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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Mobili, Italia sorpassa la Germania. Nel legno e arredo 54mila imprese, due su tre sono artigiane"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-mobili-italia-sorpassa-la-germania-nel-legno-e-arredo-54mila-imprese-due-su-tre-sono-artigiane/
author: "Redazione"
published: 2024-04-11T07:20:38+02:00
modified: 2024-04-10T18:36:53+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Mobili, Italia sorpassa la Germania. Nel legno e arredo 54mila imprese, due su tre sono artigiane

*Redazione · 11 Aprile 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Martedì prossimo, 16 aprile, si apre a Milano il Salone Internazionale del Mobile, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e la produzione del made in Italy del legno e dell’arredo, un comparto che presenta una marcata artigianalità.

Martedì prossimo, 16 aprile, si apre a Milano il [Salone Internazionale del Mobile](https://www.salonemilano.it/it), evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e la produzione del made in Italy del legno e dell’arredo, un comparto che presenta una marcata artigianalità.

 

Alla fine del 2023 il settore di Legno e Mobili in Italia conta 54mila **imprese** registrate, precisamente 30.895 del Legno e 22.909 dei Mobili, e conta 216mila addetti. Elevata la **vocazione artigiana**: le 35mila **imprese artigiane** contano 88mila addetti rappresentano del settore il 64,4% delle imprese ed il 40,6% degli addetti.

 

**I territori specializzati** – Gli addetti delle imprese del Legno e Mobili rappresentano l’1,2% degli addetti del totale economia, ma in chiave territoriale – [qui il focus sul distretto lombardo dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia](https://www.confartigianato-lombardia.it/post/eventi-salone-del-mobile-in-lombardia-mpi-specialiste-di-design-progettazione-e-produzione) – la diffusione è più che doppia, a livello regionale, per Friuli-Venezia Giulia con il 5,0%, Marche con il 3,9%, Provincia Autonoma di Bolzano con il 3,0% e Veneto con il 2,4% e, a livello provinciale, per Pordenone (10,4%), Pesaro e Urbino (9,1%), Treviso (6,4%), Como (4,5%), Udine (4,1%), Monza e Brianza (3,8%), Macerata (3,2%), Matera (3,1%), Bolzano (3,0%), Forlì-Cesena (3,0%), Pistoia (2,9%), Bari (2,6%) e Gorizia (2,4%) e Teramo (2,4%).

 

**Fatturato dei mobili, l’Italia sorpassa la Germania** – Il comparto del legno e arredo realizza un fatturato di 46 miliardi di euro di cui 27,2 miliardi (59,2%) per i mobili e 18,8 miliardi (40,8%) per i prodotti in legno. L’analisi dei più recenti [dati Eurostat certifica che nel 2022 l’Italia sorpassa la Germania](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/ebc3071c-f29d-4dc5-839e-bc382b66ecbc?lang=en) per il valore dei ricavi delle imprese produttrici di mobili.

 

**Il made in Italy** – L’export del legno e mobili nel 2023 vale 14,3 miliardi di euro – di cui l’82,7% rappresentato dai 11,8 miliardi di made in Italy dei mobili. Il comparto ha risentito della caduta del commercio internazionale registrata lo scorso anno, e nel 2023 l’export di legno e mobili è sceso del 5,0% rispetto all’anno precedente.

 

**I mercati dell’export di legno e mobili** – Tra i maggiori 20 mercati esteri, in controtendenza segnano una crescita Turchia con il +22,8%, Emirati Arabi Uniti con il +5,7%, Spagna con il +2,2%, Francia con il +1,5% e Grecia con +1,4%. In territorio negativo troviamo Arabia Saudita (-0,2%), Svizzera (-4%), Paesi Bassi (-4,4%), Austria (-5%), Belgio (-5,1%), Germania (-6,5%), Polonia (-6,7%), Romania (-7,2%) e Regno Unito (-7,2%). Cali più mercati per Stati Uniti (-10,9%), Australia (-11%), Israele (-11,2%), Russia (-11,5%), Canada (-15,4%) e Cina (-16,5%).

 

**I territori del made in Italy di legno e mobili** – Tra le principali regioni – con peso percentuale su totale export di legno e mobili superiore o uguale all’1% – nel 2023 rispetto al 2022 performano meglio Piemonte (+7,5%), Trentino-Alto Adige (+3,7%) e Marche (+0,2%); e peggio Puglia (-12,4%), Friuli-Venezia Giulia (-11,3%) e Lazio (-7,3%). A livello provinciale, tra le principali per contributo all’export totale di legno e mobili, dinamiche di crescita le rileviamo per Ancona (+16,7%), Piacenza (+7,1%), Bergamo (+5,0%), Teramo (+3,0%) e Milano (+3,0%); e al contrario, di decrescita a doppia cifra, le rileviamo per Gorizia (-23,9%), Bari (-13,0%), Brescia (-11,5%) e Venezia (-10,0%).

