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title: "Per il 59% delle assunzioni nelle PMI richieste competenze digitali, per il 51% skills matematico-informatiche e per il 36% tecnologie 4.0"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-per-il-59-delle-assunzioni-nelle-pmi-richieste-competenze-digitali-per-51-skills-matematico-informatiche-e-per-36-tecnologie-4-0/
author: "Redazione"
published: 2020-08-26T07:04:16+02:00
modified: 2020-08-25T18:07:23+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Per il 59% delle assunzioni nelle PMI richieste competenze digitali, per il 51% skills matematico-informatiche e per il 36% tecnologie 4.0

*Redazione · 26 Agosto 2020 · Il Giornale delle PMI*

> Il crescente utilizzo delle tecnologie digitali – intensificato in occasione della crisi Covid-19 – profila una domanda di lavoro caratterizzata da una maggiore diffusione di competenze digitali. La ripresa, dopo la pesante recessione prevista per quest’anno, porterà un ritorno degli investimenti finalizzati a sostenere la trasformazione digitale.

Secondo uno studio di **Confartigianato**, il crescente utilizzo delle tecnologie digitali – intensificato in occasione della crisi Covid-19 – profila una domanda di lavoro caratterizzata da una maggiore diffusione di **competenze digitali**. La ripresa, dopo la pesante recessione prevista per quest’anno, porterà un ritorno degli investimenti finalizzati a sostenere la trasformazione digitale.  
 Ed è proprio sul fronte degli investimenti produttivi – come [sostenuto da Confartigianato](https://www.confartigianato.it/2020/08/media-il-presidente-merletti-su-la-verita-servono-investimenti-produttivi-lavoro-e-reddito-li-creano-le-imprese/) – che vanno indirizzate le priorità degli interventi di politica economica per la ripresa, anche [per quelli che utilizzeranno i fondi europei](https://bit.ly/2Pp0KyV).

 

Sul delicato fronte della qualità del capitale umano, l’Italia deve colmare un **ritardo con l’Europa**, come documentato dai dati del Digital Economy and Society Index (DESI) elaborato dalla Commissione europea: nel 2019 la quota della forza lavoro con competenze superiori al livello base per l’Italia è del 26,2%, inferiore di 12,5 punti al 38,7% della media dell’Ue. La distanza si amplia ulteriormente rispetto a Germania (43,9%) e Spagna (39,4%). Il gap di competenze digitali tra Italia e Unione europea si è allargato negli ultimi quattro anni: era di 9,2 punti nel 2015.

 

L’indicatore valuta il livello in quattro domini di competenza digitale: informazione, comunicazione, creazione di contenuti e risoluzione di problemi.

 

L’esame del [report sulle competenze digitali di Unioncamere-ANPAL](https://bit.ly/2ErpZOX) evidenzia che nell’ambito degli **investimenti in tecnologie digitali**, nel quinquennio tra il 2015 e il 2019, più di una impresa italiana su due ha investito nell’internet ad alta velocità, cloud, mobile e big data analytics (55,3%) e nella sicurezza informatica (55,3%). Il 29,9% ha investito in IoT (Internet delle cose), tecnologie di comunicazione machine-to-machine, mentre il 23,7% in realtà aumentata e virtuale a supporto dei processi produttivi. Relativamente meno diffusi gli investimenti delle aziende nella robotica avanzata (stampa 3D, robot interconnessi e programmabili), rilevati nel 16,4% delle imprese.

 

Anche nel report ‘Digitalizzazione e tecnologia nelle imprese italiane’ pubblicato dall’Istat a metà agosto si evidenzia una marcata **propensione al digitale del sistema delle imprese**: nel triennio 2016-2018 oltre tre quarti (77,5%) delle imprese con almeno 10 addetti hanno investito, o comunque utilizzato, almeno una tecnologia digitale.

 

Gli investimenti digitali delle imprese modellano le **competenze della domanda di lavoro**, anche nelle micro e piccole imprese (MPI). Nel 2019 per il 58,6% delle entrate previste – nuovi rapporti di lavoro dipendenti e indipendenti – nelle PMI sono richieste **competenze digitali**, come l’uso di tecnologie internet, e la capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale; per il 51,2% delle entrate è richiesta la capacità di utilizzare **linguaggi e metodi matematici e informatici per organizzare e valutare informazioni qualitative e quantitative** ed infine nel 36,0% delle entrate viene richiesta capacità di **gestire soluzioni innovative** nell’ambito di ‘impresa 4.0’, applicando tecnologie robotiche, big data analytics, internet of things ai processi aziendali.

 

Nel [report di Unioncamere-ANPAL](https://bit.ly/2ErpZOX) le tavole 3.1, 3.2 e 3.3 contengono i dati per regione e provincia delle entrate per cui è necessaria ciascuna delle tre e-skills esaminate.

 

#### LIVELLO COMPETENZE DIGITALI DELLA FORZA LAVORO SUPERIORE ALLA MEDIA: UE E PRINCIPALI PAESI UE

 

##### *Anno 2019, % totale occupati e disoccupati – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2020/08/Livello-competenze-digitali-della-forza-lavoro-superiore-alla-media.png)

 

#### ENTRATE PREVISTE CON NECESSITÀ DI *E-SKILLS* PER COMPETENZA

 

##### *previsioni 2019 – % sulle entrate – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2020/08/Entrate-previste-con-necessit%C3%A0-di-e-skills-per-competenza.png)

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Fonte: [Per il 59% delle assunzioni nelle PMI richieste competenze digitali, per il 51% skills matematico-informatiche e per il 36% tecnologie 4.0](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-per-il-59-delle-assunzioni-nelle-pmi-richieste-competenze-digitali-per-51-skills-matematico-informatiche-e-per-36-tecnologie-4-0/), Il Giornale delle PMI.
