Categoria: La rassegna dell’una

Gli articoli più importanti della giornata.

Fisco: Unimpresa, sul mattone una patrimoniale di 11 miliardi l’anno

Analisi del Centro studi di Unimpresa. Metà del gettito statale a carico dei lavoratori: l’Irpef vale 209 miliardi di euro, il 42% del totale di 491 miliardi degli incassi tributari. Sugli immobili grava di fatto un prelievo di 11 miliardi l’anno: 4,8 miliardi di tassa di registro sulle compravendite, 3,8 miliardi di Imu, 1,6 miliardi di imposte ipotecarie, 800 milioni sulle successioni. Le aziende tra i 32 miliardi di Ires e i 23 miliardi di Irap, versano all’amministrazione finanziaria 56,3 miliardi (11%).

Smart working e PMI: da soluzione d’emergenza a strategia per la sostenibilità

Focus PMI, l’osservatorio annuale sulle piccole e medie imprese Italiane promosso da LS Lexjus Sinacta, ha presentato uno studio, commissionato all’Istituto di Management (IDM) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ch indaga sulla possibilità dello smart working di rendere le città più sostenibili, efficienti e in armonia con l’ambiente, promuovere la qualità della vita, tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, per sopravvivere a crisi di portata globale.

Fisco: Unimpresa, la giungla delle detrazioni supera quota 600 voci e vale 53 miliardi

Rapporto del Centro studi dell’associazione: la lista delle agevolazioni si è allungata sistematicamente negli ultimi 10 anni (+150%) passando dalle 241 “voci” del 2011 alle 279 del 2015, dalle 511 del 2018 fino alle 602 del 2020; la “fetta” più rilevante è riconducibile agli incentivi per immobili e ristrutturazioni (anche per risparmio energetico) che valgono più di 21 miliardi di euro ovvero quasi il 40% dell’elenco completo, mentre il “bonus Renzi” da 80 euro al mese vale 11,3 miliardi. In totale, il sistema è composto da 256 provvedimenti normativi.

Le imprese coesive esportano di più, fanno più eco-investimenti, migliorano prodotti e servizi, adottano misure legate al piano di transizione 4.0

Rapporto “Coesione è competizione” di Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo e Unioncamere: la coesione come base del futuro dell’economia. Le imprese coesive investono di più in cultura (il 26%). Ipsos rileva che due italiani su tre sono disposti a riconoscere alle imprese coesive un premium price sui prodotti e servizi offerti. Le regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna prime per concentrazione di imprese coesive. Nel 2020 le imprese coesive sono aumentate e incidono per il 37% rispetto al 32% del 2018.

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da Il Giornale delle PMI

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