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title: "Unioncamere, la produttività cresce con i giovani: +7,2% nelle imprese che attraggono talenti"
url: https://giornaledellepmi.it/unioncamere-la-produttivita-cresce-con-i-giovani-72-nelle-imprese-che-attraggono-talenti/
author: "Redazione"
published: 2026-06-08T07:05:39+02:00
modified: 2026-06-07T20:39:54+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Unioncamere, la produttività cresce con i giovani: +7,2% nelle imprese che attraggono talenti

*Redazione · 8 Giugno 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Il rientro della metà degli expat farebbe recuperare 12 miliardi di euro.

L’invecchiamento della forza lavoro in Italia non è solo un’emergenza demografica, ma un freno alla competitività, alla produttività e alla transizione digitale e sostenibile delle imprese. Emerge dalle ultime analisi di **Unioncamere** e del suo Centro studi Tagliacarne sulla base di elaborazioni originali e da fonti istituzionali.

 

Le stime di Unioncamere parlano chiaro: le aziende capaci di attrarre e trattenere talenti under 35 segnano un +7,2% di produttività e, mostra l’Istat, le imprese con più giovani corrono più delle altre, registrando una crescita del fatturato e dell’occupazione superiore di 1,5 punti percentuali.

 

La propensione a fare innovazione di processo cresce fino ai 36 anni di media degli occupati e quella di prodotto fino ai 42, per poi flettere vistosamente. Data la composizione attuale della forza lavoro, il risultato è che il 60% delle imprese italiane ha già superato la soglia anagrafica oltre la quale cala la spinta a innovare (Istat).

 

Mettere in campo azioni in grado di invertire la marcia, facendo, ad esempio, tornare in Italia la metà dei giovani *expat*, produrrebbe un beneficio enorme, stimato in 12 miliardi di euro, pari a mezzo punto del Pil.

 

“*Le nuove generazioni vivono con minori barriere culturali, territoriali e sociali rispetto al passato*”, ha evidenziato il presidente di **Unioncamere**, **Andrea Prete**. “*Grazie a iniziative come l’Erasmus si sentono naturalmente cittadini europei. L’Europa* *è uno spazio concreto di studio, lavoro, opportunità. Confrontano salari, qualità del lavoro, accesso all’innovazione e possibilità di crescita. È un cambiamento culturale profondo, che parla di una nuova idea di vita, famiglia e realizzazione personale.* *V**alorizzare la loro creatività e la capacità di innovazione* *richiede* *uno sforzo comune**. Le Camere di commercio sono in campo e pronte a fare* *da* *ponte tra imprese e sistema della formazione”.*

 

Negli ultimi vent’anni gli occupati over 50 sono raddoppiati (passando dal 20% a circa il 40%), mentre la quota degli under 35 è crollata dal 35% a meno del 25% (Cnel).

 

Eppure, i giovani sono il vero motore della trasformazione. Come mostra il Sistema informativo Excelsior, di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le imprese annualmente destinano circa il 28% dei contratti che hanno preventivato di effettuare agli under 30. Ma lo scorso anno, il 48% di queste posizioni era considerata difficile da coprire, in prevalenza (il 31%) per assenza di candidati.

 

Guardando in prospettiva, gli scenari di Excelsior mostrano una situazione oggettivamente delicata: tra il 2026 e il 2029, considerando la domanda delle imprese e della Pubblica amministrazione e il numero di giovani in uscita dall’Università, potrebbero mancare oltre 13mila laureati Stem l’anno, soprattutto ingegneri, economisti e medici.

 

Investire sulle nuove generazioni farebbe fare un balzo in avanti alla ricchezza prodotta nel Paese. Un caso emblematico è quello dei cosiddetti “cervelli in fuga”.

 

Nell’ultimo decennio i giovani tra i 20 e i 34 anni che hanno lasciato l’Italia sono quasi raddoppiati, passando da 37mila a 70mila (+85%) (Eurostat). Il valore del capitale umano emigrato tra il 2011 e il 2024 è pari a ben 159,5 miliardi di euro (il 7,5% del PIL nazionale) (Cnel). Non è solo una perdita demografica: è una perdita di energie, competenze e futuro. Oggi in Italia emigrano 8 giovani ogni mille, più del doppio della Germania e più della Spagna (Eurostat).

 

Le stime Unioncamere mostrano che se si riuscisse a far rientrare anche solo la metà dei 20-34enni emigrati negli ultimi cinque anni (poco più di 250 mila), si genererebbe un impatto economico fino a 12 miliardi di euro, pari a circa mezzo punto di PIL.

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Fonte: [Unioncamere, la produttività cresce con i giovani: +7,2% nelle imprese che attraggono talenti](https://giornaledellepmi.it/unioncamere-la-produttivita-cresce-con-i-giovani-72-nelle-imprese-che-attraggono-talenti/), Il Giornale delle PMI.
