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title: "Sud: boom occupazione ma fuga di cervelli. 100mila giovani al lavoro, 175mila in fuga"
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author: "Redazione"
published: 2026-01-08T07:00:11+01:00
modified: 2026-01-07T19:27:45+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Sud: boom occupazione ma fuga di cervelli. 100mila giovani al lavoro, 175mila in fuga

*Redazione · 8 Gennaio 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Rapporto Svimez 2025. Freedom to move, right to stay.

### **STIME SVIMEZ: PIL ITALIA 2025-2027 IN CRESCITA DEBOLE. FINCHÉ C’È PNRR IL SUD CONTINUA A CRESCERE PIÙ DEL RESTO DEL PAESE: +0,7% NEL 2025, + 0,9% NEL 2026 (+0,5% E 0,6% IL CENTRO NORD).**

 

### **BOOM OCCUPAZIONE AL SUD MA CONTINUA L’ESODO: 100MILA GIOVANI OCCUPATI, MA 175 MILA IN FUGA. L’INVESTIMENTO PERSO IN FORMAZIONE AL SUD PER LE MIGRAZIONI DEI LAUREATI** **È** **DI 8 MILIARDI ALL’ANNO.**

 

### **PEGGIORA QUESTIONE SALARIALE. LA SFIDA È GARANTIRE IL ‘RIGHT TO STAY’ PER RENDERE LIBERA LA SCELTA DI PARTIRE.**

 

Dal **Rapporto Svimez 2025** emerge un Mezzogiorno che vive una stagione di **forti contrasti**: cresce come l’occupazione, ma al contempo continua l’**esodo** che svuota il Sud di competenze e futuro. Tra il 2021 e il 2024 quasi **mezzo milione** di posti di lavoro è stato creato nel Sud, spinto da **PNRR e investimenti pubblici**. Ma negli stessi anni **175mila giovani** lasciano le regioni meridionali in cerca di opportunità.

 

Si rinnova la **“trappola del capitale umano”**: la metà di chi parte è **laureato**; le migrazioni dei laureati comportano per il Mezzogiorno una perdita secca di **quasi 8 miliardi di euro l’anno**. I giovani che restano, troppo spesso, trovano lavori **poco qualificati e mal retribuiti**. Con i **salari reali** che calano aumentano i **lavoratori poveri**: **un milione e duecentomila** lavoratori meridionali, la metà dei lavoratori poveri italiani, è sotto la soglia della dignità. Si evidenzia, inoltre, una emergenza sociale nel **diritto alla casa**.

 

### PNRR e crescita: il Sud sopra il Centro-Nord fino al 2026

 

Il **PNRR sostiene la crescita** e spinge fino al 2026 il Pil del Sud oltre quello del Nord. Secondo le **stime Svimez**, l’Italia crescerà poco ma in miglioramento: **+0,5% nel 2025**, **+0,7% nel 2026**, **+0,8% nel 2027**. Grazie al completamento dei cantieri PNRR, il Sud dovrebbe continuare a superare il Centro-Nord nel biennio 2025-2026: **+0,7% e +0,9%**, contro **+0,5% e +0,6%**. Nel 2027 rallenta il ciclo degli investimenti pubblici e il Centro-Nord torna a crescere più del Sud.

 

Il percorso di sviluppo avviato dal PNRR **non può interrompersi nel 2026**. Il Mezzogiorno sta dimostrando di poter essere protagonista della transizione industriale ed energetica del Paese, ma servono **scelte politiche** che consolidino i risultati e diano continuità agli investimenti.

 

### 2021-2024: Pil al Sud +8,5% e segnali positivi su cui costruire il post-PNRR

 

Tra il 2021 e il 2024 il Pil del Mezzogiorno aumenta dell’**8,5%**, contro +5,8% del Centro-Nord. Le **costruzioni** sono il motore principale, ma il contributo più rilevante alla crescita viene anche dal **terziario**, con una dinamica che riguarda non solo i servizi tradizionali: crescono attività finanziarie, immobiliari, professionali e scientifiche. In controtendenza rispetto al Nord, cresce anche l’**industria in senso stretto**, con una spinta significativa della **manifattura** e dell’**agroalimentare**.

 

Tra i segnali positivi nel Mezzogiorno sui quali costruire il futuro post PNRR: la crescita dei servizi **ICT**, la crescita dell’industria, il miglioramento dell’**attrattività delle università** meridionali. La legacy del PNRR riguarda anche cambiamenti sociali e istituzionali: il miglioramento della capacità amministrativa dei Comuni; i primi segnali di convergenza Sud-Nord nell’offerta pubblica di **asili nido** e del servizio **mensa**; la standardizzazione e semplificazione degli iter amministrativi.

 

### Boom occupazione, ma continua l’esodo: 100mila giovani occupati in più, 175mila in fuga

 

Nel triennio 2021-2024 gli under 35 occupati aumentano a livello nazionale, con una crescita che nel Mezzogiorno è particolarmente intensa: **100mila** giovani occupati in più nel Sud. Ma il Mezzogiorno **non trattiene i giovani**: nell’ultimo triennio **175mila** giovani hanno lasciato il Sud per il Nord e l’estero. Un paradosso evidente: più lavoro ma **non migliori condizioni di vita**, né opportunità professionali adeguate alle competenze.

 

### Peggiora la questione salariale: aumentano i lavoratori poveri

 

I salari reali sono in calo, soprattutto nel Mezzogiorno. L’in-work poverty tocca nel 2024 il **19,4%** nel Sud, tre volte il valore del Centro-Nord. Non basta avere un’occupazione per uscire dalla povertà: bassi salari, contratti temporanei, part-time involontario e famiglie con pochi percettori ampliano la vulnerabilità. Cresce anche l’urgenza del **diritto alla casa**, con affitti in aumento e bisogno di politiche strutturali.

 

### La sfida: garantire il “right to stay”

 

A partire dall’eredità del PNRR, la vera sfida è consolidare questi segnali positivi in un percorso di sviluppo duraturo, che renda il **diritto a restare** pienamente esercitabile e la decisione di partire una scelta, non una necessità. Occorre agire su quattro leve: potenziare le infrastrutture sociali e garantire i servizi oltre il PNRR; rafforzare i settori a domanda di lavoro qualificata; puntare sulla partecipazione femminile nel mercato del lavoro, nel sistema della ricerca e nella sfera politica e decisionale; investire sul sistema universitario come infrastruttura di innovazione.

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Fonte: [Sud: boom occupazione ma fuga di cervelli. 100mila giovani al lavoro, 175mila in fuga](https://giornaledellepmi.it/sud-boom-occupazione-ma-fuga-di-cervelli-100mila-giovani-al-lavoro-175mila-in-fuga/), Il Giornale delle PMI.
