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title: "Tre mosse per non sparire nel nuovo web dominato dall’intelligenza artificiale"
url: https://giornaledellepmi.it/tre-mosse-per-non-sparire-nel-nuovo-web-dominato-dallintelligenza-artificiale/
author: "Redazione"
published: 2025-08-29T06:35:35+02:00
modified: 2025-08-28T17:32:47+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["MARKETING"]
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# Tre mosse per non sparire nel nuovo web dominato dall’intelligenza artificiale

*Redazione · 29 Agosto 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Costruire dati proprietari, contenuti di profondità e un canale video autorevole. Paolo M. Luino, General Manager EMEA di Kitsune, presenta il suo playbook per le imprese, «che è l’unico modo per trasformarsi da “trovabili” a vere “fonti” nel nuovo ecosistema digitale».

**La SEO non è morta, ma non è più quella che conoscevamo**. Paolo M. Luino, General Manager EMEA di Kitsune, lo aveva anticipato nei mesi scorsi lanciando un allarme che ha fatto discutere: **con l’arrivo delle AI Overviews di Google** e la frammentazione della ricerca online, la vecchia Search Engine Optimization non basta più. **La sfida non è farsi trovare, ma diventare la fonte**.

 

«Il paradigma è cambiato – spiega **Paolo M. Luino**, General Manager EMEA di Kitsune e uno dei massimi esperti di posizionamento e visibilità online a livello internazionale -. Per anni la **SEO** ha significato Search Engine Optimization: ottimizzare i contenuti per scalare la classifica dei motori di ricerca. Oggi **la sigla resta la stessa, ma il significato cambia radicalmente**: SEO diventa **Search Ecosystem Optimization**. **L’informazione** non **si cerca** più soltanto su Google, ma **in un ecosistema fatto di intelligenze artificiali, social, piattaforme di video e community verticali**. E se i contenuti non sono progettati per questo ecosistema, semplicemente scompaiono».

 

In questo nuovo scenario, **l’imprenditore** non può limitarsi a pensare in termini di campagne pubblicitarie o keyword, ma **deve costruire asset digitali durevoli, veri patrimoni capaci di generare valore nel tempo**. «Il marketing tattico produce visibilità a breve termine -osserva Luino- ma non lascia nulla all’azienda. Il compito dell’imprenditore è capire dove investire per **creare una fortezza digitale: una posizione di mercato proprietaria, solida e difficile da scalfire**».

 

**La guida che propone Luino prende la forma di un playbook, con tre asset fondamentali** da costruire fin da oggi.

 

**Il primo è l’archivio dati proprietario**. «Google sta restringendo l’accesso alle informazioni sulle query e presto i dati saranno ancora più scarsi – afferma -. Per questo ogni azienda deve dotarsi di un proprio archivio, raccogliendo e sistematizzando le domande che arrivano dal customer service, dalla rete commerciale, dai social. **Ogni domanda di un cliente è un insight prezioso**: se archiviato e analizzato, diventa bussola per sviluppare nuovi prodotti e creare contenuti che intercettano bisogni reali».

 

**Il secondo asset è la biblioteca di contenuti di profondità**. «**Le AI generative** come Gemini o ChatGPT non citano post brevi o articoli superficiali, ma **attingono a contenuti lunghi, strutturati e affidabili** – spiega Luino -. Per diventare la fonte, bisogna **offrire all’intelligenza artificiale il miglior manuale di istruzioni sul proprio settore**: guide complete, white paper, ricerche originali. Solo chi produce contenuti di valore potrà restare visibile nel tempo».

 

**Il terzo pilastro è il canale video autorevole**. Non un orpello, ma il volto del brand nel nuovo ecosistema digitale. «**Il video** è ormai tra i filtri principali di ricerca su Google, ed è il linguaggio preferito dalle nuove generazioni. **È il formato che più di ogni altro umanizza il brand**, mostra competenza e costruisce fiducia. Un singolo webinar di mezz’ora può generare decine di pillole per i social: un moltiplicatore di valore che permette di presidiare i diversi canali con coerenza».

 

Il messaggio è netto: «**Chi continuerà a ragionare per keyword e campagne effimere costruirà soltanto vetrine fragili** -conclude Luino-. **Chi invece oggi investe in dati, contenuti di profondità e video, sta edificando una vera fortezza digitale.** **È questa la differenza tra sopravvivere e diventare leader nell’era dell’intelligenza artificiale**».

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Fonte: [Tre mosse per non sparire nel nuovo web dominato dall’intelligenza artificiale](https://giornaledellepmi.it/tre-mosse-per-non-sparire-nel-nuovo-web-dominato-dallintelligenza-artificiale/), Il Giornale delle PMI.
