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title: "STUDI – Perimetri e tendenze degli #artigianinfluencer. Il report Confartigianato"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-perimetri-e-tendenze-degli-artigianinfluencer-il-report-confartigianato/
author: "Redazione"
published: 2023-11-13T07:20:24+01:00
modified: 2023-11-12T19:27:17+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI – Perimetri e tendenze degli #artigianinfluencer. Il report Confartigianato

*Redazione · 13 Novembre 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Gli artigiani sono chiamati a esercitare un inedito ma fondamentale ruolo di ‘artigianinfluencer’ per condizionare positivamente il cambiamento ed essere protagonisti delle grandi trasformazioni che attraversano l’economia e la società.

Lo scorso 10 novembre si è conclusa la [Convention Sistema Imprese di Confartigianato](https://www.confartigianato.it/2023/11/eventi-il-9-e-10-novembre-la-convention-sistema-imprese-il-valore-artigiano-per-orientare-leconomia/), un evento organizzato per disegnare nuove traiettorie di sviluppo dei settori dell’artigianato e delle piccole imprese, all’interno delle quali tutti, nelle proprie specificità, sono chiamati a esercitare un inedito ma fondamentale ruolo di ‘artigianinfluencer’ per condizionare positivamente il cambiamento ed essere protagonisti delle grandi trasformazioni che attraversano l’economia e la società.

 

Nel corso della prima giornata della Convention è stato presentato da Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi, il report **‘Perimetro e tendenze degli #artigianinfluencer’**.

 

Partendo dalla **definizione di influencer**, il lavoro delinea un ampio set di **keywords del ‘valore artigiano’**, misurate da specifiche evidenze e analisi statistiche, di cui ne richiamiamo alcune.

 

**I 4 laboratori e le relazioni tra imprese** – Nel perimetro dei 4 laboratori della Convention dedicati a Manifattura italiana, Costruire 5.0, Mobilità al 2050 e Bellessere ricadono 2,6 milioni di imprese, caratterizzate da un fitto reticolo di relazioni: oltre la metà (52,6%) delle imprese intrattiene relazioni – tra cui commessa, subfornitura e altri accordi formali – con una maggiore diffusione nei principali settori dell’artigianato. La capacità di attivare relazioni di collaborazione produttiva si accompagna a una migliore performance aziendale: sono proprio le imprese di minore dimensione che mostrano la maggiore **crescita della produttività** del lavoro quando stringono relazioni con altri soggetti.

 

Si intensificano le relazioni intersettoriali in alcuni **segmenti trasversali** **del sistema produttivo**: l’offerta di beni e servizi interessati dalla domanda turistica, la filiera della casa, i beni e servizi per lo sport, i servizi digitali e la filiera dei macchinari, l’economia circolare che lega manifattura e servizi di gestione dei rifiuti, della riparazione, del riciclo e del riuso, la complessa matrice settoriale dell’artigianato artistico, i prodotti e i servizi per gli impianti di energia da fonti rinnovabili.

 

**Un perimetro dinamico in un mondo in trasformazione** – Le imprese e i settori si relazionano su mercati, locali e globali, in continua trasformazione, fronteggiando una realtà caleidoscopica.

 

A fronte di una selettività di lungo periodo del sistema imprenditoriale si osserva una **crescita dimensionale delle imprese**. In un contesto caratterizzato dal ristagno del numero totale delle imprese, sale l’occupazione e di conseguenza la dimensione media aziendale, una tendenza confermata anche nelle imprese artigiane con dipendenti.

 

**Cavalcare i trend di crescita** – Nel secolo dell’incertezza l’economia italiana è caratterizzata da un basso dinamismo e una più elevata frequenza di cicli recessivi. In controtendenza, alcune variabili delineano trend di forte crescita, che con molta probabilità si consolideranno nel futuro: i flussi turistici, il valore dell’economia digitale, gli investimenti delle imprese e le esportazioni. Nel report di Confartigianato si evidenzia che le imprese italiane hanno associato alla crescita quantitativa delle vendite all’estero una **offerta di prodotti del made in Italy di qualità crescente**. Nell’arco di cinque anni (2018-2023) il valore medio unitario dell’export manifatturiero, al netto dell’energia, è salito del 40,6% rispetto al 2018, il doppio rispetto al +19,8% dei prezzi alla produzione sui mercati esteri (+20,8 punti percentuali), confermando la crescita della qualità intrinseca dei prodotti del made in Italy, fenomeno caratterizzato da un migliore design, una più alta qualità delle materie prime e l’introduzione di nuove funzionalità, tutti risultati dei processi di innovazione e ricerca intrapresi dalle imprese.

 

**Digitale e comunicazione** – L’influencer lega il successo alla presenza sui social e sui media. Si diffonde un crescente utilizzo dei social da parte delle imprese, con l’Italia che colma il tradizionale ritardo digitale, allineandosi alla media europea. Nel 2021 il 54,8% delle piccole imprese italiane utilizzano almeno un social network, non distante dal 56,0% della media dell’Ue 27, e in aumento di 18,4 punti nell’arco di sei anni.

 

**La moda…fa moda: Italia leader in 74 settori** – L’Italia è leader europea nel settore della moda. Ma questo primato non è l’unico: nell’ambito di oltre cinquecento settori produttivi l’Italia è il primo paese in Ue a 27 per occupati delle imprese in 74 settori che complessivamente registrano 2,2 milioni occupati: si tratta di 43 settori della manifattura delle costruzioni e 31 settori nei servizi. In quest’ultimo macrosettore, per cui l’Italia è la terza economia europea, si aggiungono ulteriori 51 cluster dei servizi in cui l’Italia è al secondo posto.

 

**Il futuro, le sfide** – Il sistema delle imprese italiane si sta dirigendo verso un futuro dai tratti incerti, caratterizzato dalle sfide dell’utilizzo di Intelligenza Artificiale (IA), robotica e della riduzione dell’impatto sull’ambiente delle attività aziendali. Un quarto dell’occupazione nelle imprese è in settori esposti a rischio automazione, mentre su oltre un terzo dei lavoratori italiani impattano in modo significativo i sistemi di IA. I segnali di reattività sono evidenti. L’Italia è tra i paesi in cui è più diffuso uso dei robot nelle piccole imprese. L’uso delle competenze imprenditoriali si integra con gli **strumenti offerti dall’IA**, che diventa **Intelligenza Artigiana**. Le [elaborazioni dell’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia contenute nel Rapporto 2023](https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/i-10-numeri-chiave-di-impronte-dimpresa-13-rapporto-di-confartigianato-lombardia/) indicano che per un imprenditore che percepisce un pericolo dallo sviluppo di sistemi di IA, tre prospettano delle opportunità.

 

### **Piccole imprese che utilizzano i social network in Italia e Ue 27**

 

*2015,2017,2019,2021, % sul totale imprese 10-49 addetti – Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat*[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/11/Piccole-imprese-che-utilizzano-i-social-network-in-Italia-e-Ue-27.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/11/Piccole-imprese-che-utilizzano-i-social-network-in-Italia-e-Ue-27.png)

 

[Immagine di gpointstudio](https://it.freepik.com/foto-gratuito/per-creare-qualcosa-di-speciale-devi-collaborare-con-le-persone-giuste_13133306.htm#query=artigiani&position=36&from_view=search&track=sph) su Freepik

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Fonte: [STUDI – Perimetri e tendenze degli #artigianinfluencer. Il report Confartigianato](https://giornaledellepmi.it/studi-perimetri-e-tendenze-degli-artigianinfluencer-il-report-confartigianato/), Il Giornale delle PMI.
