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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Legno-mobili, filiera del made in Italy con la migliore performance post-pandemia: produzione 2022 a +8,7% vs. 2019"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-legno-mobili-filiera-del-made-in-italy-con-la-migliore-performance-post-pandemia-produzione-2022-a-87-vs-2019/
author: "Redazione"
published: 2022-06-07T07:05:47+02:00
modified: 2022-06-06T18:42:01+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Legno-mobili, filiera del made in Italy con la migliore performance post-pandemia: produzione 2022 a +8,7% vs. 2019

*Redazione · 7 Giugno 2022 · Il Giornale delle PMI*

Il **settore del legno e mobili** è quello che è più resiliente nel corso della pandemia, grazie all’apporto di 37 mila micro e piccole imprese con meno di 50 addetti, nelle quali sono occupati 153 mila addetti, il 98,7% delle imprese del settore ed il 71,7% dei rispettivi addetti.

 

Il **peso dell’****occupazione delle MPI del legno e mobili** sul totale dell’economia del territorio italiani è almeno il doppio della media nazionale (0,9%) in Friuli-Venezia Giulia con il 2,6%, Marche con il 2,3% e nelle province autonome di Bolzano con il 2,1% e di Trento con il 1,8%. La provincia con il peso più elevato del comparto sull’economia del territorio è Pesaro e Urbino (4,7%), seguita da Pordenone (4,3%), Treviso (3,4%), Como (3,1%), Udine (2,9%), Monza e Brianza (2,6%), Matera (2,5%), Macerata e Pistoia (entrambe con il 2,3%), Sondrio (2,2%), Bolzano (2,1%), Belluno (2,0%) e Forlì-Cesena, Pisa e Trento (tutte con l’1,8%).

 

In questo cluster del made in Italy è alta la **vocazione artigiana**: le 28 mila imprese artigiane rappresentano i tre quarti (76,2%) delle imprese del settore e i loro 86 mila addetti sono il 40,4%% dell’occupazione del settore.

 

L’analisi dai dati sulla **produzione** manifatturiera, evidenzia che a marzo 2022 la produzione cumulata negli ultimi dodici mesi in Italia ha più che recuperato (+0,8%) i livelli del 2019, a fronte del ritardo del 5,3% della Francia e del 5,7% della Germania. Il **settore che meglio ha recuperato i livelli di produzione pre-pandemia è quello del Legno-Mobili** con +8,7%, seguito da Apparecchiature elettriche con +7,6%, Gomma, plastica, vetro e cemento con +6,8%, Computer ed elettronica con +6,5%, Alimentari e bevande con +5,1%, Altre manifatturiere con 4,7%, Metallurgia e prodotti metallo con +3,0%. Recupero più contenuto per Macchinari con +0,4% e Chimica con +0,3%. Persiste un ritardo per Farmaceutica con -1,7%, Carta e stampa con -3,5%, Mezzi di trasporto con -6,6%, Raffinazione con -7,1%. Il ritardo più pesante per il comparto della Moda (-18,7%).

 

Per il sistema manifatturiero di legno e mobili le tensioni sui costi generati dal **caro-commodities** e dalla **crisi energetica** si associano alla **scarsità di materie prime**, che nel primo trimestre 2022 ostacola quasi una impresa manifatturiera su quattro (22,7%), per salire al 24,2% nei mobili, fino al 27,6% del legno, delineando gli effetti delle persistenti **strozzature nelle filiere globali**. Sul mercato del lavoro, persiste una elevata la **difficoltà di reperimento** **di operai specializzati**, che nel settore del legno a maggio 2022 è del 59,4%, in aumento di 5,8 punti rispetto ad un anno prima.

 

**Il focus sui mobili** – Centrando l’approfondimento sul settore dei mobili – [oggi si apre il Salone internazionale del mobile 2022 nel Quartiere Fiera Milano, Rho](https://www.salonemilano.it/it) – l’Italia è **secondo paese produttore di mobili** dell’Unione europea a 27 con un valore della produzione che nel 2020 è di 20,5 miliardi di euro, dietro a Germania con 21,3 miliardi e davanti a Polonia con 11,3 miliardi, Francia con 5,8 miliardi e Spagna con 5,5 miliardi.

