Ultime notizie

Fisco: giù Irpef per 13,6 milioni contribuenti, taglio Irpef da 7,2 miliardi

La riforma strutturale del cuneo fiscale e la rimodulazione delle aliquote Irpef consegnano nel 2025 un risparmio fiscale concreto e permanente a lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi. Il taglio del gettito accertato di 7,2 miliardi non è un segnale di debolezza delle entrate: è la prova che le misure funzionano. I residui attivi dell’imposta scendono del 12,2% — primo calo del triennio. L’Ires cresce del 4,4% e la riscossione da accertamento accelera del 47%.

Fisco: magazzino riscossione fiscale a 1.331 miliardi, recuperabili solo 93

Ecco la dimensione reale del “magazzino” della riscossione italiana: 1.331 miliardi di carico residuo contabile accumulato dal 2000 al 2025, pari a quasi il 60% del PIL. Di questi, oltre 541 miliardi gravano su soggetti in procedura concorsuale, deceduti, nullatenenti. I crediti effettivamente lavorabili si riducono a 93 miliardi. In un anno lo Stato ha riscosso appena 16,8 miliardi da ruolo, il 5% in più del 2024 ma un ordine di grandezza inferiore allo stock. La riforma della riscossione è appena partita: il vero banco di prova è ancora tutto davanti.

Trasparenza retributiva, lo studio a livello globale: se non c’è, 1 su 5 cambia lavoro. Millennial e colletti bianchi i più interessati

Dal 7 giugno anche l'Italia ha dovuto recepire le nuove norme europee sull'equità salariale, che introducono misure vincolanti per garantire la parità di retribuzione. Fattore che, secondo un recente studio pubblicato dal New York Post, rappresenta una leva strategica per la retention: in sua assenza, infatti, il 18% dei lavoratori e delle lavoratrici è pronto a cambiare impiego, mentre il 37% ne chiederebbe l’applicazione per vie formali. La curiosità? Circa 2 su 10 si dichiarano insoddisfatti dello stipendio: l’incremento ritenuto soddisfacente dovrebbe essere almeno del +32%.