Dal lavoro congiunto di studiosi dell’Università di Bologna e dell’Università di Oxford arriva una nuova metodologia di auditing, unica al mondo, per aiutare le imprese e le organizzazioni a seguire le future normative europee sui sistemi di intelligenza artificiale (IA).
“L’intelligenza artificiale, nelle sue molteplici forme, è pensata come strumento a beneficio dell’umanità e dell’ambiente: è una tecnologia estremamente potente, ma può diventare anche pericolosa”, spiega il professor Luciano Floridi, direttore del Centro per l’Etica Digitale (CEDE) dell’Università di Bologna, docente all’Oxford Internet Institute e coautore del report. “Per questo, abbiamo sviluppato una metodologia di audit in grado di verificare che i sistemi di IA siano in linea con la legislazione europea e rispettino i principi etici: in questo modo possiamo contribuire a garantire lo sviluppo e l’utilizzo corretto di queste tecnologie”.
