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title: "Tre persone su quattro in cerca di lavoro in Italia pensano raramente di trasferirsi all’estero, nonostante l’aumento dell’emigrazione: i risultati del sondaggio Jooble"
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author: "Comunicati Stampa"
published: 2026-11-04T16:47:30+01:00
modified: 2026-11-04T19:05:07+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Tre persone su quattro in cerca di lavoro in Italia pensano raramente di trasferirsi all’estero, nonostante l’aumento dell’emigrazione: i risultati del sondaggio Jooble

*Comunicati Stampa · 4 Novembre 2026 · Il Giornale delle PMI*

**Tre intervistati su quattro, e sei su dieci tra gli under 25, non prendono mai o quasi mai in considerazione l’idea di lavorare all’estero. La maggior parte cerca lavoro da meno di tre mesi e vorrebbe più contatto umano nella selezione.**

 

Tre persone su quattro in cerca di lavoro in Italia non pensano mai o raramente di trasferirsi all’estero per lavoro, secondo un sondaggio condotto da Jooble, attiva da 20 anni nel recruiting online internazionale, su oltre 1.000 persone in cerca di occupazione. Il dato regge anche dove l’attrazione è più forte: tra gli under 25 la quota è del 59%, e nel Sud e nelle Isole è del 65%.

 

I risultati arrivano mentre il mercato del lavoro italiano è nella condizione migliore degli ultimi vent’anni. Nel secondo trimestre del 2026 il tasso di occupazione ha raggiunto il 63,1%, il livello più alto da quando, nel 2004, è iniziata la serie trimestrale dell’ISTAT, secondo l’ISTAT. L’emigrazione, tuttavia, continua a crescere: nel 2024 sono espatriati 156.000 cittadini italiani, il 36,5% in più rispetto all’anno precedente, e il totale delle emigrazioni ha toccato il livello più alto degli anni Duemila, secondo l’ISTAT. Le due serie di dati descrivono gruppi diversi: le statistiche ufficiali contano chi è già partito, mentre il sondaggio di Jooble fotografa persone che stanno ancora cercando lavoro in Italia.

 

### **I risultati principali**

 

La maggior parte degli intervistati è all’inizio della ricerca**.** Quasi due su tre (64%) cercano lavoro da meno di tre mesi, quota che sale al 76% tra gli under 25, mentre solo il 13% cerca da più di un anno.

 

Quanto al modo in cui vengono selezionati, i candidati vogliono persone, non solo software. Alla domanda su che cosa migliorerebbe di più la ricerca di lavoro nel proprio settore, il 57% ha scelto un maggiore coinvolgimento umano nella selezione, contro il 17% che preferirebbe una selezione più rapida e automatizzata. Sono più numerosi chi vede l’intelligenza artificiale come neutrale o utile che chi la considera una minaccia: tra gli intervistati interpellati sull’IA, il 43% ha dichiarato che non ha alcun effetto visibile sulla ricerca di lavoro nel proprio settore o che sta creando nuove opportunità, mentre il 37% ha detto che rende la ricerca più difficile.

 

### **Dove si concentra la pressione**

 

Il quadro non è uguale per tutti. Tra gli under 25, quattro su dieci pensano di lavorare all’estero almeno una volta all’anno e uno su cinque lo fa ogni settimana. Nel Sud e nelle Isole il 35% ci pensa almeno una volta all’anno, contro il 24% del Nord. Chi valuta di partire indica soprattutto retribuzioni migliori all’estero (55%), opportunità di carriera che in Italia non trova (40%) e migliori condizioni di lavoro (38%).

 

All’altro capo della scala anagrafica, la sfida è il tempo più che la distanza. Tra le persone in cerca di lavoro dai 55 anni in su, il 18% cerca da più di un anno, contro il 5% degli under 25, e il 49% ha indicato i programmi pubblici per l’occupazione, come le misure dedicate agli over 50, tra i cambiamenti che migliorerebbero la propria ricerca.

 

Per le aziende, entrambi i gruppi sono una riserva di talento disponibile ma non ancora pienamente raggiunta. Solo a settembre 2026 le imprese italiane prevedevano difficoltà di reperimento per il 44,1% dei 565.000 ingressi programmati, secondo l’indagine Excelsior di Unioncamere. I giovani che per lo più non pensano di partire e i lavoratori esperti che cercano attivamente fanno parte della risposta.

 

### **Che cosa significa per le aziende**

 

I risultati indicano tre passi concreti.

 

**Il primo è rendere conveniente restare.** La retribuzione è il motivo citato più spesso da chi valuta di lavorare all’estero (55%) e, dal 7 giugno 2026, il D.Lgs. 96/2026 impone agli annunci di lavoro in Italia di indicare la retribuzione iniziale o la relativa fascia, offrendo alle aziende un modo diretto per mostrare ai candidati ciò che l’Italia può offrire.

 

**Il secondo è tenere le persone dentro il processo.** Con il 57% delle persone in cerca di lavoro che chiede più coinvolgimento umano nella selezione, una risposta chiara, un referente con nome e cognome e una spiegazione di come vengono prese le decisioni possono distinguere un’azienda a costo molto contenuto.

 

**Il terzo è muoversi per tempo e aprire più porte.** La maggior parte delle persone in cerca di lavoro è all’inizio della ricerca, il che dà un vantaggio alle aziende che rispondono rapidamente; percorsi di ingresso con formazione sul campo per i giovani e processi che valorizzano l’esperienza anziché l’età allargano il bacino a entrambe le estremità della forza lavoro.

 

### **Metodologia**

 

Il sondaggio è stato condotto da Jooble tra il 6 e il 22 ottobre 2026 tra gli utenti della piattaforma. Hanno partecipato in totale 1.017 persone, di cui 974 residenti in Italia; il 91% delle quali era in cerca attiva di lavoro: il 67% era disoccupato e il 25% occupato ma alla ricerca di un nuovo impiego. Il margine di errore è di circa 3 punti percentuali.

 

La fascia d’età più rappresentata tra gli intervistati è quella 45-54 anni (28,8%), seguita dai 55 anni e oltre (19,9%), 25-34 anni (19,3%), 35-44 anni (18,0%) e dagli under 25 (13,9%). Per settore della ricerca, il 34,2% ha scelto «altro» o non ha indicato un settore, il 20,8% cerca nei servizi, come ristorazione e ospitalità, commercio e assistenza clienti, il 13,0% nell’industria e nella manifattura, l’11,7% nella logistica e nei trasporti, il 5,6% nella sanità, il 4,6% nell’IT, il 3,8% nel marketing, il 3,6% nelle risorse umane e il 2,8% nelle costruzioni.

 

## **Informazioni su Jooble**

 

Jooble è una piattaforma internazionale di recruiting, attiva da oltre 20 anni nel mercato online del lavoro. Riunisce in un’unica pagina migliaia di offerte di lavoro provenienti da fonti diverse ed è tra le 10 piattaforme più visitate nella categoria Jobs and Employment, secondo SimilarWeb.

 

*Fonte: comunicato stampa di Ufficio stampa Jooble.*

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Fonte: [Tre persone su quattro in cerca di lavoro in Italia pensano raramente di trasferirsi all’estero, nonostante l’aumento dell’emigrazione: i risultati del sondaggio Jooble](https://giornaledellepmi.it/tre-persone-su-quattro-in-cerca-di-lavoro-in-italia-pensano-raramente-di-trasferirsi-allestero-nonostante-laumento-dellemigrazione-i-risultati-del-sondaggio-jooble/), Il Giornale delle PMI.
