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title: "Tre gravi rischi che le PMI non possono più permettersi"
url: https://giornaledellepmi.it/tre-gravi-rischi-che-le-pmi-non-possono-piu-permettersi/
author: "Antonio Corrias"
published: 2022-03-14T07:08:08+01:00
modified: 2022-03-12T17:08:25+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["SALUTE-SICUREZZA"]
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# Tre gravi rischi che le PMI non possono più permettersi

*Antonio Corrias · 14 Marzo 2022 · Il Giornale delle PMI*

> I dipendenti delle aziende italiane sono pericolosamente “sotto assicurati” di fronte ai rischi legati a Morte, Invalidità Permanente e Perdita dell’autosufficienza.

Una recente ricerca effettuata dal nostro Centro Studi Assidim, basata su dati ISTAT 2020, evidenzia che la spesa per la protezione sociale in Italia nel 2019 è stata di oltre 500 miliardi di €, di cui il 60% è Previdenza (INPS), il 25% Sanità (SSN), l’11% Prestazioni Assistenziali (per esempio l’indennità di accompagnamento) e il restante 7% Prestazioni erogate da Enti Privati.

 

Un’altra interessante ricerca Elips-Life-Prometeia ci dice anche che solo il 3% dei lavoratori italiani, su un totale di 25.6 milioni di occupati, è coperto da cosiddetti rischi “biometrici”: cioè quelli derivanti da Morte, Infortuni, Invalidità permanente e non auto-sufficienza.

 

Sappiamo che la nostra economia è sostenuta soprattutto da PMI (97% delle aziende italiane).

 

Facile a questo punto trarre le conclusioni: i dipendenti delle aziende italiane sono pericolosamente “sotto assicurati” di fronte ai rischi legati alla Salute e Protezione.

 

**ASSIDIM** grazie al proprio Ufficio Studi, svolge una attività di divulgazione e ricerca per diffondere, specialmente fra gli imprenditori delle PMI, una nuova cultura volta a promuovere il ***“Vero Welfare”*,** accessibile, moderno e soprattutto sostenibile, che il Presidente **Marcello Marchese** sintetizza con due parole chiave: ***“Salute & Protezione”.***

 [![](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2022/03/Marchese.jpg)](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2022/03/Marchese.jpg)
*Il presidente di ASSIDIM Marcello Marchese*

 

***“In caso di tragedie familiari conseguenti alla perdita del capofamiglia”*** **– spiega Marchese – *“vediamo ancora in alcune aziende (troppe) la cassetta esposta alla reception per la “colletta” di sostegno alle famiglie. Magari queste realtà sono note per le loro soluzioni e prodotti innovativi apprezzati in tutto il mondo, ma sul welfare siamo a livelli di arretratezza che si spiegano solo con una mancata conoscenza dell’argomento”.***

 

**Eppure, assicurarsi contro i rischi derivanti da morte e invalidità permanente costa veramente poco**, come dimostra il rapporto fra contributo versato e indennizzo. E se poi si utilizza una Cassa di Assistenza, oltre ai vantaggi fiscali, si ottengono tutti i benefici della mutualità che contribuiscono a non fare variare i premi in caso di evento avverso.

 

Secondo i dati della citata ricerca Prometeia-Elips-Life, ad un lavoratore di 35-40 anni bastano 300 € di premio-contributo associativo annuo, cioè meno di 1 € al giorno, versati in una polizza collettiva, per garantire ai propri familiari un indennizzo fino a 300.000 € in caso di morte prematura. Questo significa che il dipendente con un reddito medio di 30.000 € all’anno, in caso di premorienza, potrebbe garantire ai suoi cari l’equivalente di 10 anni di tranquillità. **Con il costo di un caffè al giorno.**

 

**Evidentemente in molte aziende manca una corretta percezione delle conseguenze legate al verificarsi di eventi avversi come la morte o l’invalidità permanente. E nelle PMI queste sono ancora più drammatiche quando una invalidità grave o una morte prematura colpiscono le figure chiave.** Si mette a repentaglio non solo la propria sicurezza economica e quella dei familiari, ma addirittura la “business continuity” aziendale.

