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Formazione digitale: il riscatto per il Sud

24ORE Business School registra un aumento del 102% delle iscrizioni dalle Isole e dal Sud Italia. La creazione di nuovi corsi ibridi, digitali e on demand ha favorito l’iscrizione da remoto di molti nuovi studenti provenienti da tutta Italia. Si registra un incremento rispetto al 2019 pre-covid, in particolare nelle Isole e nel Sud Italia, con la Sardegna (con un +270,5%), la Campania (+160%), Sicilia (+192%) e Puglia (+128%).

Best Workplaces for Millennials, svelata la classifica delle migliori aziende per cui lavorare secondo i giovani

Bending Spoons (1°), Mia-Platform (2°) e Casavo Management (3°): ecco le tre realtà in cima alla classifica realizzata da Great Place to Work, azienda leader nel settore dell’analisi del clima aziendale e dell’employer branding. Per l’occasione sono stati convolti oltre 40mila collaboratori, di cui quasi 9mila di età compresa tra i 24 e i 34 anni. “Nonostante l’influenza della «Great Resignation», i Millennial sono la popolazione più rappresentata sul posto di lavoro e, proprio per questo, risulta fondamentale ascoltare i loro pareri in ottica futura”, afferma Beniamino Bedusa, Presidente e Partner di Great Place to Work Italia.

L’83% delle PMI cerca profili tecnici e 4.0 ma più della metà non li trova. Il passaparola resta il canale più utilizzato

Il Market Watch di Banca Ifis: il clima di incertezza scoraggia solo il 10% delle imprese che, pur avendone bisogno, negli ultimi tre anni non hanno attivato la ricerca di nuove competenze. Decisive le abilità “soft”: ai candidati è chiesto di saper lavorare in team ed essere flessibili. Così anche la Banca coltiva i suoi talenti: età media 40 anni, oltre 37 mila ore di formazione tecnica e soft skills gestita su canali e piattaforma digitale Ifis Talent.

Congiuntura Flash di Confindustria: nel 2021 forte il rimbalzo del PIL italiano, frenata a fine anno per scarsità di materiali e contagi

Nel 2021 è forte il rimbalzo del PIL italiano, nonostante la frenata a fine anno causata da scarsità di materiali e nuovi contagi. Il 2021 potrebbe chiudersi con un PIL al +6,3/6,4%, L’industria rallenta ma è in crescita, i servizi restano in recupero pur con qualche ombra, gli occupati sono in risalita. I consumi privati trainano il rimbalzo, gli investimenti crescono ancora, mentre frena l’export italiano di beni. Il caro-energia penalizza imprese e famiglie italiane, l’Eurozona mostra qualche difficoltà, mentre gli USA accelerano a fine anno.

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da Il Giornale delle PMI

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