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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Manifatturiero, ripresa per fiducia e produzione, ma le tensioni sui prezzi salgono ai massimi degli ultimi 20 anni"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-manifatturiero-ripresa-per-fiducia-e-produzione-ma-le-tensioni-sui-prezzi-salgono-ai-massimi-degli-ultimi-20-anni/
author: "Redazione"
published: 2021-06-01T07:06:18+02:00
modified: 2021-05-31T19:12:38+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Manifatturiero, ripresa per fiducia e produzione, ma le tensioni sui prezzi salgono ai massimi degli ultimi 20 anni

*Redazione · 1 Giugno 2021 · Il Giornale delle PMI*

Il Manifatturiero si affaccia all’estate evidenziando alcuni segnali congiunturali positivi. L’indice di **fiducia delle imprese** del settore passa da 106,0 di aprile 2021 a 110,2 di maggio registrando il quarto aumento congiunturale consecutivo. Le stime preliminari dell’Istat sulle **vendite all’estero per i paesi extra UE a 27** indicano ad aprile 2021 un aumento del 7,3% rispetto al mese precedente, trainato dal +14,3% dei beni strumentali.

 

Nel confronto internazionale l’indice della **produzione manifatturiera**, corretto sia per la stagionalità che per i giorni lavorativi, indica nel I trimestre 2021 una crescita dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, in linea con recupero (+1,0%) dell’UE e registrando la migliore performance tra i maggiori paesi dell’Unione europea: Germania e Francia segnano un calo dello 0,2% e la Spagna registra una flessione dell’1,2%.

 

**La dinamica congiunturale per settore al I trimestre 2021** – Per quanto riguarda la dinamica settoriale della produzione si osservano in Italia crescite sostenute per Abbigliamento (+6,3%), Altre industrie manifatturiere (gioielleria ed occhialeria ecc) (+5,2%), Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+3,5%), Computer, prodotti elettronici e ottici, apparecchiature elettromedicali, apparecchiature di misurazione e orologi (+3,2%), Mezzi di trasporto esclusi autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (+2,8%) e Metallurgia (+2,7%). In difficoltà Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (-6,1%), Tessile (-3,0%), Pelle (-2,5%), Riparazione, manutenzione e installazione di macchine ed apparecchiature (-2,3%) e Mobili (-0,9%). In particolare, la buona performance dell’Abbigliamento compensa i cali di Tessile e Pelle permettendo al TAC (Tessile, Abbigliamento e calzature) di essere stabile (+0,1%).

 

**L’andamento rispetto i livelli pre Covid-19 –** Nonostante il recente miglioramento, il manifatturiero non ha ancora completato il recupero e nel I trimestre 2021 la produzione rimane inferiore del 2,0% rispetto al IV trimestre 2019, precedente allo scoppio della crisi Covid-19. Nel **confronto internazionale**, va osservato che mentre l’UE ha stabilizzato la produzione sui livelli dell’ultimo trimestre del 2019, il gap dell’Italia meno intenso rispetto a quello dei principali paesi dell’Unione con la Germania che segna -3,0%, la Spagna -3,9% e la Francia -5,0%.

 

A **livello settoriale** in Italia hanno recuperato Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+9,4%), Mobili (+8,9%), Gomma e materie plastiche (+7,9%), Metallurgia (+5,3%), Legno (+3,8%), Prodotti da lavorazione di minerali non metalliferi (ceramica, vetro ecc) (+3,6%), Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (+2,5%), Chimica (+1,9%), Computer, prodotti elettronici e ottici, apparecchiature elettromedicali, apparecchiature di misurazione e orologi (+1,8%), Prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) (+1,5%) e Carta e di prodotti di carta (+1,3%).

 

**Il ritardo della moda** – Il divario più ampio della produzione rispetto ai livelli pre pandemia è quello dell’Abbigliamento, la cui produzione rimane inferiore di oltre un terzo (-35,4%) rispetto ai livelli del IV trimestre del 2019, a cui si affiancano in particolare il -20,1% della Pelle ed il -17,4% del Tessile, portando la produzione della moda (TAC) su un livello inferiore di quasi un quarto (-23,0%) rispetto al periodo pre crisi.

 

In parallelo ai segnali positivi, salgono ai massimi i timori sull’aumento dei prezzi conseguente all’**escalation dei costi di acquisto delle materie prime**, con [effetti marcati di maggiori costi per le piccole imprese](https://bit.ly/3hwCslY). A maggio 2021 il saldo delle attese sui prezzi sale al massimo dall’inizio della serie storica, superando i precedenti picchi del 2011 e del 2008.

 

L’analisi nel report dell’Ufficio Studi ‘**Le tensioni dei prezzi delle materie prime: scenari nazionali e internazionali con uno sguardo al futuro**’ presentato nel [webinar organizzato da Confartigianato Vicenza](https://bit.ly/2R8bXbp). Clicca [qui](http://bit.ly/UfficioStudi2021) per scaricarlo.

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Manifatturiero, ripresa per fiducia e produzione, ma le tensioni sui prezzi salgono ai massimi degli ultimi 20 anni](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-manifatturiero-ripresa-per-fiducia-e-produzione-ma-le-tensioni-sui-prezzi-salgono-ai-massimi-degli-ultimi-20-anni/), Il Giornale delle PMI.
