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title: "Togni (CCIPU): «Ucraina, la ricostruzione è già un’opportunità concreta per le PMI italiane»"
url: https://giornaledellepmi.it/togni-ccipu-ucraina-la-ricostruzione-e-gia-unopportunita-concreta-per-le-pmi-italiane/
author: "Luca Marrucchi"
published: 2026-10-15T06:50:46+02:00
modified: 2026-10-14T19:39:56+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
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# Togni (CCIPU): «Ucraina, la ricostruzione è già un’opportunità concreta per le PMI italiane»

*Luca Marrucchi · 15 Ottobre 2026 · Il Giornale delle PMI*

> mbiente, energia, infrastrutture e logistica: il presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina (CCIPU) indica la rotta per le PMI italiane e annuncia una missione d’affari in Ucraina.

**Renato Walter Togni**, nato a Nole (Torino) nel 1955, è un politico e imprenditore italiano con una lunga esperienza nel campo delle consulenze ambientali e dell’arredamento. Dal 2008 ricopre la carica di Presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina (CCIPU), istituzione no-profit con sede a Torino e a Kiev, nata con lo scopo di supportare e concorrere allo sviluppo degli scambi commerciali e della cooperazione economica tra i due Paesi. Nel corso del suo mandato, Togni ha guidato la CCIPU attraverso un percorso di crescente protagonismo nelle relazioni economiche bilaterali, culminato nell’organizzazione di missioni imprenditoriali e forum internazionali dedicati alla ricostruzione.

 

La CCIPU opera come ponte istituzionale per le aziende italiane che guardano al mercato ucraino, offrendo consulenza specialistica e supporto operativo in un contesto reso estremamente complesso dal conflitto in corso. In questo scenario, il ruolo di Togni e della Camera che presiede si rivela strategico: da un lato, accompagnare le PMI italiane nell’accesso a un mercato che presenta opportunità significative in settori chiave come l’ambiente, l’energia, le infrastrutture e la logistica; dall’altro, contribuire a tessere quella rete di relazioni istituzionali ed economiche che costituirà la base della futura ricostruzione del Paese.

 

Nelle risposte che seguono, il Presidente Togni traccia un quadro articolato delle prospettive di cooperazione tra Italia e Ucraina, con particolare attenzione alla complementarità industriale, al ruolo delle PMI e alle iniziative concrete che la CCIPU sta portando avanti, a partire dall’istituzione dell’Ukraine Desk. Ne emerge una visione lucida e operativa, che coniuga la consapevolezza delle difficoltà con la determinazione a non lasciare inesplorato un potenziale di collaborazione destinato a crescere nei prossimi anni.

 

**Dalla siderurgia all’agroindustria e ai macchinari: come si sta riconfigurando la complementarità industriale tra i due Paesi?**

 

Tra Italia e Ucraina è sempre esistita una forte complementarità a livello industriale e commerciale. Nelle attuali, disastrose e infauste contingenze, da parte ucraina è ovvio che ci vengano richieste competenze così tante e tali che la complementarità risulta oggi totalmente sbilanciata a favore del nostro Paese. I principali asset — escludendo armamenti e componenti per essi — sui quali ci viene chiesto di collaborare, soprattutto in termini tecnologici e normativi, riguardano il campo ambientale, l’intera filiera dei rifiuti e del loro riciclo, la depurazione delle acque, le costruzioni a impatto zero ecc. ecc. La distruzione da parte russa di gran parte dei magazzini di stoccaggio delle derrate alimentari rende oggi prioritaria la costruzione di tali strutture logistiche; con esse servono impianti di raffreddamento, gruppi elettrogeni e impianti di autoalimentazione elettrica (fotovoltaici). Non possiamo dimenticare l’emergenza delle strutture sanitarie e di rieducazione fisica e psicologica, e naturalmente tutta la parte dell’energia rinnovabile e degli impianti ad uso agricolo.

 

**La cooperazione nel settore della difesa e dual-use: quali ricadute concrete per il tessuto industriale italiano, al di là dei grandi player?**

 

Il settore della difesa, come si può comprendere, è oltremodo attivo nella cooperazione fra i nostri due Paesi, ma, come è giusto che sia, è normato e regolato dal Ministero della Difesa di concerto con l’omologo ministero ucraino. Altra partita sono le forniture parallele per componentistica destinata alla difesa; su questo, però, la Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina (CCIPU) può dare unicamente un contributo di indirizzo, senza entrare nello specifico, non essendo il nostro core business.

 

**Gli strumenti finanziari pubblici (CDP, SACE, SIMEST) e il coinvolgimento delle PMI nella ricostruzione: un’opportunità ancora inespressa?**

 

CCIPU ha come obiettivo e missione istituzionale proprio quello di coinvolgere le PMI nel processo di ricostruzione del Paese ucraino. Siamo in costante contatto con SACE e SIMEST, senza dimenticare la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo), soggetti che possono accompagnare le nostre PMI nell’internazionalizzazione. Nel caso ucraino, certo, la situazione è un po’ più complicata a causa della guerra in corso, ma non ci si deve fermare a questo: molti altri Paesi stanno già da tempo lavorando nonostante il conflitto, e vi sono enormi opportunità in parti del Paese meno esposte al rischio bellico, dove si può fare tranquillamente impresa.

 

**Il ruolo dell’Italia come ponte tra Ucraina e Unione Europea: quali implicazioni industriali oltre la retorica della “ricostruzione”?**

 

Fra i nostri due Paesi, oltre alle dichiarazioni politiche dei governi, vi è sicuramente una certa vicinanza, non solo umana ma anche di carattere economico. Il made in Italy è sempre un caposaldo nel food, nella moda e nell’arredamento, oltre che nelle manifatture di meccanica di precisione e in altre centinaia delle nostre eccellenze. Non possiamo trascurare che la ricostruzione vedrà investimenti a livello mondiale e sarà il volano per risollevare dalla stagnazione l’economia mondiale, oltre che per dare sollievo e certezze a un popolo che ha dimostrato una resilienza fuori del comune e a cui vanno sempre i miei pensieri.

 

**L’Ukraine Desk e la presenza operativa sul territorio: come si colma il divario tra domanda ucraina e capacità di risposta italiana?**

 

CCIPU, per evidenti ragioni di logistica e di rapidità d’azione, ha deciso di istituire l’Ukraine Desk, proprio per avere una presenza più performante sul territorio ucraino. Stiamo lavorando molto bene e posso dire che a breve avremo i frutti tangibili della nostra azione: stiamo infatti predisponendo una missione d’affari finalizzata ad alcune linee di progetto, per incontrare imprese ucraine in loco e formalizzare collaborazioni concrete su progetti altrettanto concreti.

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Fonte: [Togni (CCIPU): «Ucraina, la ricostruzione è già un’opportunità concreta per le PMI italiane»](https://giornaledellepmi.it/togni-ccipu-ucraina-la-ricostruzione-e-gia-unopportunita-concreta-per-le-pmi-italiane/), Il Giornale delle PMI.
