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title: "Troppi video generati dall’IA, meno fiducia nei contenuti: il mercato apre la strada a nuove figure professionali"
url: https://giornaledellepmi.it/troppi-video-generati-dallia-meno-fiducia-nei-contenuti-il-mercato-apre-la-strada-a-nuove-figure-professionali/
author: "Redazione"
published: 2026-02-26T06:40:05+01:00
modified: 2026-02-25T19:22:17+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["MARKETING"]
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# Troppi video generati dall’IA, meno fiducia nei contenuti: il mercato apre la strada a nuove figure professionali

*Redazione · 26 Febbraio 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Oltre l’80% delle aziende utilizza l’intelligenza artificiale per la produzione di contenuti video, mentre cresce la distanza con le aspettative dei consumatori. In risposta alla richiesta di autenticità nasce la figura dello Snapper.

La **produzione** di **video** non è mai stata così rapida. Template, automazioni e **intelligenza artificiale** permettono oggi alle **aziende** di creare **contenuti** in pochi minuti, adattarli a più piattaforme e moltiplicarne la diffusione. Secondo il **report** [The AI Ad Gap Widens](https://www.iab.com/insights/the-ai-gap-widens/)di IAB, **oltre l’80%** delle **aziende** **utilizza strumenti di IA** per la **creazione di advertising** e **contenuti digitali**, con una forte concentrazione proprio sui formati video.

 

Questa accelerazione ha però un **effetto collaterale** sempre più evidente: l’**appiattimento dei linguaggi**. I video si somigliano, seguono gli stessi schemi visivi, replicano format riconoscibili. Una parte crescente dei **consumatori**, in particolare tra **Gen Z** e **Millennial**, dichiara di **riconoscere i contenuti generati artificialmente** e di percepirli come **meno credibili e meno coinvolgenti**. In un flusso continuo di immagini costruite, **acquistano valore** i **contenuti** che restituiscono **contesto**, **presenza** e **realtà**.

 

La questione riguarda direttamente le **strategie di comunicazione** delle aziende. Se l’intelligenza artificiale consente di aumentare la produzione, l’**attenzione delle persone** si concentra su **ciò che appare reale**, su video capaci di mostrare luoghi, persone e situazioni non standardizzate. Questa trasformazione non incide solo sul modo di comunicare dei brand, ma anche sul lavoro che ruota attorno al video digitale, favorendo la **nascita di competenze** e **ruoli professionali** orientati all’**autenticità** e alla produzione sul campo.

 

## **Dai contenuti automatizzati ai nuovi ruoli professionali: nasce la figura dello Snapper**

 

Proprio per questo si stanno **affermando** **profili professionali** che non provengono necessariamente da percorsi accademici tradizionali, ma che **sviluppano competenze** **operative** attraverso l’esperienza diretta e il lavoro sul campo. Si tratta di figure capaci di **utilizzare linguaggi nativi dei social**, strumenti semplici come lo **smartphone** e **tempi** di produzione **rapidi**, rispondendo alla domanda di **contenuti autentici** da parte delle aziende.

 

[**Snap Marketing**](https://snap-marketing.it/), **agenzia innovativa** specializzata in **short video**, che dal 2026 è parte di CreationDose, gruppo Italiano sulla CreatorEconomy, ha strutturato una serie di iniziative – i **Bootcamp** – per **formare giovani professionisti** su queste competenze. Attraverso **percorsi pratici** e concentrati sull’esperienza diretta, nel **2025** oltre **100 ragazze e ragazzi** hanno acquisito competenze immediatamente applicabili nella produzione di video brevi per piattaforme social.

 

Dopo il percorso formativo, molti di loro vengono coinvolti in **attività di produzione** **diffuse sul territorio**, contribuendo alla realizzazione di contenuti per eventi, attività commerciali e realtà locali. Nell’ultimo anno sono stati realizzati **oltre 320 shooting**, a conferma di un **fabbisogno crescente** di video aggiornati e legati al contesto reale.

