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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Trend imprese della Moda: nella pandemia persi 20,6 miliardi di euro di ricavi, ma cresce la qualità del made in Italy"
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author: "Redazione"
published: 2021-06-17T07:07:45+02:00
modified: 2021-06-16T19:50:00+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Trend imprese della Moda: nella pandemia persi 20,6 miliardi di euro di ricavi, ma cresce la qualità del made in Italy

*Redazione · 17 Giugno 2021 · Il Giornale delle PMI*

L’Italia è il primo paese dell’Unione europea a 27 per occupazione dei settori del tessile, abbigliamento e pelli. La moda, punta di diamante del made in Italy nel mondo ([a Milano è stato presentato il calendario di iniziative di White](https://www.confartigianato.it/2021/06/moda-white-e-confartigianato-puntano-al-rilancio-del-fashion-made-in-italy-con-due-nuove-edizioni/), l’evento show patrocinato da Confartigianato che si svolge a giugno e settembre in occasione della Fashion week), è il comparto manifatturiero che ha maggiormente sofferto gli **effetti della recessione**. La caduta dei ricavi nella moda registrati nel 2020 è del 21,2% di intensità doppia della media delle imprese, con minori vendite per 17,9 miliardi di euro*.* La moda italiana registra una perdita di ricavi che è 3,6 volte quella stimata per le stagioni 2019/20 e 2020/21 per le squadre di football dei principali campionati europei. Se consideriamo i **tredici mesi della pandemia**, da marzo 2020 a marzo 2021, la perdita di fatturato rispetto ai 13 mesi precedenti sale a 20,6 miliardi di euro.

 

Sul fronte della domanda interna, nel 2020 i **consumi delle famiglie per vestiario e calzature** si è ridotto di 12,6 miliardi di euro, con un calo del 19,7%.

 

Sui mercati esteri, le **esportazioni** della moda nel 2020 diminuiscono di 11,2 miliardi di euro, pari ad una caduta del 19,5%, intensità quasi doppia rispetto alla media della manifattura (-10%). La crisi del sistema moda si estende a fronte dei pesanti cali registrati dalle esportazioni della gioielleria e dell’occhialeria.

 

**Prosegue l’upgrade qualitativo del made in Italy della moda** – Nel 2020 i valori medi unitari delle esportazioni dei prodotti di abbigliamento salgono del 7,7% a fronte di un aumento dei prezzi all’export dell’1,9%, evidenziando la crescente qualità intrinseca dei prodotti della moda venduti all’estero dalle imprese della moda.

 

**Lo spunto positivo della produzione ad aprile** – L’analisi dei dati pubblicati giovedì scorso dall’Istat evidenzia ad aprile 2021 un aumento della produzione manifatturiera dell’1,7% rispetto a marzo, con una maggiore accentuazione per la moda che registra un aumento del 3,6%, e che risulta migliore del +0,5% dell’Ue a 27. Da fine 2020 la produzione nella moda è salita del 4% a fronte del +3,2% della media della manifattura.

 

**Nel 2021 un quarto di produzione in meno rispetto ai livelli pre Covid** – Il recupero in corso non è ancora sufficiente per compensare la drammatica caduta di attività nel corso della pandemia: nei primi quattro mesi del 2021 nella moda si registra un livello della produzione, senza correzioni per il calendario, inferiore del 25,6% rispetto al primo quadrimestre del 2019, anno pre Covid, a fronte di un divario negativo dell’1,3% per il totale della manifattura, con 13 comparti su 24 comparti che registrano un livello della produzione nei primi quattro mesi del 2021 superiore a quello del primo quadrimestre del 2019 ([qui il grafico con la dinamica per settori](https://bit.ly/3zALoxc)).

 

**Alcuni segnali di stress dei fattori produttivi** – Si iniziano a registrare qualche tensione sui prezzi delle materie prime – una [crisi già conclamata in diversi settori](https://bit.ly/3hwCslY) – anche nella filiera della moda. A maggio 2021 i prezzi internazionali del cotone a maggio 2021 segnano un aumento del 38,3% e quelli della lana del 27,5%. Le **attese sui prezzi** per le imprese del tessile registrano un saldo di 27,2 in salita rispetto al 16,4 di aprile, superando il precedente picco del 2018 e tornando sui livelli di dieci anni prima: bisogna tornare ad aprile 2011 per ritrovare un saldo più elevato. Segnali più attenuati per pelle (saldo a +14,1) e abbigliamento (saldo a +2,3).

 

Nonostante la congiuntura debole, a fronte della trasformazione in corso nel sistema della produzione e delle modifiche della domanda di lavoro, si osserva un **elevata difficoltà di reperimento di personale**: secondo gli ultimi dati di Unioncamere-Anpal relativi a giugno 2021, delle 8.960 entrate previste per operai specializzati e conduttori di impianti nel tessile-abbigliamento, il 44,6% è di difficile reperimento, una quota di 13,9 punti più elevata della media del 30,7%.

 

**Moda italiana ad alta la vocazione artigiana** – Nei settori della moda sono attive 55 mila micro e piccole imprese con 309 mila addetti, il 66,6% dell’occupazione del settore e operano 36 mila imprese artigiane, che danno lavoro a 157 mila addetti, un terzo (33,8%) dell’occupazione del settore. Il quadro territoriale, per regione e provincia delle imprese della moda nell’Appendice statistica **‘Imprese e artigianato della Moda nel territorio’** disponibile nell’area ‘Ricerche e Studi’ del portale. Clicca [qui](http://bit.ly/2v9G7wC) per scaricarla.

 

#### DINAMICA CONGIUNTURALE DELLA PRODUZIONE NELLA MANIFATTURA E NELLA MODA

 

##### *Gennaio 2010-maggio 2021 var. % rispetto mese precedente, dati destagionalizzati – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/06/Dinamica-congiunturale-della-produzione-nella-manifattura-e-nella-moda.jpg)

 

#### ATTESE SUI PREZZI DELLE IMPRESE: TESSILE E MEDIA MANIFATTURA

 

##### *Gennaio 2010-maggio 2021 saldo % – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/06/Attese-sui-prezzi-delle-imprese-tessile-e-media-manifattura.jpg)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Trend imprese della Moda: nella pandemia persi 20,6 miliardi di euro di ricavi, ma cresce la qualità del made in Italy](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-trend-imprese-della-moda-nella-pandemia-persi-206-miliardi-di-euro-di-ricavi-ma-cresce-la-qualita-del-made-in-italy/), Il Giornale delle PMI.
