
IHS MARKIT PMI: l’attività edile aumenta al tasso più veloce da aprile 2019
Espansione modesta dell’attività edile. Ennesimo incremento dei nuovi ordini e del livello occupazionale. L’ottimismo migliora al livello più alto in 13 mesi.
Espansione modesta dell’attività edile. Ennesimo incremento dei nuovi ordini e del livello occupazionale. L’ottimismo migliora al livello più alto in 13 mesi.
Deciso calo nei primi quattro mesi dell’anno dei flussi di credito al consumo, specie per i finanziamenti finalizzati per auto/moto (-39%) e i prestiti personali (-32%). Contrazioni più contenute per il credito veicolato tramite carte opzione/rateali (-16.4%) e per la cessione del quinto dello stipendio/pensione (-17.2%).
La pandemia Covid-19 ha contaminato tutti i sistemi globali economici, sociali, politici, accademici e sanitari con il risultato di generare rischi sistematici. È tempo quindi di gestire il cambiamento generato da questi rischi e reagire creando quel senso di urgenza e quella visione per il cambiamento e incorporando di conseguenza il cambiamento all’interno della cultura…
A prescindere dagli effetti che il Covid-19 sta avendo nel quotidiano, ci si attende che il suo impatto sulle economie di tutto il mondo provochi la peggiore recessione dal 1980. A rendere questo scenario di previsione ancor più a tinte fosche è la sua vastità, che interessa il mondo intero con quasi tutti i Paesi…
Digitalizzazione post-lockdown: il 20% delle imprese presenti online ha avviato nuovi servizi di delivery e vendita sul web.
Novanta imprese hanno ricevuto l’incentivo anti-Covid previsto dal Decreto Rilancio.
PMI finale del manifatturiero dell’eurozona di giugno a 47.4 (stima flash: 46.9, finale di maggio: 39.4). I PMI si riprendono notevolmente dai record negativi ma rimangono difficili le condizioni operative. Le previsioni positive celano i persistenti tagli occupazionali.
Secondo una ricerca di ANRA e Aon, il 48% di chi lo ha sperimentato ritiene che resterà la modalità di lavoro prevalente. Bene la maggiore flessibilità degli orari di lavoro, ma quasi il 60% lamenta grande difficoltà nel limitare le ore passate davanti al pc. I più giovani (under 35) si rivelano i più critici nei confronti dello smart working.
Sono già 44mila in meno le nuove imprese nel nostro Paese a causa del lockdown. Il dato è destinato ad aumentare nel corso dell’anno, con lo scotto maggiore che verrà pagato soprattutto dalle regioni del Nord. Lo rileva Unioncamere, che ha tenuto oggi la sua Assemblea annuale dove ha lanciato una proposta in dieci punti…