
Lotta a contraffazione e tutela del made in Italy, insediato il Cnalcis
Approvata agenda attività. Priorità su commercio online, salute, tessile-moda e agroalimentare.
Approvata agenda attività. Priorità su commercio online, salute, tessile-moda e agroalimentare.
L’Italia aderirà alla Convenzione di Vienna e questo si tradurrà in minori oneri e barriere all’esportazione per le 7.500 imprese italiane del settore orafo. Il 16 settembre scorso, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sul controllo e la marchiatura degli oggetti in metalli…
Finanziamenti agevolati per partecipare a fiere internazionali.
Nel 2020, gli scambi tra Italia e Stati Uniti sono valsi 57 miliardi di dollari, mentre il mercato dell’export di Food and Beverage negli Stati Uniti è valso da solo 4,9 miliardi (+5%). Le prime settimane del 2021, però, sono state come una doccia fredda per quanto ci si aspettasse una diminuzione della domanda in…
Per una pronta ripresa dell’economia italiana è necessaria la spinta della domanda estera. Secondo l’ultimo rapporto ICE – Prometeia, nel 2021 il volume delle importazioni mondiali di manufatti sale del 7,6%, con un’ulteriore crescita del 5,3% nel 2022. Dopo il calo del 13,8% del volume delle esportazioni totali registrato nel 2020, le recenti previsioni del DEF 2021 indicano…
In ripresa l’export Made in Italy dopo il crollo del 2020: stimati €510mld nel 2023; Il 79% dei consumatori globali ha acquistato online nel 2020. Lo smartphone spinge gli acquisti digitali (+45% vs 2019), seguito da pc (+41) e tablet (+33%); Abbigliamento e scarpe, elettronica e beauty trainano lo shopping online; Cifre da record per…
Gli Stati Uniti sono la prima economia nel mondo e, sulla base dei dati dell’ultimo World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, nel 2020 l’economia statunitense pesa per un quarto (24,8%) del PIL del mondiale. L’export cumulato negli ultimi dodici mesi negli Stati Uniti vale 41,1 miliardi di euro. Di questi un quarto (il 15,7%), pari a…
Tra i mercati di sbocco più vivaci il Regno Unito (+11%), ma si teme per “no deal”. Avanti su grande piano promozione post emergenza.
Presentato il nuovo Rapporto Export di SACE “Open (again)”: dopo una fase di emergenza e complessità inedita, la ripartenza delle imprese italiane passerà ancora per i mercati esteri. Atteso importante rimbalzo in tutti i principali mercati (in particolare nelle aree Paesi avanzati, Asia e Europa Orientale e Csi) con importanti opportunità nei settori di specializzazione del Made in Italy.
Per l’impresa italiana è fondamentale comprendere i cambiamenti e l’evoluzione del mercato statunitense ed adeguarsi ad una realtà oggi ancor più competitiva e selettiva dove la chiave per il nuovo successo non sarà solo nell’export tradizionale come svolto finora, ma nel considerare gli USA come un mercato da sviluppare dall’interno per relazionarsi con i buyers come un player USA.