 

ASSIDIM si adopera costantemente per sensibilizzare i propri beneficiari con iniziative di formazione e divulgazione di “cultura della salute” come la recente Survey sugli Stili di Vita, finalizzata a sviluppare più consapevolezza sui temi della Prevenzione e sull’importanza di adottare comportamenti più consapevoli in termini di alimentazione, sport e uso di tabacco e alcolici.

 

Anche sul tema della **perdita dell’auto sufficienza** c’è molto da fare. Oggi le prestazioni **Long Term Care** sono adottate pochissimo.

 

L’invecchiamento costante della popolazione e il parallelo stress a cui è sottoposto l’INPS (sembra che il punto critico di tenuta sarà intorno al 2030) rende evidente che non sarà possibile contare su una pensione adeguata e che la situazione diventerebbe ancora più grave in caso di perdita dell’autosufficienza con il disagio economico ad essa collegato. Basti pensare all’esplosiva crescita della domanda di “badanti” e “assistenti domiciliari” che è sotto gli occhi di tutti.

 

**ASSIDIM ha impostato per il 2022 una serie di appuntamenti web a cadenza regolare**, **finalizzati proprio a “fare cultura” su queste tematiche.** Parleremo di “Welfare Vero” di Rischi, di Bisogni che i lavoratori manifestano e delle ricadute sulle aziende che li soddisfano ottenendo migliori performance, serenità e motivazione. Tratteremo anche di Digital Health, con le novità che la tecnologia oggi offre a tutti, basta che abbiano un cellulare.

 

In un contesto di sempre maggiore turbolenza economica e sociale, di aumento dell’incertezza e della precarietà, speriamo di poter fornire ai “nostri” imprenditori nuovi punti di vista e stimoli per migliorare la loro qualità della vita, quella dei loro collaboratori e anche delle loro imprese che, se dotate di un sistema di protezioni più qualificate, saranno più resilienti ed attrattive, più competitive e performanti.

 

ASSIDIM, anche grazie alla collaborazione con media come Il Giornale delle PMI, vuole diventare un punto di riferimento per le aziende, soprattutto PMI, su temi fondanti quali la Salute e la Sicurezza per ridurre i rischi interruzione delle attività.

 

Per le PMI la perdita di competitività in termini di “business continuity” ed attrattività (reputazione e “employer branding” sul mercato del lavoro) al verificarsi di questi tre eventi (Morte, Invalidità Permanente, Perdita di Autosufficienza) è troppo elevato: il 97% dei lavoratori non è coperto da polizze collettive contro tali evenienze. Vogliamo portare gli imprenditori e le aziende ad aumentare le loro competenze in tale ambito e fare in modo che questa crescente sensibilità impatti sulla loro capacità di fare business.

 

Abbiamo questa “mission”: stimolare le aziende che ci seguono ad adottare Piani di Welfare Vero, “solidi”, non limitandosi all’adozione di qualche supporto al reddito, come ticket Restaurant o Soluzioni da welfare da Piattaforma (Buoni acquisto, etc).

 

Piani Welfare che prevedano Coperture Sanitarie, Infortunistiche (anche fuori dal luogo di lavoro, come lo Smart Working imporrà sempre di più) e che prevedano coperture caso morte, infortuni, malattia e assistenza in caso di non autosufficienza. Vogliamo contribuire a **“rovesciare la piramide”** estendendo l’accessibilità a soluzioni sostenibili, innovative ed accessibili, per attrarre i lavoratori più giovani e con competenze qualificate e per proteggere i redditi più bassi, quei i lavoratori e lavoratrici che non hanno accesso ad alcuna forma di tutela contrattuale in tale ambito.

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Fonte: [Tre gravi rischi che le PMI non possono più permettersi](https://giornaledellepmi.it/tre-gravi-rischi-che-le-pmi-non-possono-piu-permettersi/), Il Giornale delle PMI.
