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title: "Una ricerca di MobileIron indica che il futuro del lavoro è ovunque: l’80% dei dipendenti nel mondo non intende tornare in ufficio a tempo pieno"
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author: "Redazione"
published: 2020-10-12T07:03:23+02:00
modified: 2020-10-10T16:40:39+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "TECNOLOGIA"]
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# Una ricerca di MobileIron indica che il futuro del lavoro è ovunque: l’80% dei dipendenti nel mondo non intende tornare in ufficio a tempo pieno

*Redazione · 12 Ottobre 2020 · Il Giornale delle PMI*

> La sicurezza dei dispositivi mobili, delle app e degli utenti dovrà essere la principale priorità per ogni CIO perché i dipendenti lavoreranno in ogni luogo nella nuova ‘Enterprise Everywhere’.

[MobileIron](https://www.mobileiron.com/it) (NASDAQ:MOBL), con la piattaforma di sicurezza mobile-centric per l’Everywhere Enterprise, ha annunciato oggi i risultati di un nuovo sondaggio, che ha rivelato che oltre l’80% delle persone non vorrebbe tornare a lavorare in ufficio a tempo pieno, nonostante un dipendente su tre (30%) abbia affermato che ritrovarsi separato dal proprio team sia stato il maggiore ostacolo alla produttività durante il lockdown.

 

La pandemia Covid-19 ha chiaramente cambiato il modo in cui le persone lavorano e ha accelerato il trend al lavoro a distanza. Ciò ha anche creato nuove minacce di sicurezza per i reparti IT, poiché i dipendenti utilizzano sempre di più i propri dispositivi personali per accedere ai dati e ai servizi aziendali. Alle criticità poste dalla nuova [“Everywhere Enterprise”](https://www.mobileiron.com/en/blog/how-the-everywhere-enterprise-has-changed-the-threat-landscape) – in cui dipendenti, le infrastrutture IT e clienti sono ovunque – si aggiunge il fatto che i collaboratori non considerano prioritaria la sicurezza. **L’indagine ha infatti rilevato che un terzo dei lavoratori (33%) considera la sicurezza informatica un tema di minore priorità.**

 

L’attuale ambiente di lavoro da remoto ha innescato anche un nuovo panorama di minacce, con malintenzionati che prendono di mira sempre di più i dispositivi mobile con attacchi di phishing. Questi attacchi, dai più semplici a quelli più sofisticati, hanno buone probabilità di successo, pur considerando che molti dipendenti sono inconsapevoli di come identificare ed evitare un attacco di phishing. **Lo studio ha rivelato che il 43% dei dipendenti nel mondo non è in grado di riconoscere un attacco di phishing.**

 

“I dispositivi mobile hanno accesso a tutto, ma la maggior parte dei dipendenti dispone di misure di sicurezza inadeguate che consentono agli hacker di continuare ad avere successo”, ha affermato **Riccardo Canetta, Regional Sales Director, Mediterranean Area di MobileIron**. “Gli hacker sanno che le persone utilizzano liberamente i loro dispositivi mobile oggi insicuri più che mai, per accedere ai dati aziendali e li prendono di mira sempre più spesso con attacchi di phishing. Ogni azienda dovrebbe implementare una strategia di sicurezza incentrata sui dispositivi mobile che dia la priorità alla User Experience e consenta ai dipendenti la massima produttività su qualsiasi dispositivo, ovunque e senza compromettere la privacy personale “.

 

Dall’indagine ‘Everywhere Enterprise’ sono state individuate quattro diverse tipologie di dipendenti che, a seguito del lockdown, utilizzano i loro dispositivi mobile in modo differente a seconda delle rispettive mansioni, rivelando diverse criticità:

 

**L’ambiente hybrid di Henry:**

 

- Di solito lavora nei servizi finanziari, nei servizi professionali o nel settore pubblico.
- Idealmente suddivide il tempo in parti uguali tra il lavoro a casa e l’andare in ufficio per riunioni face to face; sebbene a questo collaboratore piaccia lavorare da casa, essere isolato dal proprio team si è rivelato come il principale ostacolo alla produttività.
- Utilizza un laptop e un dispositivo mobile, insieme all’accesso sicuro alle e-mail, alle applicazioni CRM e agli strumenti di collaborazione video, per rimanere produttivo.
- Ritiene che la sicurezza IT garantisca la produttività e migliori l’usabilità dei dispositivi. Allo stesso tempo, questo collaboratore è solo in parte consapevole degli attacchi di phishing.

