Nel secondo trimestre del 2021 sono state aperte 147.153 nuove partite Iva con un incremento del 54,1% in confronto al corrispondente periodo dello scorso anno dovuto alle forti restrizioni connesse…
Quanto sono stati utilizzati gli incentivi alla digitalizzazione in agricoltura? Quale il reale impatto sulle aziende? Sono alcuni degli obiettivi della nuova indagine 2021-2022 dell’Osservatorio Smart Agrifood con…
I numeri tengono ma l’artigianato milanese inizia a cambiare pelle. Una trasformazione destinata ad incidere sul volto dei quartieri, a partire dal boom dei corrieri. In un solo…
Il Covid ha cambiato il significato del welfare aziendale: l’impresa al centro della comunità e una nuova consapevolezza del ruolo sociale dell’impresa.
In occasione dell’evento curato da Filippo Poletti e Monica Bormetti, l’analisi del CEO della piattaforma digitale: offerte di lavoro in netta ripresa, ma pesa il mismatch tra formazione universitaria e competenze richieste. Boom di percorsi formativi digitali aziendali per skillare le risorse.
La filiera dell’auto in Italia conta 177.183 imprese registrate alla metà del 2021 e 551.799 addetti attivi nella fabbricazione di autoveicoli, fabbricazione di carrozzerie, produzione parti e accessori, fabbricazione di motociclette e del commercio,…
Le business school tradizionali risolvono il problema in parte, perché hanno una barriera economica all’ingresso e parlano solo alla fascia più alta della popolazione. Servono modelli innovativi e flessibili che favoriscano un patto tra scuole, studenti e aziende.
In Italia, le vendite online sono cresciute del 26,57% nei mesi di giugno e luglio del 2021 rispetto allo scorso anno Moda e accessori, informatica ed elettronica, cosmesi…
Quale è l’anima del commercio nel panorama odierno? Quali le opportunità e quali le sfide che attendono i gestori dei negozi fisici? Il punto di Federico Caiumi, Ceo di Voilàp Digital, alla luce del PNRR per l’Italia.
Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 71 miliardi, a fronte di circa 630 mila sospensioni accordate. Superano quota 191 miliardi le richieste di garanzia…
L’aumento dei prezzi delle materie prime e i ritardi nelle consegne a causa delle chiusure asimmetriche possono rallentare la ripartenza. Le imprese, trasversalmente a settori e geografie, hanno due principali difficoltà: o non riescono a mantenere i livelli di produzione per la scarsità di semilavorati e ritardi nelle consegne; oppure vedono i margini a rischio a causa dell’aumento dei costi di noli e commodity. Cosa fare se i maggiori costi non possono essere scaricati sul cliente finale? Delle strade esistono ed è tempo per le PMI italiane di iniziare a percorrerle. Ecco come.