---
title: "Tasse ambientali, Italia paga 11,1 mld in più di media Ue. Granelli (Confartigianato): “Oneri ingiustificati. Serve riforma”"
url: https://giornaledellepmi.it/tasse-ambientali-italia-paga-111-mld-in-piu-di-media-ue-granelli-confartigianato-oneri-ingiustificati-serve-riforma/
author: "Redazione"
published: 2025-10-03T06:45:36+02:00
modified: 2025-10-02T18:49:49+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FISCO IMPRESA"]
---

# Tasse ambientali, Italia paga 11,1 mld in più di media Ue. Granelli (Confartigianato): “Oneri ingiustificati. Serve riforma”

*Redazione · 3 Ottobre 2025 · Il Giornale delle PMI*

In Italia la **tassazione ambientale** su **cittadini e imprenditori** pesa **11,1 miliardi di euro in più** rispetto alla **media dell’Unione Europea**, pari a 188 euro pro capite di maggiori costi. È il **“green tax spread”** rilevato da **Confartigianato** in un’analisi presentata nell’ambito della **21° edizione dell’annuale convention ‘Energies and Transition Confartigianato High School’**, organizzata in collaborazione con i suoi **Consorzi energia (Caem, CEnPI, Multienergia)** e che si svolge dall’1 al 3 ottobre a Domus de Maria (Cagliari).

 

Secondo **Confartigianato**, il **prelievo fiscale ambientale** in Italia ha raggiunto i **54,2 miliardi di euro**, pari al 2,5% del PIL, un valore superiore di 0,5 punti alla media europea (2%). E questo, nonostante il nostro impatto ambientale pro capite sia inferiore dell’8,4% rispetto all’UE.

 

“Questo spread fiscale che penalizza cittadini e imprese – sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – è ingiustificato e contraddice il principio europeo ‘chi inquina paga’”.

 

Il **peso della tassazione** è concentrato sull’**energia**, che da sola rappresenta il 78,4% del prelievo ambientale con un valore di 42,5 miliardi di euro. Le voci principali riguardano le **accise sui carburanti** (che assorbono 25,7 miliardi), le imposte sull’**energia elettrica** (9,1 miliardi), le imposte sul **gas metano** (3,5 miliardi).

 

Il fisco sul settore del **trasporto** vale 11,1 miliardi di euro, pari al 20,5% delle tasse ambientali. Gli oneri maggiori riguardano le **tasse automobilistiche** a carico delle famiglie che valgono 5,5 miliardi, le imposte sulle **assicurazioni RC auto** (2,1 miliardi), il **Pubblico Registro Automobilistico** (1,8 miliardi), le **tasse automobilistiche a carico delle imprese** (1,6 miliardi).

 

A pesare sui conti delle imprese è anche il prelievo su **benzina** e **diesel**. L’accisa italiana sul gasolio è la più alta d’Europa: 632 euro ogni 1.000 litri, il 24,9% in più rispetto alla media dell’Eurozona (506 euro). Una tassazione che impatta sui costi di gestione di oltre 4,6 milioni di veicoli industriali al di sotto delle 7,5 tonnellate, pari all’86% del parco circolante. Le conseguenze ricadono direttamente sulle imprese del trasporto di merci e persone.

 

Per quanto riguarda la benzina, l’accisa italiana è pari a 713 euro ogni 1.000 litri, l’11,6% sopra la media dell’Eurozona, che si attesta a 639 euro. Anche in questo caso, l’Italia figura tra i Paesi con il carico fiscale più elevato, alle spalle solo dei Paesi Bassi e della Finlandia.

 

Confartigianato sollecita una **riforma della fiscalità ambientale** che tenga conto dell’efficienza energetica reale e del contributo delle imprese alla transizione ecologica.  
 Secondo il Presidente di Confartigianato **Marco Granelli**: “Non può esserci sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica. Le micro e piccole imprese italiane, spesso leader nei settori green ed energy saving, devono essere messe in condizione di competere, non penalizzate con un carico fiscale superiore a quello dei concorrenti europei”.

---

Fonte: [Tasse ambientali, Italia paga 11,1 mld in più di media Ue. Granelli (Confartigianato): “Oneri ingiustificati. Serve riforma”](https://giornaledellepmi.it/tasse-ambientali-italia-paga-111-mld-in-piu-di-media-ue-granelli-confartigianato-oneri-ingiustificati-serve-riforma/), Il Giornale delle PMI.
