verificando in un contesto in cui un’azienda media genera circa 4.100 alert ed eventi di monitoraggio al giorno, oltre la metà dei quali riguarda la rete. A fronte di volumi di questo tipo, la gestione manuale dell’arretrato quotidiano di alert di rete richiederebbe circa 100 specialisti IT. Le aziende riferiscono inoltre che quasi la metà degli alert di rete viene chiusa senza essere sottoposta a un’analisi, mentre una percentuale pressoché identica di intervistati segnala che il tempo dedicato alle attività di investigazione viene impiegato per verificare falsi positivi. Con il progredire dell’adozione dell’AI, i requisiti legati alla fiducia e alla sicurezza integrate stanno quindi influenzando le modalità con cui le aziende implementano e scalano queste tecnologie.
- La complessità operativa sta mettendo sotto pressione i modelli tradizionali di NetOps. Le aziende riferiscono di dover gestire elevati volumi di alert, cambiamenti continui, strumenti frammentati e problematiche che coinvolgono più domini. In questo contesto, la stragrande maggioranza (95%) afferma che gli attuali strumenti AIOps non agentici presentano carenze significative in una o più aree.
- Il 92% degli intervistati afferma che i problemi di performance coinvolgono spesso più domini, richiedendo l’analisi e la correlazione dei dati provenienti da dieci o più strumenti per poterli risolvere.
- Il 57% degli intervistati ritiene che gli attuali processi di gestione dei cambiamenti non siano in grado di tenere il passo con la velocità necessaria.
- L’adozione dell’AI introduce nuove esigenze per la rete. Con la crescente diffusione dell’AI, la complessità operativa aumenta ulteriormente oltre al fatto che gli agenti operano alla velocità del software, generando pattern di traffico sempre meno prevedibili e un volume maggiore di scambi di dati.
- Secondo un’analisi di Cisco sui dati aggregati di telemetria relativi al traffico diretto verso i sistemi di AI, il traffico generato dall’AI è destinato a raddoppiare ogni sei mesi.
- Considerando anche il traffico generato dall’AI agentica, i test condotti da Cisco hanno rilevato che le attività svolte dagli agenti possono generare fino al 450% di traffico di rete complessivo in più.
- Le aziende si stanno orientando verso una gestione della rete sempre più affidata agli agenti AI. Sempre più aziende permettono agli agenti AI di assumere un ruolo più autonomo nelle attività di NetOps, anche intervenendo direttamente in produzione, ad esempio per reindirizzare il traffico, modificare i parametri delle reti wireless, isolare endpoint sospetti e gestire gli incidenti dall’inizio alla fine senza la preventiva approvazione di un operatore.
- Il 75% ha già implementato l’AI per le attività di NetOps.
- Il 51% utilizza già oggi l’AI agentica in produzione, con agenti in grado di agire autonomamente.
- L’80% si dichiara favorevole ad affidare all’AI un ruolo altamente autonomo o completamente autonomo nelle attività di NetOps, incluso il 24% che considera accettabile un’operatività dell’AI senza supervisione umana.
- L’82% è favorevole a permettere all’AI di apportare alcune modifiche alla rete in produzione senza una preventiva approvazione da parte di un operatore.
- L’84% prevede di adottare un modello operativo guidato dall’AI entro i prossimi dodici mesi.
- Le aziende sono pronte a fare maggiore affidamento sull’AI agentica, ma solo in presenza di adeguati livelli di visibilità e fiducia. Sebbene siano favorevoli a un ruolo sempre più autonomo degli agenti AI nelle attività di NetOps, la loro adozione su larga scala dipenderà dalla possibilità di garantire trasparenza, visibilità e adeguati strumenti di controllo.
- Per l’86% degli intervistati, una piattaforma unica e integrata rappresenta la strada più efficace per il futuro.
- Per il 69% è fondamentale poter comprendere nel dettaglio le motivazioni alla base delle azioni intraprese dagli agenti AI.
- Per il 36%, il livello minimo accettabile è rappresentato dalla piena osservabilità, che include un tracciamento dettagliato, una sintesi delle motivazioni alla base delle decisioni e audit delle attività svolte.
“L’aspetto più significativo non è tanto la crescente adozione dell’AI nelle attività di NetOps, quanto la rapidità con cui le aziende si stanno preparando a un modello operativo sempre più guidato dall’AI”, ha dichiarato Jim Frey, Chief Analyst, Network and IT Operations di Omdia. “I risultati evidenziano un cambiamento più ampio. Si sta passando dal modello consulenziale dell’AIOps a un approccio basato sull’AgenticOps, in cui gli agenti AI possono agire direttamente. Con l’accelerazione di questa evoluzione, disporre di una visibilità integrata, di una governance solida e di risultati misurabili sarà fondamentale per aumentare l’autonomia degli agenti, mantenendo al contempo il controllo operativo”.
“Il nostro team non è cresciuto mentre la complessità continua ad aumentare rapidamente”, ha dichiarato Mark Rodrigue, Senior Network Engineer di Room & Board. “Il ragionamento avanzato di Cisco AI Assistant è un esempio concreto di AgenticOps nel nostro lavoro. Domande che un tempo richiedevano una ricerca manuale tra dashboard e diverse fonti di dati oggi trovano risposta in pochi minuti, con una sintesi dei risultati in apertura e tutte le evidenze a supporto subito dopo. È un vero moltiplicatore di efficienza. Il sistema mostra il percorso seguito per arrivare alle proprie conclusioni, così posso verificarne la logica e avere una visione completa delle evidenze alla base di ogni raccomandazione. È proprio questo il livello di fiducia necessario per utilizzare gli agenti su larga scala”.
Lo studio
Lo studio The Impact of Agentic AI on Network Operations si basa sui dati raccolti attraverso un sondaggio globale indipendente condotto da Omdia su 1.000 responsabili IT e delle attività di network operations.
Gli intervistati sono decision-makers in aziende con almeno 500 dipendenti, distribuite tra Nord America, Europa occidentale e Asia-Pacifico.
