PRESTITI BANCARI
A settembre 2026, il totale dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 3,7% su base annua, in accelerazione rispetto alla variazione registrata il mese precedente (+3,5%), proseguendo il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025.
Per le famiglie è il ventunesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il quindicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti. Infatti, ad agosto 2026 i prestiti alle imprese sono aumentati del 4,2%, mentre quelli alle famiglie del 2,9%.
RACCOLTA DA CLIENTELA
La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) a settembre 2026 è risultata in aumento del 2,5% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,3% nel mese precedente).
A settembre 2026 i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti dell’1,9% su base annua (+1,7% il mese precedente).
La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, a settembre 2026 è aumentata del 6,4% rispetto ad un anno prima (+6,2% nel mese precedente).
La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi dalle banche, ha presentato un incremento di 95 miliardi tra agosto 2025 e agosto 2026.
TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI BANCARI
A settembre 2026:
- il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 4,24% (+0,05% rispetto al mese precedente);
- il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è aumentato al 3,61% (+0,06% rispetto al mese precedente; era 4,42% a dicembre 2023);
- il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è aumentato al 3,77% (+0,06% rispetto al mese precedente; era 5,45% a dicembre 2023).
TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA BANCARIA
Il tasso medio sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) a settembre 2026 è aumentato 2,47% (2,43% nel mese precedente) e superiore a quello medio dell’area dell’euro che si attestava al 2,23% ad agosto. Rispetto a giugno 2022, quando il tasso era dello 0,29%, l’incremento è stato di 218 punti base.
Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso a settembre 2026 è stato il 3,69%.
A settembre 2026 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti) è aumentato allo 0,73% (0,69% ad agosto 2026; 0,32% a giugno 2022).
Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, a settembre 2026 è aumentato allo 0,36% (0,33% ad agosto 2026 e superiore allo 0,02% di giugno 2022).
MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
Il margine (spread) sulle nuove operazioni (differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie a settembre 2026 è stato di 162 punti base.
CREDITI DETERIORATI
Ad agosto 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 28,2 miliardi di euro.
Ad agosto 2026 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,32% dei crediti totali (Tabella 5).
Secondo l’Outlook ABI-Cerved per il triennio 2026-2028, il tasso di deterioramento del credito relativo alle imprese (calcolato come rapporto tra il numero delle posizioni creditizie deteriorate – crediti scaduti, inadempienze probabili o crediti in sofferenza – nel corso dell’anno e lo stock di posizioni non deteriorate all’inizio dell’anno) è previsto in aumento dal 2,6% del 2025 al 2,8% nel 2026 e al 2,9% nel 2027, per poi scendere lievemente al 2,8% nel 2028.
Tra il 2025 e il 2028, gli incrementi più marcati del tasso di deterioramento sono attesi per le imprese di medie dimensioni, dall’1,8% al 2,1%, e per il settore delle costruzioni, dal 2,9% al 3,2%. Nel 2028, i valori più elevati si registrerebbero tra le microimprese (3,0%), nel Mezzogiorno (3,7%) e nelle costruzioni (3,2%).





