---
title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Stretta monetaria e criticità per la finanza d’impresa, nel 2022 a rischio il 15% delle MPI"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-stretta-monetaria-e-criticita-per-la-finanza-dimpresa-nel-2022-a-rischio-il-15-delle-mpi/
author: "Redazione"
published: 2022-10-14T07:08:33+02:00
modified: 2022-10-13T20:48:47+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["SOLDI"]
---

# STUDI CONFARTIGIANATO – Stretta monetaria e criticità per la finanza d’impresa, nel 2022 a rischio il 15% delle MPI

*Redazione · 14 Ottobre 2022 · Il Giornale delle PMI*

Le [previsioni del Fondo Monetario Internazionale](https://www.imf.org/-/media/Images/IMF/Publications/WEO/2022/October/English/WEO-Chart-OCT-2022.ashx#.Y0ZdjdKfi58.link) dello scorso 11 ottobre indicano che un terzo delle economie mondiali registrerà una **recessione** tecnica, con due trimestri consecutivi di contrazione, mentre nel 2023 il PIL in Germania calerà dello 0,3% e in Italia dello 0,2%.

 

Con un tasso di **inflazione** mondiale che sale dal 4,7% del 2021 all’8,8% nel 2022, per poi collocarsi al 6,5% nel 2023, le banche centrali adottano in modo diffuso **politiche monetarie restrittive**. La stretta monetaria potrebbe essere prolungata, amplificando gli effetti recessivi; uno shock inflazionistico da costi, ad esempio come quello del 1979, rientra con lentezza verso l’obiettivo del 2%, il target di riferimento per le banche centrali.

 

In Italia, la salita dei **tassi di interesse** potrebbe accelerare con un allargamento degli *spread* sul debito sovrano: lo *spread* tra il rendimento dei titoli di stato decennali italiani e tedeschi (Btp e Bund) ad agosto 2022 è pari a 227 punti base, quasi il doppio rispetto ai 117 punti di un anno prima. Il più marcato aumento dei **tassi sui nuovi prestiti alle famiglie per acquisto di abitazioni** registrato da inizio 2022 rallenta il settore immobiliare e quello delle costruzioni, comparti che hanno integralmente sostenuto la ripresa post-pandemia.

 

Sul **mercato dei cambi** si registra una marcata **volatilità**, con la svalutazione dell’euro e della sterlina e ampie fluttuazioni di yen giapponese, lira turca, oltre che del rublo russo. Il dollaro forte rialza il **rischio per le economie emergenti** con un alto debito estero. Le condizioni di turbolenza sono sintetizzate dalla salita dell’**indicatore di stress sistemico della Bce,** che si avvicina ai livelli della crisi dei debiti sovrani del 2010-2011. L’ampia dimensione mantenuta dai **derivati**, il cui [valore nominale è di 598,4 miliardi di dollari](https://stats.bis.org/statx/srs/table/d5.1), potrebbe amplificare l’instabilità finanziaria.

 

**87 mila MPI a rischio default** – L’incremento dei prezzi delle materie prime, la crisi energetica e gli effetti della guerra in Ucraina alzano il **rischio finanziario delle imprese**. Sulla base di una analisi dei dati dell’[Osservatorio rischio imprese di Cerved](https://research.cerved.com/analisi/guerra-e-materie-prime-quasi-100-mila-imprese-a-rischio-default/), nel 2022 sono 87mila micro e piccole imprese, pari al 15% del totale di 618 mila società di capitale monitorate, che sono classificate a rischio, presentando “*gravi problemi che ne possono pregiudicare la capacità di far fronte agli impegni, anche a breve termine. Il rischio di credito è elevato, molto elevato o massimo*”.

 

Sulla finanza aziendale sta pesando il **termine del periodo di preammortamento** a due anni dall’attivazione dei prestiti garantiti, oltre il quale si avvia la restituzione completa della quota capitale e di quella interessi. Rimane ampio lo **stock di prestiti garantiti**: nel monitoraggio del Documento Programmatico di Bilancio 2022 approvato lunedì scorso si evidenzia che lo stock di garanzie statali relative al Fondo di garanzia al 30 giugno 2022 è pari al 9,5% del PIL.

 

**L’indebitamento delle imprese** – Nel I trimestre 2022 il **rapporto tra prestiti alle imprese e PIL** si attesta sul 36,9% (il 51,9% del debito delle società non finanziarie è rappresentato da prestiti bancari mentre il resto sono prestiti di altra natura e titoli): continua l’allontanamento dal massimo di 40,4% del I trimestre 2021 ma resta superiore ai livelli pre-crisi (35,1% nel IV trimestre 2019). In forte ascesa la percentuale netta di **imprese che riportano difficoltà di accesso al credito**. Nel Bollettino economico di luglio, Banca d’Italia segnala che la **liquidità detenuta dalle imprese** resta su livelli storicamente elevati.

 

**Dinamica dei prestiti** – Ad agosto 2022 i **prestiti alle società non finanziarie** crescono del 4,8%, la metà rispetto al +8,4%, massimo storico del decennio di dicembre 2020 ma che si inserisce in un percorso di crescita progressiva iniziata dopo il recente minimo di +0,6% di novembre 2021.

