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title: "Tra preoccupazioni e opportunità, quali sono i veri numeri di ChatGPT in Italia?"
url: https://giornaledellepmi.it/tra-preoccupazioni-e-opportunita-quali-sono-i-veri-numeri-di-chatgpt-in-italia/
author: "Redazione"
published: 2023-03-23T07:00:11+01:00
modified: 2023-03-22T19:11:50+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# Tra preoccupazioni e opportunità, quali sono i veri numeri di ChatGPT in Italia?

*Redazione · 23 Marzo 2023 · Il Giornale delle PMI*

> The Fool presenta i risultati della ricerca sull'uso della piattaforma lanciata da OpenAI e acquistata da Microsoft: solo l'8% la utilizza ma il 75% la trova utile, il 58% preoccupato per l'etica dei tool di AI.

Anche i doppiatori italiani hanno scioperato contro i turni massacranti e lo spettro dell’Intelligenza Artificiale, un noto quotidiano italiano pubblica ogni giorno un articolo scritto con **ChatGPT** sfidando i lettori a scovarlo tra le sue pagine, mettendo in palio abbonamenti e champagne. L’IA diventata alla portata di tutti ha scalzato dal podio della notiziabilità il metaverso. I prompt sono pronti a mandare in soffitta i lavori ripetitivi che non richiedono l’intervento di creatività e passione. Questo il preoccupante quadro che emerge in rete e sui giornali: ma quali sono i reali numeri del fenomeno in Italia? La digital intelligence company [**The Fool**](https://www.ipresslive.it/it/ipress/corporate/view/22092/), ha condotto una ricerca basata su una survey fatta a 1.000 persone tra i 16 e i 64 in Italia nel mese di febbraio, utilizzando i dati di GWI, per indagare quanto le persone conoscessero la piattaforma e le modalità di utilizzo.

 

La **survey** ha evidenziato che il **48,5%** degli intervistati non ha mai sentito parlare di ChatGPT, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI. Allo stesso tempo, il **21,4%** ne ha sentito parlare ma non è sicuro di cosa sia, il **22,1%** ne ha sentito parlare e conosce le sue caratteristiche ma non lo ha mai usato, mentre solo l’**8%** degli intervistati ha dichiarato di usarlo.  
 Riguardo all’interesse verso ChatGPT, il **34%** degli intervistati ha mostrato un qualche livello di interesse, mentre il **28,8%** non è né interessato né non interessato. Il **15,2%** si è detto decisamente non interessato e il **12,9%** molto interessato.

 

All’interno dell’**8%** degli intervistati che hanno dichiarato di usare ChatGPT, la maggior parte lo utilizza almeno una volta a settimana, se non tutti i giorni. Inoltre, i maggiori casi d’uso sono migliorare o integrare il lavoro che hanno già svolto, sperimentare e divertirsi e, per il **34%** degli utenti, cercare informazioni e fatti. Tra coloro che utilizzano ChatGPT, il **75%** lo trova utile.

 

Tuttavia, il **58%** degli intervistati è preoccupato che gli strumenti di intelligenza artificiale possano essere usati per scopi poco o per niente etici, come la disinformazione o per aiutarsi nei compiti scolastici. Il **41%** è preoccupato per l’impatto che gli strumenti di intelligenza artificiale possono avere sugli artisti e i creativi, mentre il **40%** crede che i progressi nei tool di AI possano migliorare il lavoro. Infine, il **26%** degli intervistati non è preoccupato per come gli strumenti di intelligenza artificiale possano essere sviluppati.

 

In conclusione, la ricerca di The Fool su ChatGPT e l’intelligenza artificiale ha rivelato una **bassa consapevolezza dell’esistenza di ChatGPT** tra gli intervistati, **ma** allo stesso tempo ha evidenziato un **discreto interesse** tra coloro che ne hanno sentito parlare. La maggior parte degli utilizzatori ha dichiarato di utilizzarlo per **migliorare o integrare il proprio lavoro** e di trovarlo utile. Tuttavia, una percentuale significativa di intervistati ha espresso **preoccupazioni sull’utilizzo etico** degli strumenti di intelligenza artificiale.

 

*“Serve la volontà di cambiare orizzonti, di innovare. Forse anche la voglia di superare i nostri limiti, anche con strumenti come GPT. La AI è qui per restare e la convivenza significa portare educazione di qualità a più persone possibile, senza vivere con la preoccupazione di essere sostituiti* – afferma [**Matteo Flora**](https://www.ipresslive.it/it/ipress/spokeperson/view/318/), **Founder & Board Director di The Fool** -. *La rete ci cambia e siamo noi a dover capire come usarla al meglio per migliorare la nostra vita privata e professionale. Per questo, è necessario fermarsi ad analizzare con attenzione l’utilizzo delle applicazioni tecnologiche anche in contesti inerenti alla libertà di ricerca e di opinione. Credo fortemente che capire ‘alla base’ come funzioni ChatGPT senza vincoli etici posticci sia fondamentale per tutti”*.

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Fonte: [Tra preoccupazioni e opportunità, quali sono i veri numeri di ChatGPT in Italia?](https://giornaledellepmi.it/tra-preoccupazioni-e-opportunita-quali-sono-i-veri-numeri-di-chatgpt-in-italia/), Il Giornale delle PMI.
