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title: "Unimpresa: dazi, impatto complessivo tra 7 e 8 miliardi per export italiano"
url: https://giornaledellepmi.it/unimpresa-dazi-impatto-complessivo-tra-7-e-8-miliardi-per-export-italiano/
author: "Redazione"
published: 2025-08-25T06:35:43+02:00
modified: 2025-08-24T17:34:16+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
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# Unimpresa: dazi, impatto complessivo tra 7 e 8 miliardi per export italiano

*Redazione · 25 Agosto 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Centro studi, scenario medio a 7,5 miliardi. Settori più esposti: meccanica, farmaceutica, moda, agroalimentare e trasporti.

L’entrata in vigore dei nuovi dazi statunitensi al 15% sulle importazioni europee, inclusi i beni italiani, produrrà un impatto stimato sull’export tricolore compreso tra i **7 e gli 8 miliardi di euro**. È quanto emerge da un’analisi aggiornata del Centro studi di Unimpresa, che ha modellato tre scenari di riferimento: uno **basso** da 7 miliardi, uno **intermedio** da 7,5 miliardi e uno **alto** da 8 miliardi, sulla base di un’esportazione complessiva verso gli Stati Uniti stimata tra **66 e 70 miliardi di euro annui**. I comparti più esposti in termini assoluti restano la **meccanica strumentale** e i **macchinari industriali** (fino a 2 miliardi di dazi potenziali), seguiti da **chimica e farmaceutica** (1,7 miliardi), **moda e pelletteria**(1,1 miliardi), **agroalimentare** (0,9 miliardi), **mezzi di trasporto** (0,8 miliardi) e **beni di consumo ad alto valore** come occhialeria, arredo e gioielleria (0,6 miliardi).

 

L’introduzione di un’aliquota uniforme, la distribuzione dell’impatto sarà eterogenea tra i settori, in funzione della struttura dei costi, del posizionamento nei segmenti premium e della capacità delle imprese di trasferire parzialmente l’onere nei listini o di attuare strategie di **rilocalizzazione produttiva** e **diversificazione geografica**.

 

«*Siamo di fronte a una sfida impegnativa, ma non insostenibile. I numeri confermano che il sistema produttivo italiano ha gli strumenti per contenere l’urto attraverso politiche di efficienza e una presenza più bilanciata sui mercati globali. Il danno potenziale, pur significativo, non dovrebbe compromettere la tenuta complessiva del made in Italy sui mercati internazionali, a condizione che le misure siano accompagnate da un supporto pubblico mirato e tempestivo*» commenta il vicepresidente di Unimpresa, **Giuseppe Spadafora**.

 

Il Centro studi di Unimpresa ha elaborato tre scenari alternativi per stimare l’impatto complessivo dei dazi Usa al 15% sull’export italiano verso il mercato statunitense. Lo scenario **basso**, che presume una parziale esclusione di alcune categorie merceologiche o un assorbimento significativo del costo da parte delle imprese, quantifica l’onere in circa **7 miliardi di euro**. Lo scenario **intermedio**, considerato il più probabile sulla base delle attuali informazioni e della struttura dell’export, fissa l’impatto a **7,5 miliardi di euro**. Infine, lo scenario **alto**, costruito su un’applicazione piena e indistinta dell’aliquota tariffaria su tutti i beni esportati, porta il danno potenziale fino a **8 miliardi di euro**. La variabilità tra i tre scenari riflette l’incertezza residua sul perimetro delle esenzioni, sulla capacità di adattamento delle imprese italiane e sulla velocità di implementazione di strategie compensative. Le tre stime tengono conto **non solo dell’aliquota uniforme del 15%** annunciata dagli Stati Uniti per tutte le merci europee, ma anche delle **probabili esenzioni settoriali, delle strategie di mitigazione già in atto da parte delle imprese italiane** e delle **differenze nella capacità di assorbimento del dazio** tra i vari comparti.

 

**Meccanica e macchinari industriali**  
 È il primo comparto per valore assoluto, con **circa 18 miliardi di euro di esportazioni** verso gli USA nel 2024 (pari a **circa il 27%** del totale). A dazio pieno, l’impatto teorico sarebbe di 2,7 miliardi. Tuttavia, considerando l’elevata capacità di pricing e l’eventuale localizzazione produttiva, **l’impatto netto può essere stimato in circa 2,1 miliardi di euro**, ovvero il 26–30% del totale.

 

**Chimico e farmaceutico**  
 Con **13 miliardi di export** (pari al **20%** del totale), subisce dazi teorici per circa 2 miliardi. Tuttavia, si tratta di un settore a elevata strategicità, per il quale **sono attese esenzioni parziali o quote**, soprattutto nei sottosegmenti salvavita e nei principi attivi. Inoltre, il potere di mercato è molto alto. Si stima un impatto netto contenuto a **1,2 miliardi di euro**.

 

**Moda, pelletteria e arredamento**  
 Vale **11 miliardi di euro** (il **17%** del totale). L’effetto del dazio da 1,65 miliardi può essere ammortizzato dal posizionamento premium dei brand italiani. Tuttavia, le fasce medie e medio-basse del mercato saranno più penalizzate. Stimiamo un impatto netto tra **1,0 e 1,2 miliardi di euro**.

 

**Agroalimentare e bevande**  
 Con **8 miliardi di export** (il **12%**), l’impatto teorico da dazio sarebbe di 1,2 miliardi. Considerando l’esperienza di precedenti contenziosi commerciali e l’uso frequente di liste selettive per prodotti DOP/IGP, **l’impatto netto atteso scende a circa 0,9 miliardi di euro**.

 

**Trasporti (auto, motori, navi)**  
 Settore esposto per **7 miliardi di euro** (11% del totale), con dazio teorico di 1,05 miliardi. Tuttavia, la presenza diretta di diversi gruppi industriali italiani negli USA consente una parziale compensazione. Stimiamo un impatto reale compreso tra **0,6 e 0,8 miliardi di euro**.

 

**Occhialeria, gioielli, design, altri beni lifestyle**  
 Con **6 miliardi di export** (9%), il dazio teorico sarebbe 0,9 miliardi. Anche in questo caso, l’impatto è parzialmente attenuato dal segmento lusso e dalla forte domanda statunitense. **Impatto stimato: 0,6–0,7 miliardi di euro**.

 

**Acciaio e alluminio**  
 Con **1,1 miliardi di export**, già soggetti a dazi al 50%, il settore è tra i più colpiti in termini relativi. Tuttavia, data la stabilità della misura (pre-esistente) e il suo ridotto peso percentuale, **l’impatto netto aggiuntivo si stima attorno a 0,2 miliardi di euro**.

 

**Semiconduttori, elettronica, aerospazio**  
 Settore limitato in valore assoluto (meno di 1 miliardo), ma potenzialmente interessato da esenzioni e trattamenti preferenziali per motivi strategici. L’impatto è ritenuto **inferiore a 0,1 miliardi di euro**.

 

[![](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2025/08/dazi-2-1.png)](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2025/08/dazi-2-1.png)

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Fonte: [Unimpresa: dazi, impatto complessivo tra 7 e 8 miliardi per export italiano](https://giornaledellepmi.it/unimpresa-dazi-impatto-complessivo-tra-7-e-8-miliardi-per-export-italiano/), Il Giornale delle PMI.
