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title: "Turismo tra i settori più a rischio, il tasso di default resta superiore al 4%"
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author: "Redazione"
published: 2024-08-21T06:40:55+02:00
modified: 2024-08-20T20:21:07+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Turismo tra i settori più a rischio, il tasso di default resta superiore al 4%

*Redazione · 21 Agosto 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Il tasso di default delle società di capitali del settore turistico si attesta al 4,1% a fine 2023, anche se stabile rispetto al 2022. Si stima una crescita invece per la fine del 2024 (+1,2/1,3 punti percentuali).

**Il tasso di default delle società di capitali del settore turistico si attesta al 4,1% a fine 2023, anche se stabile rispetto al 2022. Si stima una crescita invece per la fine del 2024 (+1,2/1,3 punti percentuali).**

 

**• Nel primo trimestre del 2024 gli importi dei finanziamenti erogati alle società di capitali del settore sono in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-1,4%).**

 

**• Rispetto al dato medio italiano sui pagamenti commerciali, le imprese del comparto registrano meno pagatori puntuali (20%) e un maggior numero di pagatori con grave ritardo (17,4%).**

 

Con l’arrivo di agosto, la stagione estiva entra nel vivo per le imprese del turismo, settore molto importante per l’economia italiana e che comprende ristorazione, bar, strutture alberghiere e agenzie di viaggio.

 

A partire dalla fine del 2022 il tasso di default del settore si è mantenuto stabile intorno al 4%, evidenziando una **rischiosità del comparto superiore rispetto alla media delle società di capitali italiane.** Inoltre, gli importi dei finanziamenti erogati alle imprese del settore sono in lieve contrazione, mentre sul fronte dei pagamenti commerciali sale il numero delle imprese che pagano con grave ritardo.

 

**Queste alcune delle principali evidenze emerse da uno studio condotto da CRIF** che, grazie al proprio ecosistema di dati aggregati, fotografa le caratteristiche del settore turistico italiano, analizzando in particolare l’andamento del credito in termini di erogazioni e rischiosità e le performance delle imprese dal punto di vista dei pagamenti commerciali.

 

“*Le imprese del settore del turismo hanno visto negli ultimi anni un’importante crescita del fatturato, beneficiando dell’aumento dei flussi turistici sia nazionali che esteri. Nonostante tale fenomeno positivo, a livello di rischiosità creditizia il settore si colloca su livelli superiori alla media, scontando un contesto di mercato fortemente competitivo e uno scenario macroeconomico incerto e complesso sia a livello nazionale che globale. Quest’ultimo continuerà a influenzare la rischiosità del settore anche nel 2024, con tassi di default attesi in crescita per fine anno*”, commenta Luca D’Amico, CEO di CRIF Ratings.

 

## La rischiosità creditizia

 

**A fine 2023 il turismo ha registrato un tasso di default del 4,1% per le società di capitali**, stabile rispetto al periodo precedente, anche se tra i più alti, confermandosi uno dei settori più rischiosi (il tasso medio per le società di capitali italiane è il 2,6%). Per la fine del 2024, **il tasso di default è stimato da CRIF Ratings in ulteriore crescita**, con un incremento di circa 1,2/1,3 punti percentuali rispetto al 2023, a riprova del persistere di elementi di fragilità. Le prospettive tengono conto di un contesto di instabilità a livello globale, su cui continuano a pesare i conflitti in Ucraina e nel Medio Oriente, tassi di interesse ancora su livelli elevati sebbene in leggera diminuzione, nonché le incertezze in termini di traiettoria politica ed economica in Cina e le elezioni USA.

  

![tabella tasso default](https://www.crif.it/media/0jbhjq0b/trendi-tassi-def-1.png)

*Fonte: Elaborazioni CRIF Ratings*

 

**L’analisi per micro-settori evidenzia un trend eterogeneo**, con la ristorazione/bar che registra la maggiore rischiosità di credito, con un tasso di default di circa il 5%.

 

![tabella focus per micro-settore](https://www.crif.it/media/brppnxa3/focus-microsettore.png)

*Fonte: Elaborazioni CRIF Ratings*

 

### L’andamento del credito erogato

 

Le analisi effettuate da CRIF, sulla base del **patrimonio informativo del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC**, mostrano come nel primo trimestre del 2024 **gli importi dei finanziamenti erogati alle società di capitali del settore del Turismo** siano **in lieve diminuzione (-1,4%)** rispetto al pari periodo dell’anno precedente, anche se il calo è minore rispetto a quanto registrato dalla totalità delle Società di capitali italiane (-3,6%). Sulle dinamiche delle erogazioni verso il settore agisce il permanere di tassi di interesse su livelli elevati, i cui primi segnali di riduzione si sono osservati solo a giugno 2024 (-25 punti base da parte della BCE).

