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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Per 6,3 milioni di cittadini rapporto critico con gli uffici pubblici nel biennio della pandemia. Nel 59,8% dei disservizi influisce il lavoro a distanza"
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author: "Redazione"
published: 2022-05-31T07:08:02+02:00
modified: 2022-05-30T18:35:19+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Per 6,3 milioni di cittadini rapporto critico con gli uffici pubblici nel biennio della pandemia. Nel 59,8% dei disservizi influisce il lavoro a distanza

*Redazione · 31 Maggio 2022 · Il Giornale delle PMI*

I risultati delle [rilevazioni svolte da Confartigianato durante la pandemia](https://www.confartigianato.it/2020/10/media-confartigianato-su-il-sole-24-ore-lo-smart-working-della-pa-frena-laccesso-delle-piccole-imprese-ai-servizi-pubblici/) avevano evidenziato diffuse **difficoltà di relazione tra le imprese e gli uffici della Pa**, sulle quali [pesavano il distanziamento sociale, i limiti agli orari di apertura al pubblico e lo smart working](https://www.ilsussidiario.net/news/i-numeri-del-lockdown-cosi-la-pa-in-smart-working-sta-affondando-ledilizia/2089954/), reso meno efficace dalla scarsa digitalizzazione e da carenze nella riorganizzazione dei flussi informativi (telefono, e-mail, ecc.).

 

I [risultati](https://www.istat.it/it/files/2022/05/REPORT_SMARTWORK-CITTADINI-E-PA.pdf)dell’indagine condotta dall’Istat ‘Cittadini e lavoro a distanza nella Pa durante la pandemia’ confermano una diffusa presenza di **criticità nell’organizzazione dei servizi pubblici** nell’arco degli ultimi due anni, che ne condiziona la **qualità.** Su questo fronte, come ha evidenziato una [nostra analisi pubblicata nei giorni scorsi](https://bit.ly/3sO0I7E), nel 2022 l’Italia si colloca al 24° posto in Ue per la soddisfazione per i servizi pubblici, davanti a Romania, Bulgaria e Grecia, per scivolare al 26° posto per fiducia nella Pa, davanti alla sola Grecia.

 

Il quadro che emerge dalla rilevazione dell’Istituto nazionale di statistica delinea pesanti **lacune nell’offerta dei servizi della Pa**, le quali, come è noto, **influiscono negativamente sulla produttività** delle imprese.

 

Il 31,6% dei cittadini che da maggio 2020 a gennaio 2022 si sono rivolti a un ufficio pubblico, quota che corrisponde a circa 6,3 milioni di persone, ha espresso **insoddisfazione** **o ha constatato un peggioramento della qualità** dei servizi offerti dalla Pa.

 

La maggiore criticità deriva dall’**allungamento dei tempi di erogazione dei servizi** (indicato dal 67,4% di coloro che sono rimasti insoddisfatti o hanno dichiarato un peggioramento della qualità dei servizi della Pa), seguito dalla **difficoltà nel parlare con un operatore per avere indicazioni su come accedere al servizio** (60%). Molto elevata è anche la quota di coloro che segnalano **difficoltà di accesso agli sportelli fisici, totalmente o parzialmente chiusi** (45,3%), o **difficoltà di prenotazione per l’accesso ai medesimi sportelli** (41,7%). Dalla rilevazione emerge una eccessiva diffusione dell’impossibilità di usufruire del servizio: nel 40% dei casi in cui si sono evidenziati insoddisfazione o peggioramento del servizio ricevuto, equivalente a 2,5 milioni di cittadini, **il servizio non è stato erogato**. In parallelo, nel 35% dei casi viene riscontrata la difficoltà di accesso ai servizi online.

 

Tra i residenti nelle regioni del **Centro-nord** è più frequente un allungamento dei tempi di erogazione dei servizi (72,9% contro 56,5% nel Mezzogiorno).

