
Bando contributo digitale I4.0 per sostenere la ripresa delle imprese
La Camera di Commercio di Prato stanzia 165.000 euro per aiutare le imprese a superare l’emergenza.
La Camera di Commercio di Prato stanzia 165.000 euro per aiutare le imprese a superare l’emergenza.
La pandemia che ha investito il mondo intero ha avuto grossissime ripercussioni sul tessuto produttivo italiano composto da piccole e medie imprese. Ma se da una parte i danni prodotti sono ingenti e allarmanti in tutti i settori, dall’altra – come spesso capita nelle situazioni di crisi – il Covid ha messo a fuoco il…
Domanda quasi azzerata in turismo, ristorazione, intrattenimento e automotive. Burocrazia e incognita efficacia provvedimenti alimentano incertezza.
I primi segnali di ripresa del numero di richieste di credito presentate dalle famiglie dopo la flessione registrata a seguito del lockdown disposto dal Governo a partire dal 9 marzo scorso per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19.
L’Italia da circa metà gennaio 2020 sta affrontando la più grande sfida mai vista nella storia. Sfida umanitaria, sfida di fiducia, di impegno: ma la sfida più grande, una sfida di sopravvivenza, la stanno affrontando le nostre piccole aziende. Artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. Persone che ad un tratto, per motivi giustamente di contenimento della…
I criteri applicati dall’Inail per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove è sempre necessario dimostrare il dolo o la colpa per il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza.
A marzo 2020 il fatturato -25,2% e gli ordinativi -26,6% su base annua.
Le risposte al lockdown, la nuova narrazione, le nuove dinamiche di relazione e vendita: la reazione delle piccole realtà d’eccellenza all’emergenza coronavirus nella ricerca #RestartItalia
realizzata dalla community Wwworkers.it con tree.
A marzo 2020 export -16,8%, import -16,8%; prezzi all’import -3,1% su febbraio.
Nella maggior parte degli studi lo smart working è una realtà già prima del Covid-19. Orari di lavoro flessibili nell’80% degli studi. Nei grandi studi molto diffuse anche le tecnologie per il lavoro agile (88%), lavoro da casa (97%) e lavoro per obiettivi (69%). Piccole e micro strutture in ritardo e a rischio di emarginazione. Studi multidisciplinari i più evoluti, nei legali molti progetti ma perlopiù informali. Ancora pochi i dipendenti degli studi coinvolti nei progetti e con accesso a flessibilità e tecnologie.