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title: "Università: 7 consigli per supportare i figli nella scelta del percorso di studi"
url: https://giornaledellepmi.it/universita-7-consigli-per-supportare-i-figli-nella-scelta-del-percorso-di-studi/
author: "Redazione"
published: 2026-05-14T06:30:44+02:00
modified: 2026-05-13T20:54:00+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FORMAZIONE"]
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# Università: 7 consigli per supportare i figli nella scelta del percorso di studi

*Redazione · 14 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Sono 500 mila i ragazzi e le ragazze in tutta Italia che si avvicinano alla maturità, tra poco più di un mese, e, con essa, si affacciano anche le prime grandi domande: “Cosa fare dopo la scuola superiore?” e per chi opta per il percorso accademico “A quale facoltà iscriversi?” e “In quale città farlo?”. Una scelta che prende forma proprio in queste settimane e che coinvolge inevitabilmente anche le famiglie, tra dubbi e aspettative. In questo passaggio importante, molti studenti e studentesse si confrontano proprio a casa per orientarsi e prendere la decisione.

 

La Conferenza dei Collegi Universitari di Merito (CCUM) – l’Associazione che rappresenta questi enti non profit a livello italiano e internazionale – ha individuato sette aspetti fondamentali che possono aiutare le famiglie a sostenere i giovani nella scelta del percorso universitario.

 

- **Non fare riferimento alla propria esperienza**

 

Il coinvolgimento dei genitori nel processo di orientamento universitario rappresenta una risorsa preziosa, che tuttavia rischia di rivelarsi limitante se basata esclusivamente sull’esperienza personale. Il sistema accademico contemporaneo è in rapida e profonda evoluzione — nell’offerta formativa, nelle metodologie didattiche e negli sbocchi occupazionali — rendendo indispensabile un approccio informato e aggiornato alle specificità del contesto attuale.

 

- **Non condizionare le scelte dei figli con stereotipi**

 

Un ulteriore elemento critico riguarda la tendenza, spesso inconsapevole, ad attribuire un valore differente ai diversi percorsi di studio, condizionando di fatto le scelte dei figli attraverso stereotipi generazionali o pregiudizi legati al genere. Un orientamento efficace richiede invece un dialogo aperto e privo di preconcetti, capace di valorizzare le inclinazioni individuali e il potenziale di ogni studente e studentessa.

 

- **Non guardare solo alla questione economica**

 

“Mandare un figlio all’università” è un investimento che può essere molto impegnativo per una famiglia e a maggior ragione se la scelta implica il trasferimento in un’altra città. Tuttavia, vi sono strumenti che sostengono le famiglie, come agevolazioni e borse di studio, per questo è fondamentale informarsi bene, per far sì che questi aspetti non ostacolino studenti e studentesse meritevoli e non generino frizioni e preoccupazioni in famiglia.

 

- **Non farsi ingannare dal mercato del lavoro di oggi**

 

Se un tempo lo sbocco professionale e il percorso di carriera erano più lineari rispetto al proprio titolo accademico, oggi, salvo alcuni casi, non è possibile nemmeno immaginare quali saranno le professionalità richieste tra 3 o 5 anni. Si pensi all’impatto delle nuove tecnologie, che da un lato ricercano profili ancora inesistenti e dall’altro valorizzano competenze umanistiche in contesti tecnologici.

 

- **Affidarsi a terzi**

 

Il proprio punto di vista può non essere esaustivo. Riconoscerlo è il primo passo per un confronto sano. Valutare il coinvolgimento di figure terze, anche all’interno della cerchia familiare, può essere un modo utile per ampliare le prospettive e rafforzare la scelta.

 

- **Confronto sì, non competitivo**

 

Il confronto con i pari rappresenta spesso un motore prezioso nello sviluppo del talento: osservare i percorsi degli altri, riconoscerne le differenze e misurare le proprie inclinazioni in un contesto collettivo può stimolare consapevolezza e motivazione. Perché questo confronto sia costruttivo, tuttavia, è essenziale che avvenga in un clima di riconoscimento reciproco, in cui il valore del singolo non venga misurato in termini competitivi, ma come espressione di un potenziale unico da orientare e valorizzare. Il ruolo dei genitori è favorire questo sguardo aperto, accompagnando i figli nell’esplorazione — anche attraverso gli altri — senza trasformare il confronto in pressione.

 

- **Essere pronti a vederli partire**

 

Il percorso universitario implica spesso il trasferimento in un’altra città o anche esperienze all’estero, come l’Erasmus, che segnano un momento di forte crescita e autonomia rispetto alla famiglia di origine. La sindrome del nido vuoto è un passaggio sofferto per i genitori, ma riuscire a gestirla senza farla pesare ai figli è gesto di responsabilità e di amore che permette loro di vivere questa fase con serenità e fiducia.

 

*“La scelta circa il percorso universitario viene presa in una fase della vita in cui la consapevolezza delle proprie capacità e attitudini è ancora in costruzione, a maggior ragione in uno scenario come quello odierno altamente mutevole.”* – dichiara **Elisa Valeriani, Presidente della CCUM** – *“I dati mostrano che circa uno studente su dieci abbandona nel primo anno di università e che una quota significativa modifica il proprio percorso durante gli studi, a conferma di quanto l’orientamento iniziale rappresenti un passaggio delicato.* *Accompagnare ogni studente e ogni studentessa nello sviluppo pieno del proprio potenziale, indipendentemente dal contesto socioeconomico di partenza, è la missione che orienta il lavoro della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito. Un impegno che si traduce in un sostegno concreto e continuativo lungo l’intero percorso accademico.”*

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Fonte: [Università: 7 consigli per supportare i figli nella scelta del percorso di studi](https://giornaledellepmi.it/universita-7-consigli-per-supportare-i-figli-nella-scelta-del-percorso-di-studi/), Il Giornale delle PMI.