 

Il report dell’Istat evidenzia che tra gli **occupati** è più elevata la quota di quanti riferiscono la difficoltà nel parlare con un operatore (65,9% contro 50,4% dei non occupati) o lamentano difficoltà di accesso ai servizi on line (41,8% contro 24% dei non occupati).

 

Dall’analisi per tipo di canale utilizzato per rivolgersi agli uffici pubblici emergono ulteriori differenziazioni. La difficoltà a parlare con un operatore è più diffusa tra quanti **hanno usato solo lo sportello** online per contattare la PA, pari al 72,8% contro il 46,6% di chi ha **usato solo lo sportello fisico**. Le difficoltà di accesso ai servizi online hanno riguardato il 39,5% di chi ha usato solo questo canale a fronte del 13,5% tra quanti hanno usato solo lo sportello fisico.

 

**Pesa il lavoro a distanza** – A coloro che si sono rivolti ad almeno un ufficio della Pubblica Amministrazione e hanno espresso insoddisfazione o hanno rilevato un peggioramento del servizio erogato è stato chiesto se le criticità riscontrate dipendessero, a loro parere, dall’adozione del lavoro a distanza e, dunque, dalla minore presenza di dipendenti negli uffici di interesse. Per il 31,4% i problemi c’erano anche prima dell’adozione del lavoro a distanza, mentre **per il 59,8% dei casi influisce il lavoro a distanza**: per il 31,2% il lavoro a distanza è una concausa, per il 28,6% invece il disservizio è causato esclusivamente dal lavoro a distanza; il rimanente 8,8% non è stato in grado di esprimere un’opinione in merito.

 

Un **peggioramento dei servizi erogati** è stato riscontrato dal 25,5% di quanti hanno fatto ricorso a un ufficio pubblico. Questi cittadini ritengono che il peggioramento sia causato sia dal ritardo delle amministrazioni pubbliche nella implementazione di servizi on line (indicato dal 73,6%) che dall’impreparazione del personale della Pubblica Amministrazione nella gestione dei servizi online (77%).

 

Dall’indagine emergono alcuni aspetti positivi, tra cui quelli su ambiente e vivibilità delle città.

 

#### Tipo di problema riscontrato nel rapporto con la PA tra maggio 2020 e gennaio 2022

 

##### *% persone 18 anni ed oltre insoddisfatte o hanno dichiarato un peggioramento della qualità dei servizi della PA – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/05/STUDI-%E2%80%93-Per-63-milioni-di-cittadini-rapporto-critico-con-gli-uffici-pubblici-nel-biennio-della-pandemia.-Nel-598-dei-disservizi-influisce-il-lavoro-a-distanza.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/05/STUDI-%E2%80%93-Per-63-milioni-di-cittadini-rapporto-critico-con-gli-uffici-pubblici-nel-biennio-della-pandemia.-Nel-598-dei-disservizi-influisce-il-lavoro-a-distanza.png)

  

#### Criticità riscontrate e lavoro a distanza

 

##### *% persone 18 anni ed oltre insoddisfatte o hanno dichiarato un peggioramento della qualità dei servizi della PA – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/05/Criticita%CC%80-riscontrate-e-lavoro-a-distanza.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/05/Criticita%CC%80-riscontrate-e-lavoro-a-distanza.png)

   

#### Soddisfazione per fornitura di servizi pubblici nei 27 paesi dell’Ue

 

##### *febbraio 2022, % molto e abbastanza buona – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/05/Soddisfazione-per-fornitura-di-servizi-pubblici-nei-27-paesi-dellUe-.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/05/Soddisfazione-per-fornitura-di-servizi-pubblici-nei-27-paesi-dellUe-.png)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Per 6,3 milioni di cittadini rapporto critico con gli uffici pubblici nel biennio della pandemia. Nel 59,8% dei disservizi influisce il lavoro a distanza](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-per-63-milioni-di-cittadini-rapporto-critico-con-gli-uffici-pubblici-nel-biennio-della-pandemia-nel-598-dei-disservizi-influisce-il-lavoro-a-distanza/), Il Giornale delle PMI.
