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Non è un Paese per (fare) figli. Qual è il ruolo dei brand e cosa pensano i consumatori?

Caffeina, che ogni giorno lavora con centinaia di realtà differenti, ha svolto una ricerca su neo e futuri genitori rispetto al ruolo dei brand nel sostegno alle famiglie. È emerso che, tra gli attori ritenuti più responsabili, i brand siano il fanalino di coda, preceduti da datori di lavoro, amicizie e famiglie d’origine. Inoltre, i desiderata maggiori verso le aziende riguardano la sfera economica, quindi, sconti e contenimento dei prezzi (53%), la qualità dei prodotti e l’attenzione a inclusività e sostenibilità.

Sicurezza sul lavoro: nei primi 5 mesi del 2022 gli infortuni crescono del +47,7%

Tutelare la propria attività dal rischio di infortuni è una priorità che non può più essere rimandata: stipulare un’adeguata copertura è, infatti, fondamentale per garantire tranquillità ai propri collaboratori ed evitare che si verifichi un’interruzione dell’operatività per un periodo di tempo indefinito, con un impatto importante sulla stabilità economica di tutti gli attori coinvolti.

Più supporto alla famiglia significa opportunità per le imprese

Da un’indagine targata Reverse emerge che al 75% degli head hunter intervistati è successo di percepire una netta preferenza per candidati uomini da parte delle aziende, anche se non apertamente dichiarata. Il motivo principale è la convinzione dell’azienda che la donna sia il genitore a cui viene affidata maggiormente la cura dei figli in tutte le fasi della loro vita. Solo 2 su 10 HR Manager dichiarano che nella propria azienda non esiste differenza salariale tra uomini e donne. Il 67% degli Head Hunter intervistati ritiene che ci sia più sensibilità da parte delle aziende verso il tema donne/lavoro rispetto al passato.

S&P Global Flash PMI: la maggiore pressione sui prezzi peggiora la contrazione dell’eurozona di settembre

Flash PMI Composito della Produzione nella zona Euro a 48.2 (agosto: 48.9). Valore minimo in 20 mesi. Flash PMI delle Attività Terziarie nella zona Euro a 48.9 (agosto: 49.8). Valore minimo in 19 mesi. Flash PMI della Produzione Manifatturiera nella zona Euro a 46.2 (agosto: 46.5). Valore minimo in 28 mesi. Flash PMI del Manifatturiero nella zona Euro a 48.5 (agosto: 49.6). Valore minimo in 27 mesi.

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da Il Giornale delle PMI

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