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Eurozona, la crescita accelera al ritmo più forte in quasi tre anni e mezzo

L’economia dell’eurozona ha chiuso il terzo trimestre del 2026 in netta accelerazione, segnando la più rapida espansione dell’attività del settore privato degli ultimi tre anni e mezzo. È quanto emerge dai dati definitivi dell’indagine S&P Global PMI® diffusi per il mese di settembre.

L’Indice destagionalizzato S&P Global PMI della Produzione Composita dell’Eurozona – una media ponderata dell’Indice PMI della Produzione Manifatturiera e dell’Indice PMI dell’Attività Economica Terziaria – è salito da 52.0 di agosto a 53.1 a settembre, toccando il livello più alto in 41 mesi. Il dato conferma un’espansione robusta, sostenuta da un aumento della domanda e dell’occupazione.

Sul fronte dei servizi, l’Indice S&P Global PMI dell’Attività Economica del Terziario dell’Eurozona è salito a 53.0 da 51.6 di agosto, segnando il valore massimo in dieci mesi. Si tratta del terzo mese consecutivo sopra la soglia di non cambiamento di 50.0, che separa la crescita dalla contrazione.

Germania e Spagna trainano, Italia e Francia più caute

A livello nazionale, la crescita è stata generalizzata: tutte e cinque le nazioni per cui sono disponibili dati PMI compositi hanno registrato un’espansione, evento che non si verificava dallo scorso novembre. La Spagna ha indicato ancora una volta il tasso di crescita più rapido, seguita dall’Irlanda. Il rialzo della Germania è ulteriormente accelerato, risultando tra i più elevati dall’inizio del 2022. Italia e Francia hanno invece registrato tassi di crescita più modesti.

«Il segnale complessivo che proviene dalle indagini PMI corrisponde a un PIL in crescita dello 0,4% su base trimestrale, con uno slancio accelerato ora che ci affacciamo sul quarto trimestre», ha commentato Chris Williamson, Chief Business Economist presso S&P Global Market Intelligence. «Se Germania e Francia registrano un incoraggiante ritorno alla crescita dell’attività terziaria per la prima volta rispettivamente da marzo e dicembre, e l’Italia ha riportato il quarto mese consecutivo di espansione, la nazione con la migliore prestazione è stata la Spagna».

Domanda in aumento, export ai massimi da oltre quattro anni

La domanda di beni e servizi dell’eurozona ha continuato a migliorare per l’intero terzo trimestre. Nel complesso, il tasso di incremento dei nuovi ordini è salito ai massimi in 41 mesi. L’espansione è stata supportata anche dalle esportazioni, incluso il commercio intra-eurozona, il cui tasso di crescita ha indicato il valore più elevato in più di quattro anni e mezzo.

L’aumento del carico di lavoro ha spinto le aziende ad assumere nuovo personale: a fine terzo trimestre si è registrata una nuova marginale espansione dell’occupazione. Per la prima volta da giugno 2022, inoltre, è aumentato il lavoro inevaso presso le aziende dell’eurozona, segnale di una capacità operativa sotto pressione.

Prezzi in rialzo: tornano le pressioni inflazionistiche

Il dato meno incoraggiante arriva dai prezzi. A settembre le pressioni inflazionistiche si sono intensificate: i tassi di inflazione dei costi e dei prezzi di vendita sono fortemente accelerati, indicando entrambi le maggiori crescite da maggio. Dal punto di vista settoriale, l’aumento dei prezzi è stato più forte nel manifatturiero.

Nonostante le prospettive economiche siano rimaste attenuate rispetto alla media storica, le aziende dell’eurozona hanno continuato a guardare al futuro con ottimismo: la fiducia è migliorata nel manifatturiero, toccando un record in sette mesi, mentre è stato il settore terziario a ridurre il livello di ottimismo.