 

**Il trend della produzione** – A fronte della discesa della domanda internazionale e della debolezza dei consumi interni, influenzati dal calo del potere di acquisto delle famiglie, si osserva una contrazione dell’offerta. Nel 2023 nel settore dei prodotti in legno la produzione è scesa del 14,1% rispetto al 2022 mentre la produzione dei mobili è scesa del 5,7% in un anno, cali più marcati rispetto al -1,6% del totale manifattura. Nel [confronto europeo](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/453322fb-e44d-47c7-9f0c-6bcaa2521e70?lang=en) nel legno il calo è più accentuato del -10,4% media Ue 27 mentre nei mobili la flessione è meno accentuata -7,9% della media Ue a 27.

 

**Più critica la carenza di manodopera** – Per il settore del Legno e Mobili nel 2023 si osserva una elevata, e superiore alla media, quota di imprese che lamentano la mancanza di manodopera. Questa evidenza la cogliamo attraverso l’elaborazione dei dati Excelsior-Unioncamere secondo la quale le entrate difficili da reperire sono il 57,1% del totale, superiore di 12 punti percentuali rispetto alla media di 45,1% e di 7,1 punti rispetto al 50,0% del Manifatturiero esteso; sono 28.120 i lavoratori difficili da assumere e in particolare il 61,6% per ridotto numero di candidati e 32% per inadeguatezza.

 

A **livello regionale** le imprese del settore legno e mobili riscontrano difficoltà maggiore a trovare le figure professionali di cui necessitano in Liguria (con il 67,4% di entrate difficili da reperire), seguita da Friuli Venezia Giulia (65,7%), Toscana (65,4%), Trentino Alto Adige (64,6%), Abruzzo (61,5%), Marche (60,1%), Emilia Romagna (59,0%) e Umbria (57,3%).

 

Tra le figure più ricercate dalle imprese di Legno e Mobili – con almeno mille entrate – quelle con difficoltà di reperimento superiore alla media del settore sono: Tappezzieri e materassai (79,6%), Disegnatori industriali (67,7%), Falegnami e attrezzisti di macchine per la lavorazione del legno (67,2%) e Operai addetti a macchine in impianti produzione in serie mobili/articoli in legno (61,8%). In particolare, i falegnami e attrezzisti di macchine per la lavorazione del legno sono i lavoratori più ricercati dal settore, ma si fa fatica a trovarne 10.410 che rappresentano il 37,0% delle entrate difficili da reperire nel settore.

 

**Il quadro territoriale del settore** – I dati sulle imprese totali e artigiane e delle esportazioni per regione e provincia e quello nazionale delle entrate con dettaglio di difficoltà di reperimento del settore di Legno e Mobili è proposto nella Appendice statistica “**Legno e Mobili: imprese, artigianato, made in Italy e carenza di manodopera**“, elaborata in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia. [Qui per scaricarla](https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statistica-legno-e-mobili-imprese-artigianato-made-in-italy-e-carenza-di-manodopera-speciale-salone-del-mobile/).

 

#### Grado di esposizione dell’export di legno e mobili per regione

 

*Anno 2023 – export su valore aggiunto 2021 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

  

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/04/Grado-di-esposizione-dellexport-di-legno-e-mobili-per-regione.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/04/Grado-di-esposizione-dellexport-di-legno-e-mobili-per-regione.png)

 

#### Entrate difficili da reperire per il settore legno-arredo nelle regioni italiane

 

*Anno 2023 – % su totale entrate – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/04/Entrate-difficili-da-reperire-per-il-settore-legno-arredo-nelle-regioni-italiane.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/04/Entrate-difficili-da-reperire-per-il-settore-legno-arredo-nelle-regioni-italiane.png)

 

[Immagine di alexandercho su Freepik](https://it.freepik.com/psd-gratis/soggiorno-moderno-realistico-con-divano-e-parete-bianca_7041481.htm#fromView=search&page=4&position=22&uuid=0001a9d6-b7a0-4a53-bbe9-80227b94c13e)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Mobili, Italia sorpassa la Germania. Nel legno e arredo 54mila imprese, due su tre sono artigiane](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-mobili-italia-sorpassa-la-germania-nel-legno-e-arredo-54mila-imprese-due-su-tre-sono-artigiane/), Il Giornale delle PMI.
