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title: "Verso la parità retributiva: scatta il conto alla rovescia per la trasparenza salariale"
url: https://giornaledellepmi.it/verso-la-parita-retributiva-scatta-il-conto-alla-rovescia-per-la-trasparenza-salariale/
author: "Redazione"
published: 2025-06-27T06:55:35+02:00
modified: 2025-06-26T20:09:47+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Verso la parità retributiva: scatta il conto alla rovescia per la trasparenza salariale

*Redazione · 27 Giugno 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Cosa cambia per chi lavora e per chi assume? PageGroup fa il punto per aiutare aziende e professionisti a orientarsi tra le novità della direttiva UE.

Tra un anno, esattamente a giugno 2026, entrerà in vigore la Direttiva UE sulla Trasparenza Salariale: una data cruciale per la parità salariale che influenzerà profondamente le strategie retributive delle imprese italiane.

 

“La Direttiva Europea – precisa Pamela Bonavita, Managing Director di PageGroup, azienda leader a livello internazionale nel settore della ricerca e selezione specializzata – è un passo estremamente importante per rendere le retribuzioni più eque. Ma è fondamentale fare chiarezza, per evitare di creare confusione su un tema così importante. L’obiettivo è chiaro: garantire equità retributiva a parità di ruolo, promuovendo un ambiente lavorativo più trasparente e inclusivo per tutti. Ma non dobbiamo limitarci a considerarlo un mero obbligo di legge da adempiere, perché è molto di più: si tratta di un’opportunità strategica per rafforzare il legame di fiducia tra aziende e lavoratori, attrarre i migliori talenti e promuovere una cultura aziendale davvero inclusiva. È senza dubbio un cambiamento che richiede tempo: per questo, iniziando da oggi a mettere in pratica nuovi processi, è possibile assicurarsi di essere al passo con le normative.”

 

**Trasparenza** **ed equit****à** **retributiva:** **due facce d****ella** **stessa medaglia**. La Direttiva Europea si fonda su due pilastri: trasparenza ed equità. La trasparenza salariale riguarda l’apertura e la chiarezza sulla retribuzione e si traduce in una comunicazione aperta sulle politiche retributive, indicando i range salariali negli annunci di lavoro, rendendo visibili al team le fasce salariali interne o spiegando come vengono prese le decisioni in materia di stipendio. L’equità retributiva, invece, va oltre la semplice parità e consiste nell’assicurarsi che i dipendenti siano remunerati in modo coerente al loro contributo indipendentemente da genere, etnia, background o ruolo. Nonostante gli sforzi per ridurre al minimo le disparità, il divario retributivo di genere è diminuito solo del 2,8% in dieci anni in tutta l’UE, e si attesta intorno al 13%: le donne guadagnano in media 0,87€ per ogni 1€ guadagnato dagli uomini. Questa disparità significa che, a parità di ruolo, le donne smettono di essere pagate per il loro lavoro a metà ottobre di ogni anno.

 

**Le nuove regole UE sulla** **T****rasparenza** **S****alariale:** **verso** **un futuro più equo****.** Diventerà obbligatorio indicare la retribuzione prevista, o il range retributivo, per ciascun ruolo su ogni annuncio di lavoro. Inoltre, non sarà più possibile chiedere informazioni relative alla retribuzione di un candidato.

 

“Si tratta – aggiunge Pamela Bonavita – di un cambio radicale anche nell’approccio alla selezione e alla gestione delle risorse umane. Tutti avranno chiaro il potenziale stipendio previsto, e non si creeranno spiacevoli divari di aspettative. Anche i dipendenti potranno chiedere i dettagli della propria retribuzione e la remunerazione media di professionisti che svolgono il medesimo ruolo o le stesse mansioni. Le aziende più grandi dovranno, infine, redigere report annuali o triennali (a seconda della dimensione aziendale) relativamente alle differenze retributive tra uomini e donne, spiegare i motivi di questi divari e intraprendere azioni per colmarli. È davvero un cambio epocale verso la trasparenza e non possiamo assolutamente sottovalutarlo”.

 

**Trasparenza sulla retribuzione:** **i vantaggi per lavoratori e aziende.** Avere un quadro chiaro sulle politiche salariali aiuta a creare un clima più aperto e di fiducia, con ripercussioni positive sul lavoro delle persone e, di conseguenza, sul business. Essere trasparenti sulla retribuzione fin dall’inizio, infatti, definisce aspettative chiare e contribuisce a creare un ambiente con persone motivate a restare in azienda più a lungo.

 

“Abbiamo visto – conclude Pamela Bonavita – come questa Direttiva sia destinata ad avere un impatto significativo in termini di accesso alle informazioni e trasparenza sul tema delle retribuzioni, un aspetto tanto fondamentale quanto delicato per ogni lavoratore. La possibilità di disporre di dati chiari e paragonabili può rappresentare un primo strumento concreto per promuovere maggiore equità. Tuttavia, è importante sottolineare che le informazioni messe a disposizione saranno esclusivamente una media, suddivisa per categoria professionale. Non sarà dunque possibile risalire alla retribuzione individuale di ciascun lavoratore, salvaguardando così la riservatezza dei singoli”.

 

**Come a****nticipa****re** **i tempi****? C****inque passi per prepararsi alla trasparenza salariale:**

 

- Audit salariale per individuare incoerenze e preparare le basi per superarle.
- Definizione di range salariali, per assicurare coerenza ed equità.
- Criteri di promozione ben definiti per favorire la trasparenza.
- Apertura al confronto per promuovere il dialogo interno e costruire la fiducia fin dall’inizio.
- Coinvolgimento dei manager e del team legale affinché tutti siano allineati ed aggiornati per garantire più facilmente continuità e conformità.

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Fonte: [Verso la parità retributiva: scatta il conto alla rovescia per la trasparenza salariale](https://giornaledellepmi.it/verso-la-parita-retributiva-scatta-il-conto-alla-rovescia-per-la-trasparenza-salariale/), Il Giornale delle PMI.