 

**L’ambiente mobile di Molly:**

 

- Lavora costantemente in movimento utilizzando una gamma di dispositivi mobili, come tablet e telefoni, e spesso si affida a reti WiFi pubbliche.
- Si affida a strumenti di collaborazione remota e suite cloud per portare a termine il lavoro.
- Considera la tecnologia inaffidabile il più grande ostacolo alla produttività poiché è sempre in movimento e si affida molto ai dispositivi mobili.
- Considera la sicurezza IT come un ostacolo alla produttività poiché rallenta la capacità di portare a termine le attività; questa collaboratrice ritiene inoltre che la sicurezza IT comprometta la privacy personale.
- Si parla di una tipologia di lavoratrice che, a causa di una forte dipendenza dai dispositivi mobili, più probabilmente cliccherà su un collegamento dannoso.

 

**L’ambiente desktop di Dora:**

 

- Trova la lontananza dal team e il lavoro da casa un ostacolo alla produttività e non vede l’ora di tornare in ufficio.
- Preferisce lavorare su un computer desktop da una posizione fissa piuttosto che su dispositivi mobile.
- Fa molto affidamento sulle suite di produttività per comunicare con i colleghi dentro e fuori dall’ufficio.
- Considera la sicurezza IT una priorità bassa e lascia che sia il reparto IT a occuparsene.
- Questa collaboratrice è anche solo in parte consapevole degli attacchi di phishing.

 

**L’ambiente in prima linea di Fred:**

 

- Lavora sul campo in settori come sanità, logistica o vendita al dettaglio.
- Lavora da sedi fisse e specifiche, come ospedali o negozi al pubblico; questo dipendente non può lavorare da remoto.
- Fa affidamento su dispositivi e applicazioni sviluppate appositamente, come apparecchiature e applicazioni mediche o per la logistica; questo collaboratore non dipende dai dispositivi mobile personali per la produttività come per gli altri ruoli.
- È consapevole dell’importanza della sicurezza IT e non può permettersi tempi di inattività di dispositivi o applicazioni, data la natura specialistica del proprio lavoro.

 

“Con così tanti dipendenti che, come mai prima d’ora, sfruttano i dispositivi mobile per rimanere produttivi e lavorare da qualsiasi luogo, le organizzazioni devono adottare un approccio di sicurezza Zero Trust per essere sicure che solo dispositivi, app e utenti affidabili possano accedere alle risorse aziendali”, ha continuato Canetta. “Le organizzazioni devono anche rafforzare le difese contro le minacce mobile, poiché i criminali informatici sfruttano sempre di più messaggi di testo e SMS, i social media e le app di messaggistica che consentono la condivisione di link con attacchi malevoli. Per impedire l’accesso non autorizzato ai dati aziendali, le imprese devono assicurare controlli anti-phishing continui, che vadano oltre la posta elettronica, per proteggere gli utenti ovunque lavorino, su tutti i dispositivi che utilizzano per accedere alle risorse”.

 

La ricerca ha condotto interviste su 1.200 lavoratori negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Germania, Paesi Bassi, Australia e Nuova Zelanda. A [questo link](https://www.mobileiron.com/en/resources-library/surveys-and-studies/the-everywhere-enterprise) si può scaricare una copia della ricerca.

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Fonte: [Una ricerca di MobileIron indica che il futuro del lavoro è ovunque: l’80% dei dipendenti nel mondo non intende tornare in ufficio a tempo pieno](https://giornaledellepmi.it/una-ricerca-di-mobileiron-indica-che-il-futuro-del-lavoro-e-ovunque-l80-dei-dipendenti-nel-mondo-non-intende-tornare-in-ufficio-a-tempo-pieno/), Il Giornale delle PMI.
