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title: "Workplace ibrido: qual è il futuro della Collaboration?"
url: https://giornaledellepmi.it/workplace-ibrido-qual-e-il-futuro-della-collaboration/
author: "Nicola Downing"
published: 2020-09-25T07:04:04+02:00
modified: 2020-09-28T07:55:54+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Workplace ibrido: qual è il futuro della Collaboration?

*Nicola Downing · 25 Settembre 2020 · Il Giornale delle PMI*

> Oggi nelle aziende gli aspetti di collaborazione devono essere ripensati considerando che i dipendenti lavorano sia in presenza che da remoto. Secondo Ricoh, ottenere vantaggi e risultati da questo nuovo approccio è possibile anche grazie alle tecnologie digitali e alla condivisone degli obiettivi.

In questo periodo il rientro dei dipendenti in ufficio è al centro dell’attenzione di tutte le aziende. Da [un’analisi di Morgan Stanley](https://www.theguardian.com/business/2020/aug/05/uk-office-workers-slower-to-return-to-their-desk-after-covid) emerge come siano le imprese italiane (76%), insieme a quelle francesi (83%), a guidare il rientro, mentre nel Regno Unito la tendenza è quella di proseguire il lavoro da remoto e i dipendenti stanno rientrando solo nel 34% dei casi.

 

Nel cammino verso la nuova normalità le aziende stanno rivedendo gli ambienti di lavoro in un’ottica di sicurezza, aspetto ovviamente prioritario, e di flessibilità. Questo è possibile adottando, da un lato, [sistemi per il desk booking e il rilevamento della temperatura](https://www.ricoh.it/campaigns/collaborazione-efficace/index.html) e, dall’altro, soluzioni che agevolino la [collaborazione tra le persone](https://www.ricoh.it/servizi-soluzioni/all-services/communication-services/index.html) e l[’automazione dei processi](https://www.ricoh.it/prodotti/software-app/software-per-ufficio/flussi-di-lavoro-documentali/docuware.html), indipendentemente dal luogo in cui si sta svolgendo il proprio lavoro. Di recente mi è stato chiesto cosa mi sia mancato maggiormente della vita d’ufficio. La risposta è molto semplice: le interazioni di persona. Quante volte, incontrando un collega alla macchinetta del caffè, abbiamo imparato qualcosa di nuovo sul nostro business, su un cliente o sul mercato? Inoltre, le conversazioni migliorano le relazioni e facilitano lo sviluppo di idee e progetti. Si spiega così il fatto che gli uffici si stiano ripopolando. L’elemento sociale non deve essere sottovalutato e gli ambienti di lavoro fisici rimangono fondamentali per le relazioni e il confronto.

 

I nuovi modelli organizzativi emersi durante l’emergenza possono dunque essere considerati come complementari al workplace tradizionale. L’importante è che vengano definiti, ancora più chiaramente di prima, obiettivi e percorsi in modo che le persone conoscano con precisione il proprio ruolo all’interno del processo. Le [tecnologie](https://www.ricoh.it/campaigns/collaborazione-efficace/index.html) sono ovviamente un potente alleato di questo nuovo modo di lavorare, consentendo ai dipendenti di collaborare ovunque si trovino e di conoscere i progressi compiuti dal team nell’implementazione dei progetti. Possiamo dire di essere entrati nell’era del [lavoro ibrido](https://www.ricoh.it/campaigns/collaborazione-efficace/index.html) in cui si alternano remote working e presenza in ufficio. Anche se attualmente non tutti i dipendenti delle aziende europee sono rientrati, questo è indubbiamente il cammino che ci consente di esprimere al meglio la nostra natura sociale e di essere più efficaci nello svolgimento del nostro lavoro.

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Fonte: [Workplace ibrido: qual è il futuro della Collaboration?](https://giornaledellepmi.it/workplace-ibrido-qual-e-il-futuro-della-collaboration/), Il Giornale delle PMI.