 

L’analisi dei dati trimestrali su base dimensionale indica che i **prestiti alle piccole imprese** dopo aver toccato il picco storico dell’8,9% a marzo 2021, hanno iniziato a rallentare per entrare in campo negativo nel 2022: **a** giugno 2022 diminuiscono dello 0,8%, di molto inferiore rispetto al +5,3% di un anno prima, mentre il totale imprese mostra una crescita del 2,3%.

 

A **livello territoriale** i prestiti alle piccole imprese crescono in sette regioni: Sardegna con il +2,9% (vs. 3,5% totale imprese), Lazio con il +2,0% (vs. 0,9% totale imprese), Campania con il +1,4% (vs. 3,3% totale imprese), Puglia con il +1,3% (vs. 4,4% totale imprese), Calabria con il +1,3% (vs. 3,1% totale imprese), Sicilia con il +0,3% (vs. 0,3% totale imprese), Basilicata con il +0,2% (vs. 3,3% totale imprese) e Molise stabile (vs. 6,6% totale imprese). All’opposto i cali più intensi sono in Provincia Autonoma di Trento (-3,8% vs. 0,8% totale imprese), Friuli-Venezia Giulia (-3,3% vs. 5,6% totale imprese) e Veneto (-2,8% vs. 2,1% totale imprese). Solo in Lazio e Piemonte la performance dei prestiti alle piccole imprese è migliore di quella del totale imprese.

 

**Il costo del credito** – Ad agosto 2022 il tasso di interesse sui prestiti pagato dalle società non finanziarie in Italia per nuove operazioni è pari all’1,45%, inferiore di 35 punti base rispetto all’1,80% rilevato nell’Eurozona; inferiore all’1,97% della Germania, all’1,78% della Francia e all’1,60% della Spagna.

 

In **chiave dinamica** il tasso di interesse ha iniziato a crescere nel 2022: ad agosto 2022 l’Eurozona cresce di 46 punti base in un anno, la Germania registra 64 punti base in più, seguita dalla Francia con 53 punti, dall’Italia con 38 punti e dalla Spagna con 12 punti in più.

 

L’analisi dei tassi per **classe dimensionale del prestito** evidenzia che ad agosto 2022 il tasso per prestiti fino a 1 milione di euro è pari all’2,22%, il doppio (+110 punti base) rispetto allo 1,12% per i prestiti oltre tale soglia, fenomeno più contenuto nell’Eurozona (tasso del 2,20%, 53 punti base sopra all’1,67% dei restanti prestiti). Il costo del credito più alto è quello per i prestiti più contenuti fino ai 250 mila euro, maggiormente diffusi tra le imprese di minor dimensione: ad agosto 2022 il tasso di interesse è pari del 2,51% +139 punti base rispetto all’1,12% dei prestiti superiori ad 1 milione di euro mentre in Eurozona il tasso per importi fino a 250 mila euro è del 2,32%, 65 punti base superiore all’1,67% dei prestiti superiori al milione di euro.

 

#### Peso del debito delle società non finanziarie sul PIL dal 2012

 

##### *I trim. 2012-II trim. 2022. % su PIL corrente. Consistenze a fine tr. di prestiti (bancari e altri comprensivi di quelli cartolarizzati) e titoli – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia e Eurostat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/10/Peso-del-debito-delle-societa-non-finanziarie-sul-PIL-dal-2012.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/10/Peso-del-debito-delle-societa-non-finanziarie-sul-PIL-dal-2012.jpg)

 

#### Serie storica della dinamica trimestrale dei prestiti bancari: piccole imprese\* e totale imprese\*\*

 

##### *Marzo 2012 (inizio rilevazioni)-giugno 2022. Variazione percentuale tendenziale corretta – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/10/Serie-storica-della-dinamica-trimestrale-dei-prestiti-bancari-piccole-imprese-e-totale-imprese.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/10/Serie-storica-della-dinamica-trimestrale-dei-prestiti-bancari-piccole-imprese-e-totale-imprese.jpg)

 

#### Dinamica trimestrale dei prestiti bancari a piccole imprese\* e totale imprese\*\* nelle regioni

 

##### *Giugno 2022. Var. % tendenziale corretta (piccole imp. decrescenti). Pallini verdi: performance piccole imprese migliore del tot. imp. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/10/Dinamica-trimestrale-dei-prestiti-bancari-a-piccole-imprese-e-totale-imprese-nelle-regioni.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/10/Dinamica-trimestrale-dei-prestiti-bancari-a-piccole-imprese-e-totale-imprese-nelle-regioni.jpg)

 

#### Tasso di interesse alle imprese\* per classe importo prestiti e spread Btp Italia/Bund Germania a 10 anni negli ultimi 10 anni

 

##### *Agosto 2021-agosto 2022. Tasso %. Nuove operazioni di società non finanziarie – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Centrale Europea ed Eurostat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-per-classe-importo-prestiti-e-spread-Btp-Italia-Bund-Germania-a-10-anni-negli-ultimi-10-anni.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-per-classe-importo-prestiti-e-spread-Btp-Italia-Bund-Germania-a-10-anni-negli-ultimi-10-anni.jpg)

 

Photo by [Willfried Wende](https://unsplash.com/es/@fotoblend?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText) on [Unsplash](https://unsplash.com/s/photos/euro?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditCopyText)

---

Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Stretta monetaria e criticità per la finanza d’impresa, nel 2022 a rischio il 15% delle MPI](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-stretta-monetaria-e-criticita-per-la-finanza-dimpresa-nel-2022-a-rischio-il-15-delle-mpi/), Il Giornale delle PMI.