 

Da questi percorsi prende forma una **nuova figura professionale**, lo **Snapper**, un creator formato da **Snap Marketing** che realizza contenuti nativi per i social lavorando prevalentemente dietro la camera. I video vengono prodotti direttamente da smartphone, con un **approccio rapido e operativo**. La diffusione di questo ruolo riflette una trasformazione più ampia del mercato dei contenuti, sempre più orientato a formati autentici e replicabili su larga scala.

 

“*Durante i Bootcamp vediamo come molti giovani abbiano già familiarità con i linguaggi dei social e con la produzione di video brevi. Oggi questo formato è centrale nelle strategie delle imprese: secondo* [*HubSpot*](https://blog.hubspot.com/marketing/state-of-video-marketing-new-data?utm_source=chatgpt.com)*, i contenuti short vengono* *condivisi oltre il 120% in più rispetto alle immagini statiche. Il ruolo dello Snapper nasce all’interno di questa evoluzione, come esito di competenze che i ragazzi sviluppano ogni giorno e che trovano spazio in percorsi formativi più pratici e immediati*”, osserva **Alessio Cinao**, **founder** di **Snap Marketing & Partner** di **CreationDose Group**.

 

La crescita degli **Snappers** mostra come il lavoro nei contenuti digitali stia cambiando forma. Le competenze creative si orientano sempre più verso la rapidità, l’osservazione del territorio e la capacità di trasformare in contenuto ciò che accade nell’immediato, rispondendo a un’**esigenza di autenticità** che l’automazione, da sola, non riesce a soddisfare.

 

## **I 10 consigli per diventare un creatore di contenuti secondo Snap Marketing**

 

1. **Cura le basi tecniche: luce, audio e inquadratura**

 

Una buona luce, un audio comprensibile e inquadrature chiare valgono più dell’attrezzatura. La qualità nasce dalla semplicità.

 

1. **Punta sull’autenticità**

 

Le persone riconoscono ciò che è vero. Mostrare situazioni reali, spontanee e credibili crea molta più connessione dei contenuti costruiti.

 

1. **Cattura l’attenzione fin dai primi secondi**

 

Il gancio iniziale è fondamentale: un dettaglio, un movimento o una frase forte possono cambiare la performance di un contenuto.

 

1. **Mantieni un ritmo dinamico**

 

Alterna campi diversi, micro-azioni e cambi di prospettiva. Nei video brevi ogni pochi secondi deve succedere qualcosa.

 

1. **Monta in modo pulito e leggibile**

 

Tagli netti, sottotitoli chiari e niente effetti superflui. L’obiettivo è trasmettere un messaggio in modo diretto, non complicarlo.

 

1. **Racconta, non limitarti a riprendere**

 

Anche pochi secondi possono avere una struttura narrativa. Un creator efficace costruisce un mini-racconto con un inizio, un’idea centrale e una chiusura.

 

1. **Sii rapido**

 

La velocità è una skill: saper pensare, girare e consegnare rapidamente rende un creator competitivo e affidabile.

 

1. **Valuta il contenuto “da spettatore”**

 

Esci dalla tua bolla e chiediti: “Se fossi un utente qualsiasi, guarderei questo video fino alla fine?”

 

Questo mindset aiuta a creare contenuti efficaci, chiari e realmente ingaggianti.

 

1. **Divertiti e porta energia positiva**

 

Quando chi crea si diverte, si vede. L’energia passa nel contenuto e lo rende più naturale, fresco e coinvolgente.

 

1. **Mostra un’attitudine empatica e professionale**

 

Un creator lavora a stretto contatto con il cliente per ore: ascolto, calma, problem solving e rispetto delle consegne sono fondamentali quanto la tecnica. È questa combinazione che trasforma un creator in un professionista.

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Fonte: [Troppi video generati dall’IA, meno fiducia nei contenuti: il mercato apre la strada a nuove figure professionali](https://giornaledellepmi.it/troppi-video-generati-dallia-meno-fiducia-nei-contenuti-il-mercato-apre-la-strada-a-nuove-figure-professionali/), Il Giornale delle PMI.
