
Il lavoro è cambiato per sempre: i dipendenti – soprattutto i più giovani – vogliono flessibilità e decidere dove e quando lavorare
Fondamentali gli aspetti di sicurezza informatica e accesso alle risorse.
Fondamentali gli aspetti di sicurezza informatica e accesso alle risorse.
Nel 2021 volano a +40% le assunzioni completamente da remoto: le aziende italiane disposte ad assumere ovunque. E i talenti in cerca di maggiore stabilità preferiscono le multinazionali alle startup (per ora).
Coface stima che il numero totale di posti di lavoro in smart working nelle economie a reddito elevato si aggira intorno ai 160 milioni, mentre il numero di lavoratori a distanza potenziali nelle economie a basso e medio reddito si avvicina ai 330 milioni.
Focus PMI, l’osservatorio annuale sulle piccole e medie imprese Italiane promosso da LS Lexjus Sinacta, ha presentato uno studio, commissionato all’Istituto di Management (IDM) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ch indaga sulla possibilità dello smart working di rendere le città più sostenibili, efficienti e in armonia con l’ambiente, promuovere la qualità della vita, tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, per sopravvivere a crisi di portata globale.
Fim-Cisl, Adapt e Università Cattolica lanciano oggi una grande campagna di ricerca per sondare le reali condizioni dei lavoratori metalmeccanici in smart working. Secondo i dati Istat, a più di un anno dallo scoppio della pandemia sono oltre 500mila i lavoratori metalmeccanici che lavorano in modalità agile. E proprio la diffusione capillare di questa modalità di lavoro, fino a poco…
I dati di OpenText svelano che, tra le aziende che scelgono l’hybrid cloud, 7 su 10 riscontrano maggiore flessibilità. Tra i benefici, anche migliori livelli di collaborazione, cicli di vendita più veloci ed elevata customer satisfaction.
L’arrivo inaspettato e repentino del Coronavirus, come più volte osservato, ha portato ciascuno di noi a definire nuove routine e nuovi assetti nella propria vita quotidiana, e l’organizzazione del lavoro è uno dei settori che più di tutti ha risentito dei nuovi cambiamenti. Sebbene una buona parte dei settori sia riuscita a organizzarsi con varie forme di lavoro a distanza, è anche…
Intensificazione dello smart working, maggiore utilizzo del canale digitale da parte delle imprese, e crescita dei volumi di commercio elettronico durante i mesi della crisi Covid-19 hanno creato nuove opportunità per le imprese digitali, bilanciando il calo di domanda determinato dalla recessione. Nei mesi della crisi il 19,9% delle micro e piccole imprese ha introdotto…
La ricerca Anra e Aon fotografa l’evoluzione del rapporto degli italiani con le nuove modalità di lavoro, tra vantaggi, svantaggi e aspettative per il futuro.
Nella fase acuta dell’emergenza 2,11 milioni di lavoratori agili nelle grandi imprese, 1,85 milioni nelle PA, 1,13 milioni nelle PMI, 1,5 milioni nelle microimprese. Problemi tecnologici, di work-life balance e gestione del carico di lavoro, ma lo smart working d’emergenza ha fatto superare pregiudizi, migliorare competenze digitali, ripensare i processi. Verso un New Normal del lavoro: quasi un terzo dei dipendenti farà lavoro agile. In media 2,7 giorni da remoto alla settimana nelle grandi imprese, 1,4 giorni nelle PA.