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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Made in Italy alimentare a +7,2% vs +4,9% in Ue, più dinamiche Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-made-in-italy-alimentare-a-72-vs-49-in-ue-piu-dinamiche-puglia-toscana-trentino-alto-adige-e-veneto/
author: "Redazione"
published: 2024-05-08T07:30:45+02:00
modified: 2024-05-07T18:42:59+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Made in Italy alimentare a +7,2% vs +4,9% in Ue, più dinamiche Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto

*Redazione · 8 Maggio 2024 · Il Giornale delle PMI*

In un contesto caratterizzato da una debolezza del commercio internazionale, nel 2023 le vendite del made in Italy hanno registrato ‘crescita zero’ in valore e un calo del 5,5% in volume. In controtendenza le **esportazioni del settore alimentare**, in aumento del 7,2% rispetto all’anno precedente, che 2023 è pari a 42,0 miliardi di euro.

 

Segnale positivo per il 2024 anche dalla produzione delle imprese: nel comparto sono attive 49mila **micro e piccole imprese** che danno lavoro a 246 mila addetti, il 59,0% del comparto. Nel primo bimestre del 2024 l’indice della **produzione nel settore alimentare** sale del 2,3% su base annua, a fronte del calo del 2,9% della media della manifattura. L’analisi della performance del settore alimentare – evidenziata nel [29° report dell’Ufficio Studi di Confartigianato](https://bit.ly/3UNuMig) su trend economia, congiuntura e MPI presentato ieri – sottolinea la [partecipazione di Confartigianato alla 22° edizione di CIBUS](https://www.confartigianato.it/2024/04/alimentazione-confartigianato-a-cibus-con-le-eccellenze-artigiane-del-food-made-in-italy/), Salone internazionale dell’alimentazione, la manifestazione di riferimento per il settore agroalimentare Made in Italy che si apre oggi a Parma.

 

**Il confronto internazionale** – Tra le maggiori economie dell’Unione europea, con almeno 30 miliardi di esportazioni alimentari, solo il Belgio con +10% fa meglio dell’Italia (+7,2%). I due paesi leader si posizionano davanti a Polonia con +7,1%, Germania con +6%, Francia con +4,3%, Spagna con +3,7% e Paesi Bassi con +2,1%.

 

**I mercati** – Tra i maggiori mercati, con almeno un miliardo di esportazioni alimentari, l’aumento più marcato delle vendite del food made in Italy si osserva per Polonia con un aumento del +15,3% rispetto all’anno precedente, seguita da Austria con +11,4%, Germania – il primo mercato dell’export alimentare italiano – con +10,3%, Regno Unito con +10%, Belgio con +9,9%, Francia – il secondo mercato del made in Italy alimentare – con +9,4% e Spagna con +8,3%. In positivo, ma con un trend inferiore alla media, Svizzera con +7,3%, Paesi Bassi con +3,2% e Stati Uniti – il terzo mercato del made in Italy alimentare – con +1,1%.

 

Tra gli altri mercati, con almeno mezzo miliardo di esportazioni, si osserva una crescita superiore alla media per Romania con +12,7% e Australia con +9%.

 

**I territori** **del made in Italy alimentare** – Nel 2023, tra le **maggiori regioni** per valore dell’export alimentare, si osserva un maggiore dinamismo per Puglia con un aumento del 15,8% rispetto all’anno precedente, seguita con valori sopra alla media da Toscana con +12,5%, Trentino-Alto Adige con +8,4% e Veneto con +8,2%. In aumento il made in Italy alimentare anche in Campania con +7,0%, Piemonte – terza regione italiana per valore dell’export alimentare con +6,6%, Friuli-Venezia Giulia con +6,6%, Lombardia – prima regione italiana per made in Italy alimentare – con +6,3% ed Emilia-Romagna –seconda regione italiana per made in Italy alimentare – con +6,1%.

 

Tra le **maggiori province**, con almeno 500 milioni di esportazioni alimentari, si osserva una crescita a doppia cifra per Varese con +21,5%, Piacenza con +17,4%, Pavia con +16,8%, Parma – la prima provincia italiana per made in Italy alimentare – con +13,4%, Bari con +12,9% e Salerno con +12,8%. Seguono, con un trend superiore alla media, Verona – terza provincia per made in Italy alimentare – con +9,8%, Lodi con +8,2% e Perugia con +7,8%. Dinamiche meno accentuate per Modena con +7,2%, Milano con +6,1%, Cuneo – seconda provincia per made in Italy alimentare – con +5,9%, Torino con +5,8%, Vicenza con +5,7%, Bolzano con +4,8%, Treviso con +4,5% e Mantova con +4,4%.

 

**Dinamica export alimentare dei paesi dell’Ue a 27**

 

2023, var. % rispetto 2022 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/05/Dinamica-export-alimentare-dei-paesi-dellUe-a-27-.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/05/Dinamica-export-alimentare-dei-paesi-dellUe-a-27-.png)

  

**Dinamica export alimentare delle maggiori regioni esportatrici**

 

2023, var. % rispetto 2022, export alimentare > 1mld € – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

**[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/05/Dinamica-export-alimentare-delle-maggiori-regioni-esportatrici.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2024/05/Dinamica-export-alimentare-delle-maggiori-regioni-esportatrici.png)**  
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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Made in Italy alimentare a +7,2% vs +4,9% in Ue, più dinamiche Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-made-in-italy-alimentare-a-72-vs-49-in-ue-piu-dinamiche-puglia-toscana-trentino-alto-adige-e-veneto/), Il Giornale delle PMI.