 

### Le performance dei pagamenti commerciali

 

I dati dello **Studio Pagamenti 2024 di CRIBIS – società del gruppo CRIF specializzata nelle business information** – rivelano il comportamento finanziario del settore turistico italiano nei confronti dei pagamenti dei propri fornitori. In particolare, **il settore turistico soffre maggiormente rispetto alla media delle imprese italiane**.

 

Infatti, a giugno 2024 i pagatori puntuali in Italia rappresentano il 39,9% del totale, mentre i pagamenti con oltre 30 giorni di ritardo raggiungono il 9,5%. Rispetto al dato medio italiano, il Turismo registra meno pagatori puntuali (20%) e un maggior numero di pagatori con grave ritardo (17,4%). Va tenuto presente come il settore sia caratterizzato da tematiche di stagionalità che impattano sulle performance. All’interno del comparto turistico, maggiori criticità sono evidenziate da Ristoranti e Bar che presentano pagamenti puntuali solo nel 17,7% dei casi (contro circa il 28,7% rilevato su Agenzie di viaggio e Alberghi) e ritardi superiori ai 30 giorni nel 19,4% dei casi (percentuale più che doppia rispetto a quella osservata su Agenzie di viaggio e Alberghi).

 

### Le imprese del turismo in Italia: andamento dei pagamenti commerciali (giugno 2024)

 

![tabella imprese turismo italia](https://www.crif.it/media/qenovlgt/imprese-turismo-italia-1.png)

![imprese turismo italia](https://www.crif.it/media/v1ekpcsl/imprese-turismo-italia-2.png)

 
*Fonte: Studio Pagamenti 2024 di CRIBIS*

 

Nonostante il 2024 mostri un settore più solido in termini di performance di pagamento rispetto al periodo pandemico, va sottolineato come a partire dal 2022 si noti un trend di graduale e progressivo peggioramento in termini di regolarità dei pagamenti del settore Turismo, più marcato rispetto all’evidenze medie nazionali.

 

### Variazioni Pagamenti Puntuali

 

![Tabella variazioni pagamenti puntuali](https://www.crif.it/media/vvlhuxmy/variazioni-pagamenti-puntuali.png)

 

### Variazioni Ritardi superiori ai 30 giorni medi

 

![Tabella variazioni ritardi superiori 30 giorni](https://www.crif.it/media/kp5d3ryv/variazioni-ritardi.png)

 
*Fonte: Studio Pagamenti 2024 di CRIBIS*

 

### Lo scenario delle imprese italiane del turismo

 

Il settore del turismo conta in Italia oltre 400mila imprese, suddivise tra agenzie di viaggio (circa 12.300 aziende), ristoranti e bar (circa 321.400 aziende) e alberghi (66.600 aziende). Il 97% si distribuisce tra ristorazione e ospitalità. Per il 41% si tratta di Ditte Individuali, seguite da Società di capitali (33%) e di persone (25%).  
 Poco più di un terzo delle imprese turistiche si concentra nel Mezzogiorno e nelle Isole, a conferma della grande importanza di questi territori per trainare il settore. La regione con la più alta presenza è la Lombardia (13,5%), seguita da Lazio (11%) e Campania (10,3%).

 

### Le imprese del turismo in Italia: distribuzione geografica

 

![tasso imprese turismo per regioni italiane](https://www.crif.it/media/jkba0gys/imprese-turismo-italia-regioni.png?rmode=max&width=367&height=558)

*Fonte: Margò – Piattaforma CRIF di Marketing Intelligence*

 

[Immagine di freepik](https://it.freepik.com/vettori-gratuito/concetto-illustrato-di-fallimento_7435815.htm#fromView=search&page=1&position=0&uuid=c0982f3e-2def-4a9a-b522-de1824c7c89f)

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Fonte: [Turismo tra i settori più a rischio, il tasso di default resta superiore al 4%](https://giornaledellepmi.it/turismo-tra-i-settori-piu-a-rischio-il-tasso-di-default-resta-superiore-al-4/), Il Giornale delle PMI.
