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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Mobili made in Italy per 11,4 miliardi €. Innovazione, design e diversificazione per reagire alla guerra dei dazi"
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author: "Redazione"
published: 2025-04-07T07:40:29+02:00
modified: 2025-04-05T18:29:45+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Mobili made in Italy per 11,4 miliardi €. Innovazione, design e diversificazione per reagire alla guerra dei dazi

*Redazione · 7 Aprile 2025 · Il Giornale delle PMI*

Il settore del mobile italiano è caratterizzato da una diffusa presenza di imprese artigiane che producono innovazione con un intenso uso del design e della progettazione tecnica ed estetica.

 

Tra i settori della manifattura, quelli del mobile e delle imbarcazioni da diporto presentano la quota più elevata di **imprese che gestiscono progetti di innovazione mediante il design**. Nel mobile si tratta del 32,4% delle imprese con almeno tre addetti, quota pressoché doppia del 17,0% della media del manifatturiero. La *design industry* al centro del Mondo è il motivo conduttore del [63° Salone del Mobile,](https://areapress.salonemilano.it/25_26_marzo_it/25_03_26_comunicato_stampa.pdf) che apre a Milano martedì prossimo, 8 aprile, con oltre 2.100 espositori provenienti da 37 Paesi.

 

**L’alta vocazione artigiana delle imprese del legno-arredo** – L’elevata qualità del prodotto e la diversificazione dei mercati, nell’era dell’incertezza dominata dalla guerra dei dazi, sono fattori di successo per il comparto del legno-arredo, in cui a fine 2024 operano 51.497 imprese, di cui 29.566 (57,4%) nel legno e 21.931 (42,6%) nei mobili. La vocazione artigiana è elevata con 33.280 **imprese artigiane**, di cui 20.978 (71,0%) nel legno e 12.302 (37,0%) nei mobili. Il peso delle imprese artigiane nel legno-arredo è del 64,6%, con il 71,0% nel legno e il 56,1% nei mobili.

 

**Sale la difficoltà di reperimento dei designer –** Le competenze relative al design del capitale umano sono un fattore chiave di successo per l’innovazione di prodotto nel mobile. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali evidenzia che nel 2024 le imprese italiane indicano 21.470 entrate di disegnatori industriali, di cui il 66,9% sono difficili da reperire, quota che è in aumento rispetto al 60,2% del 2023 e al 59,1% del 2022.

 

**Diversificazione dei mercati per ridurre l’impatto della guerra dei dazi** – Nel 2024 il **made in Italy** dei mobili vale 11.442 milioni di euro, segnando una flessione del 2,6% su base annua. Il calo delle esportazioni preoccupa in un contesto caratterizzato dalla **crisi della manifattura** che, pur colpendo maggiormente moda e meccanica, riverbera effetti anche nel legno e arredo, con la **produzione** che nel 2024 scende del 5,7% nel legno e del 2,9% nei mobili, come [evidenziato nel 33° report congiunturale di Confartigianato (vai al grafico)](https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/04/legno_arredo_Confartigianato_33_report_slide9.jpg).

 

Tra i **dieci maggiori mercati** – che cumulano i due terzi (65,7%) dell’export totale dei mobili – si è osservato un aumento delle vendite a doppia cifra per Emirati Arabi Uniti con 23,4% e Polonia con 16,9%. In crescita anche Stati Uniti con 1,2% e Spagna con 0,9%. Tenuta per Belgio (export stazionario) e Svizzera con -0,3%, mentre segnano una flessione Francia con -2,6%, Germania con -7,9%, Regno Unito con -8,6% e Cina con -19,2%.

 

I [dazi penalizzeranno in modo diffuso la crescita dell’export](https://bit.ly/41TdgeR) nei paesi dell’Eurozona, e per le imprese diventa strategica la **diversificazione**. Il [Piano d’azione per l’export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale](https://export.gov.it/node/3165) – presentato il 21 marzo 2024 dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani in un evento in cui è [intervenuto il Presidente Marco Granelli](https://youtu.be/uAduKk-5WgI?t=1740) – definisce un perimetro di **sette aree e mercati con elevato dinamismo** costituito da America Latina, ASEAN (Sud-Est Asiatico), Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Africa del nord e subsahariana. Nel 2024 in queste aree l’export di mobili – che vale 1,2 miliardi di euro e risulta superiore a quello diretto in Germania, terzo mercato dei mobili del made in Italy – è salito del 2,3%. [Qui](https://bit.ly/4lmKwnR) per scaricare la Nota dell’Ufficio Studi sull’export nei settori di MPI nei mercati ad elevato potenziale.

 

**La specializzazione dei territori nel legno-arredo** – Nelle imprese del legno-arredo in Italia sono occupati 220mila addetti, pari all’1,2% del totale occupazione delle imprese. La presenza di una specializzazione nel legno-arredo, rilevata da un più elevato [peso del settore sull’occupazione delle imprese del territorio (vai alla tavola statistica)](https://ufficiostudi.confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/04/specializzazione_legno_arredo_2.jpg), la riscontriamo in Friuli-Venezia Giulia con 18mila addetti (5,0% dell’occupazione del totale imprese della regione), Marche con 18mila addetti (3,9%), Provincia Autonoma Bolzano con 6mila addetti (2,8%) e Veneto con 42mila addetti (2,4%).

 

Le **province maggiormente vocate al legno-arredo** sono Pordenone con 11mila addetti (10,6% dell’occupazione del totale imprese della provincia), Pesaro e Urbino con 11mila addetti (9,1%), Treviso con 20mila addetti (6,3%), Como con 8mila addetti (4,5%), Udine con 7mila addetti (4%), Monza e della Brianza con 11mila addetti (3,6%), Macerata con 3mila addetti (3,2%), Matera con poco meno di mille addetti (3,1%), Forlì-Cesena con 4mila addetti (3%), Pistoia con 2mila addetti (2,9%), Bolzano con 6mila addetti (2,8%) e Bari con 8mila addetti (2,5%).

 

**L’asse padano dei mobili** – La presenza del made in Italy dei mobili nel mondo è resa possibile dalla ricchezza del sistema imprenditoriale diffuso sul territorio e che presenza distretti di elevata specializzazione. Come evidenziato in un [report dell’Ufficio Studi presentato a Como](https://bit.ly/3DYnWjW) a inizio anno, le province di Brescia, Bergamo, Milano, Monza e Brianza e Como per la Lombardia, quelle di Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona per il Veneto e quelle di Udine e Pordenone per il Friuli-Venezia Giulia, costituiscono l’‘asse dei mobili’ della pianura padana che unisce i distretti specializzati nella produzione di mobili. Nel loro complesso, le 12 province in esame sono il terzo esportatore europeo di mobili, dietro a Polonia e Germania. Complessivamente, queste province esportano mobili per un valore equivalente a quello di Spagna, Danimarca e Francia messe insieme.

 

[Immagine di freepik](https://it.freepik.com/immagine-ia-gratis/decorazione-d-interno-e-mobili-ispirati-a-frutta-e-verdura_158466602.htm#fromView=search&page=1&position=43&uuid=e35e01e3-aa26-4d8b-9755-9841167558ea&query=mobili+di+design)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Mobili made in Italy per 11,4 miliardi €. Innovazione, design e diversificazione per reagire alla guerra dei dazi](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-mobili-made-in-italy-per-114-miliardi-e-innovazione-design-e-diversificazione-per-reagire-alla-guerra-dei-dazi/), Il Giornale delle PMI.
