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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – MPI italiane della manifattura al top in UE, ma la navigazione è tempestosa: -12% fatturato, dall’estate +33% i prezzi delle commodities"
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author: "Redazione"
published: 2021-02-09T07:03:44+01:00
modified: 2021-02-08T21:44:00+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# STUDI CONFARTIGIANATO – MPI italiane della manifattura al top in UE, ma la navigazione è tempestosa: -12% fatturato, dall’estate +33% i prezzi delle commodities

*Redazione · 9 Febbraio 2021 · Il Giornale delle PMI*

La scorsa settimana, dopo che l’Istat ha certificato per il 2020 una perdita di **PIL** dell’8,8%, le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio indicano una ripresa del 4,3% nel 2021, in rallentamento nel 2022 (+3,7%); sulla base di questi andamenti la crisi Covid-19 accumulerà sull’economia italiana nel 2022 una perdita di 1,4 punti di PIL rispetto al livello 2019.

 

**Nella manifattura pesanti le ripercussioni della crisi Covid-19** – Nei primi undici mesi del 2020 si è cumulato un calo di ricavi nella manifattura di 112,3 miliardi di euro, pari al 12,3% in meno, con una diminuzione di 48 miliardi di euro di esportazioni. In chiave settoriale [i cali più pesanti del fatturato sono registrati nella **Moda**](https://www.confartigianato.it/2021/02/moda-il-presidente-pietrella-alla-camera-in-recovery-plan-servono-interventi-per-rilanciare-moda-settore-piu-colpito-da-crisi/), con il Tessile in calo del 16,7%, l’Abbigliamento del 20,3% e la Pelle del 25,9%.

 

**Italia leader europea della piccola impresa manifatturiera** – L’Italia è al primo posto in UE per occupati nelle micro e piccole imprese manifatturiere: con 1 milione 922 mila addetti in 368 mila imprese con meno di 50 addetti, l’Italia supera del 20% il milione 600 mila addetti delle MPI manifatturiere della Germania, registrando un livello più che doppio degli 875 mila addetti della Polonia, degli 820 mila addetti della Spagna e i 762 mila addetti della Francia.

 

**L’alert sui prezzi delle commodities –** Mentre la recessione in corso delinea un quadro orientato alla deflazione dei prezzi praticati dalle imprese, con i prezzi alla produzione che tra agosto e dicembre 2020 ristagnano (+0,5%), salgono del 11,6% i prezzi per la produzione di piombo, zinco e stagno, del 6,1% per la produzione di rame e del 4% per la produzione di alluminio. Come [anticipato da una nostra analisi](https://bit.ly/35VN1YQ), nei prossimi mesi, con l’esaurimento delle scorte di materie prime acquistate a prezzi più convenienti, la tensione nel settore dei metalli salirà ulteriormente: secondo l’aggiornamento di venerdì scorso la **quotazione dei metalli** rilevata dal Fondo monetario internazionale negli ultimi sei mesi (luglio 2020-gennaio 2021) sale del 36,3%, seguendo il rialzo del 59,7% dell’indice di **prezzo delle commodities energetiche** e contribuendo all’aumento del 32,8% l’indice della **materie prime non energetiche**. La crescita nel 2021 dei prezzi delle materie prime, in particolare dei metalli, viene confermata dall’[ultimo aggiornamento del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale.](https://www.imf.org/-/media/Files/Publications/WEO/2021/Update/January/English/text.ashx#page=4)

 

**Rafforzare gli interventi dei fondi europei per la ripresa delle MPI –** Per accelerare la crescita dell’economia italiana ed evitare l’[iceberg di una crisi del debito](https://bit.ly/3cgKEUO), il prossimo Governo dovrà ridefinire le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) in funzione di obiettivi misurabili, realistici e con scadenze precise oltre ad impostare le riforme per migliorare il funzionamento della pubblica amministrazione (più difficili in un contesto di incertezza politica). Dal prossimo anno è prevista la riattivazione delle regole europee di bilancio – con il rapporto debito/PIL che si dovrà instradare in un sentiero di discesa – e a marzo 2022 terminerà il programma di acquisto di titoli da parte della Bce: ci attendono due anni di navigazione difficile, addirittura tempestosa, se la crescita economica sarà insufficiente.

 

La **ripresa della micro e piccole imprese della manifattura** necessita di interventi sostenuti dai fondi europei, con priorità verso quei comparti del made in Italy che hanno subito maggiormente la crisi, come ha recentemente [indicato Confartigianato nel corso di una audizione parlamentare.](https://www.confartigianato.it/2021/01/recovery-plan-il-presidente-granelli-alla-camera-fare-leva-su-piccole-imprese-e-coinvolgere-parti-sociali/) Nella proposta di PNRR i 2 miliardi di euro di stanziamento per il periodo 2021-2026 per gli interventi relativi alle politiche industriali di filiera e internazionalizzazione, pari a meno dell’1% dei fondi europei, appaiono limitati per il comparto della manifattura su cui si è scaricato il 30% della caduta di valore aggiunto dell’intera economia italiana registrata nei primi tre trimestri del 2020.

 

### **La manifattura smentisce il postulato di bassa crescita causato dalla ridotta dimensione d’impresa**

 

Nella proposta del PNRR varata lo scorso gennaio, a pagina 12, si indica tra i fattori dell’insoddisfacente crescita italiana, la ridotta dimensione media delle imprese. Come ha evidenziato un [recente intervento di Confartigianato](https://bit.ly/3bJK7dL), il caso della manifattura, esposta alla concorrenza internazionale, va decisamente nella direzione opposta: l’Italia, con una più bassa dimensione media delle imprese (10 addetti medi per impresa) rispetto a Germania (media di 39 addetti) e Francia (media di 15 addetti), registra una maggiore crescita del valore aggiunto, segnando un aumento del 7,6% tra 2015 e 2019, a fronte del +4,6% della Germania e il +3,4% della Francia.

 

#### Dinamica fatturato manifattura per settore

 

##### *Gennaio-novembre 2020, var. % cumulata, dati grezzi, settori no-energy (escluso C19) – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/02/Dinamica-fatturato-manifattura-per-settore.jpg)

 

#### Prezzi commodities energetiche, industriali e metalli negli ultimi 12 mesi

 

##### *Gennaio 20202-gennaio 2021, indice luglio 2020=100 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Fondo monetario internazionale*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/02/Prezzi-commodities-energetiche-industriali-e-metalli-negli-ultimi-12-mesi.jpg)

 

#### Manifattura: dimensione media imprese e crescita valore aggiunto nei principali paesi Ue

 

##### *var. % 2015-2019 val. agg. a prezzi costanti, addetti per impresa (2018) – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/02/Manifattura-dimensione-media-imprese-e-crescita-valore-aggiunto-nei-principali-paesi-Ue.jpg)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – MPI italiane della manifattura al top in UE, ma la navigazione è tempestosa: -12% fatturato, dall’estate +33% i prezzi delle commodities](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-mpi-italiane-della-manifattura-al-top-in-ue-ma-la-navigazione-e-tempestosa-12-fatturato-dallestate-33-i-prezzi-delle-commodities/), Il Giornale delle PMI.
