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title: "Turismo: Assoturismo – CST, estate sopra le attese, tra giugno e agosto oltre 33 milioni di turisti"
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author: "Redazione"
published: 2021-09-06T07:05:46+02:00
modified: 2021-09-04T16:54:59+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Turismo: Assoturismo – CST, estate sopra le attese, tra giugno e agosto oltre 33 milioni di turisti

*Redazione · 6 Settembre 2021 · Il Giornale delle PMI*

> Ripresa trainata dall’impennata d’agosto della domanda italiana. E tornano anche gli stranieri: presenze estere a quota 35 milioni, ma nel 2019 erano 100 milioni. Ma la ripresa esclude il turismo organizzato e non basta alle città d’arte: mancano 10 milioni di presenze. Segnali positivi dalle prenotazioni di settembre, ma permane incertezza per l’autunno.

**Una boccata d’ossigeno per il turismo italiano.** I risultati della stagione estiva superano le attese: tra giugno e agosto il sistema ricettivo italiano ha registrato l’arrivo di oltre 33 milioni di turisti per 140 milioni di pernottamenti, in crescita del 21% sul 2020. A trainare la domanda gli italiani – 105 milioni di pernottamenti, il 19,6% in più rispetto allo scorso anno – ma tornano anche gli stranieri: in totale si stimano 35 milioni di pernottamenti di stranieri, in aumento del 25% sul 2020 ma ancora lontani dai 100 milioni del 2019.

 

**Questi i principali risultati emersi dalla consueta indagine campionaria realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti**. 2.085 le imprese ricettive italiane che hanno partecipato alla rilevazione.

 

**Anche considerando gli italiani, pure le presenze complessive rimangono comunque ancora ben al di sotto dei livelli pre-Covid:** -34% rispetto all’estate 2019. A fare la differenza ancora una volta è la “quasi” totale assenza della domanda extraeuropea – che nel 2019 valeva quasi 18 milioni di pernottamenti -, a cui si sono aggiunti i risultati al di sotto delle aspettative registrati dalle imprese ricettive nel mese di giugno e nei primi giorni di luglio.

 

**Sistemazioni e mete.** Le presenze crescono del 21,9% nel comparto alberghiero e del 19,9% nell’extralberghiero. Essenzialmente un flusso di domanda autorganizzata che ha scelto i servizi mediante canali diretti con i fornitori. E infatti, purtroppo, rimane la crisi del turismo organizzato – dalle agenzie di viaggio ai tour operator – settore che non ha registrato l’effetto positivo della domanda interna, ormai completamente disintermediata e orientata ai portali internazionali di prenotazione.

 

**Il recupero della domanda è stato registrato in maniera uniforme in tutte le macro-aree del Paese**, mentre un andamento differenziato è stato rilevato per i prodotti turistici. Le località marine e della montagna, che nell’estate 2020 avevano registrato un discreto recupero dei mercati, nel trimestre appena concluso hanno registrato valori di crescita più contenuti, rispettivamente +19% e +13,1%. Una crescita più sostenuta è stata dichiarata dalle imprese delle località dei laghi (+29%), ma recuperano anche le località termali (+27,4%), che nell’estate 2020 soffrirono particolarmente il calo della domanda. Rimbalzo anche per le città d’arte (+25,4%) ma – nonostante i discreti risultati del periodo – queste continuano a misurarsi con le complessità del mercato e le stime indicherebbero un differenziale di circa 10 milioni di pernottamenti in meo rispetto all’estate 2019.

 

**Archiviato agosto le aspettative delle imprese sono rivolte al prolungamento della stagione anche nel mese di settembre.** Il 46% del campione ha segnalato un flusso di prenotazioni sempre più consistente che dovrebbe contribuire a migliorare i tassi di occupazione, rispetto ai dati dello scorso anno. In base alle indicazioni ricevute la variazione attesa per settembre è stimata al +10%. Le segnalazioni più ottimiste giungono dalle imprese delle città d’arte (+14%) e delle località dei laghi (+12,6%). Le località marine e della montagna riducono le aspettative rispettivamente al +7,9% e al +5%. In valori assoluti, la variazione attesa per settembre 2021, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è di oltre 3 milioni di pernottamenti in più, per un totale di 33,6 milioni.

 

**Invece, le previsioni sull’ultimo periodo del 2021 confermano la situazione di incertezza** in cui operano le imprese del settore: il 48% del campione non ha elementi sufficienti per poter formulare delle ipotesi sui comportamenti della domanda turistica. Solo il 18,4% del campione ha segnalato un trend di aumento dei flussi, mentre il 10% dei rispondenti è convinto di dover registrare ancora valori di flessione. Le indicazioni di stabilità dei mercati sono state rilevate nel 23% delle risposte.

 

“I risultati della stagione estiva sono stati positivi, anche se tre mesi di lavoro non sono sufficienti a rimediare alla lunga inattività del comparto, in crisi da ormai più di un anno”, commenta **Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti**. “Adesso l’auspicio è che il rimbalzo estivo non sia stato una semplice boccata d’ossigeno, ma si traduca nell’inizio di una ripresa strutturale del turismo italiano. I segnali di settembre sono abbastanza positivi, ma l’incertezza per l’autunno è ancora forte, in particolare nelle città d’arte e nel turismo organizzato che ancora non sono ripartiti. Preoccupa, da questo punto di vista, il combinato disposto tra ripresa dell’invio delle cartelle esattoriali e la fine delle moratorie sul credito: bisogna quindi mantenere ancora l’attenzione alta, continuando a sostenere il più possibile la ripresa delle attività economiche e continuando ad accelerare sulle vaccinazioni”.

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Fonte: [Turismo: Assoturismo – CST, estate sopra le attese, tra giugno e agosto oltre 33 milioni di turisti](https://giornaledellepmi.it/turismo-assoturismo-cst-estate-sopra-le-attese-tra-giugno-e-agosto-oltre-33-milioni-di-turisti/), Il Giornale delle PMI.
