---
title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Moda: produzione a -9,3%, sulla crisi pesa la contraffazione"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-moda-produzione-a-93-sulla-crisi-pesa-la-contraffazione/
author: "Redazione"
published: 2024-07-23T07:20:56+02:00
modified: 2024-07-22T18:30:09+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
---

# STUDI CONFARTIGIANATO – Moda: produzione a -9,3%, sulla crisi pesa la contraffazione

*Redazione · 23 Luglio 2024 · Il Giornale delle PMI*

Le [più recenti previsioni](https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_24_2567) della Commissione europea indicano una crescita del **commercio mondiale** di beni, dopo la stagnazione del 2023. Per l’Italia viene previsto un aumento del 2,0% del volume delle **esportazioni** di beni, in miglioramento rispetto al più prudente +0,5% stimato ad aprile dal Fondo monetario internazionale.

 

**L’attesa ripresa dell’export è in ritardo per la moda** – L’analisi dei dati statistici disponibili indica che la ripresa delle esportazioni è in ritardo, in particolare per i prodotti della moda. Nei primi cinque mesi del 2024 ristagna (+0,1%) l’export manifatturiero e il settore dei prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori, con un calo tendenziale del 3,9%, è quello con la flessione delle vendite all’estero più ampio dopo il -9,2% registrato dai metalli di base e prodotti in metallo. Nel dettaglio, si registra una tenuta dell’export degli articoli di abbigliamento (+2,5%) mentre sono in territorio negativo i prodotti tessili (-7,6%) e gli articoli in pelle (-8,4%).

 

Per quanto riguarda il **volume delle esportazioni**, nei primi quattro mesi del 2024 la moda registra un calo del 9,9%, mentre il manifatturiero si ferma a -0,8%.

 

La debole domanda internazionale si ripercuote sull’attività delle imprese manifatturiere che nei primi cinque mesi del 2024 vedono la **produzione** flettere del 3,1% su base annua. Il settore della moda è quello con il calo più ampio, con una flessione del 9,3% nel tessile, abbigliamento e pelle (divisioni C13-14-15 Ateco 2007), più marcato del -6,8% della media Ue, e a cui si associa una riduzione del 10,1% della gioielleria e lavorazione delle pietre preziose (C321). Nel dettaglio, il calo del 4,9% degli articoli di abbigliamento si amplia al -7,2% per il tessile per arrivare al -15,8% per gli articoli in pelle. La crisi del comparto delinea un livello della produzione del tessile, abbigliamento e pelle che è quasi di un quarto (-23,7%) inferiore a quello del 2019, anno pre-pandemia.

 

A giugno 2024 diminuisce (-3,5) il saldo dei **giudizi sugli ordini** delle imprese della moda a fronte di un aumento nel Manifatturiero (+1,0) e, in entrambi i casi, si osserva un peggioramento rispetto a maggio (quando i saldi erano rispettivamente +0,3 e +5,5).

 

**Nel 2024 la moda perde ricavi per 22 milioni di euro al giorno** – Nel 2023 nella moda il **fatturato** è stimato pari a 97,5 miliardi di euro. Nel primo quadrimestre del 2024 il valore dei ricavi nel tessile, abbigliamento e pelli scende del’8,1% su base annua. Sulla base di questo andamento e incrociando i dati strutturali sul livello del fatturato resi disponibili da Eurostat e l’indice mensile del fatturato dell’Istat, si calcola che nei primi quattro mesi del 2024 le imprese della moda hanno registrato una **perdita di ricavi** pari di 22 milioni di euro al giorno.

 

**Alta esposizione della moda made in Italy alla contraffazione** – Ad aggravare la situazione delle imprese della moda contribuisce l’elevata esposizione alla contraffazione: sulla base dei dati Euipo, l’Italia è uno dei paesi più colpiti dalla contraffazione nel settore dell’abbigliamento, con 1,7 miliardi di euro di mancate vendite e 19mila posti di lavoro persi ogni anno.

 

Inoltre, l**‘offerta di prodotti contraffatti spiazza le vendite al dettaglio**. I prodotti della moda registrano un valore delle **vendite al dettaglio** che nel 2024 (ultimi dodici mesi a maggio) risulta inferiore al livello del 2019, con un ritardo dell’1,3% per abbigliamento e pellicce e del 2,2% per calzature, articoli in pelle e da viaggio, mentre nel quadriennio in esame il totale delle vendite al dettaglio non alimentari segna un aumento del 10,5%.

 

**Un settore ad alta vocazione artigiana** – Alla fine del primo trimestre del 2024, si contano 82.129 **imprese** nel settore moda, di cui il 50,8% sono le 41.735 **imprese artigiane**. Il settore impiega 445.993 addetti, con il 31,1% nell’artigianato ed il 63,8% nelle 52mila **micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti**. L’Italia si posiziona al primo posto nell’Unione Europea a 27 per numero di occupati nel settore moda, superando Portogallo, Polonia, Romania, Germania, Francia e Spagna.

 

**La carenza di competenze nelle imprese della moda** – A luglio 2024 la moda è il secondo settore per **difficoltà nel reperimento** di personale, fenomeno che interessa il 64% delle figure lavorative previste in entrata e supera di ben 15,6 punti percentuali il 48,4% indicato dal totale delle imprese.

 

**La trasmissione alle altre imprese della filiera moda** – Il calo di produzione e ricavi per i prodotti della moda genera un impulso recessivo su tutta la filiera, coinvolgendo imprese di altri settori manifatturieri e dei servizi. Al valore aggiunto della filiera, infatti, concorrono il commercio con il 44,6% del totale della filiera, le altre manifatture con il 18,5%, la manifattura specializzata – tessile, abbigliamento e pelli – con il 18,2%, i servizi con il 17,5% e il rimanente 1,2% tra costruzioni, energia e utilities. Nella [nostra recente analisi sulle filiere manifatturiere](https://bit.ly/4bJ2Yk8), quella della moda registra la maggiore vocazione di piccola impresa, con il 48,8% del valore aggiunto della filiera.

 

#### Dinamica export per settore

 

*Gennaio-maggio 2024, var. % tendenziale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/07/news_20240722_crisi_moda_contraffazione_v02_2ID-2.webp)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/07/news_20240722_crisi_moda_contraffazione_v02_2ID-2.webp)

 

#### Dinamica produzione manifatturiera per settore

 

*Gennaio-maggio 2024, var. % tendenziale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/07/Dinamica-produzione-manifatturiera-per-settore-.webp)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/07/Dinamica-produzione-manifatturiera-per-settore-.webp)[Immagine di freepik](https://it.freepik.com/foto-gratuito/vestiti-sul-primo-piano-dei-ganci_5079330.htm#fromView=search&page=1&position=1&uuid=6ad85356-d569-4f9c-811d-b160124f0b28)

---

Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Moda: produzione a -9,3%, sulla crisi pesa la contraffazione](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-moda-produzione-a-93-sulla-crisi-pesa-la-contraffazione/), Il Giornale delle PMI.