 

**Il made in Italy dei mobili** – I mobili rappresentano un prodotto chiave del **made in Italy** nel mondo, con **esportazioni** che valgono 11,5 miliardi di euro (ultimi dodici mesi a febbraio 2022). Nei primi tre mesi del 2022 le vendite di mobili sui mercati esteri salgono del 20,7% rispetto allo stesso periodo del 2021.

 

**Il confronto internazionale** – Nel primo bimestre del 2022 l’Italia, con un aumento tendenziale dell’export del 19,9%, fa meglio degli altri maggiori paesi produttori, nel dettaglio di Polonia (+14,1%) e di Germania (+4,6%).

 

**I mercati** – Sempre nei primi due mesi del 2022, i dieci **mercati** che danno il maggiore contributo all’aumento dell’export sono Stati Uniti che, segnando un +32,2%, contribuiscono per il 18,7% dell’aumento dell’export, Regno Unito con +25,0% contribuisce per il 9,9%, Francia con +7,6% contribuisce per il 7,8%, Germania con +13,0% contribuisce per il 7,3%, Svizzera con +31,1% contribuisce per il 6,2%, Cina con +21,2% ed Emirati Arabi Uniti con +70,4%, entrambi contribuiscono per il 4,5% ciascuno, Spagna con +22,3% contribuisce per il 4,0%, Canada con +47,2% contribuisce per il 3,5% e infine Repubblica ceca con +73,0% contribuisce per il 2,2%

 

**Le 12 province lungo l’‘asse dei mobili’ della pianura padana –** Le vendite all’estero di mobili made in Italy presentano una marcata specializzazione territoriale. Nel dettaglio le dodici province disposte lungo l’‘asse dei mobili’ della pianura padana – nel dettaglio si tratta di Udine, Pordenone, Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Brescia, Bergamo, Milano, Monza e Brianza e Como – nel 2021 cumulano complessivamente i due terzi (65,9%) delle esportazioni, pari a 7,1 miliardi di euro e, nell’ambito dell’Unione europea, **questo cluster rappresenta il terzo esportatore europeo di mobili**, dietro a Polonia (12,5 miliardi di euro) e Germania (11,4 miliardi). Nel complesso dei dodici territori in esame, nel 2021 l’export di mobili supera dell’8,5% quello del 2019, con un maggiore dinamismo a Pordenone con +32,9%, seguita da Vicenza con +15,3%, Monza e della Brianza con +14,3%, Padova con +12,5%, Brescia con +7,4%, Verona e Milano, entrambe con +6,4%; in recupero anche Venezia con +2,6%, Como con +2,4% e Treviso con +1,8%,e mentre segnano un ritardo Udine (-6,1%) e Bergamo (-12,7%). I dati sull’export di mobili nell’Appendice statistica ‘Imprese e artigianato del legno-mobili’.

 

#### Trend produzione 2022 rispetto 2019: i settori

 

##### *marzo 2022, ultimi 12 mesi, var % rispetto 2019, dati grezzi – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

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#### Valore della produzione di mobili nei paesi Ue

 

##### *2020, milioni di euro, Irlanda n.d.- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/06/2.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/06/2.png)

  

#### Classifica ibrida export mobili: 12 province ‘asse mobili’, resto Italia e altri paesi Ue

 

##### *2021, milioni di euro – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat ed Eurostat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/06/3.jpg)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/06/3.jpg)

  

#### Peso occupati delle Micro e piccole imprese Legno e Mobili su totale economia per regione

 

##### *Anno 2020. % addetti in MPI attive delle divisioni 16 e 31 Ateco 2007 su addetti totale economia regionale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/06/4.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/06/4.png)

  

#### Peso occupati delle Micro e piccole imprese Legno e Mobili su totale economia: le 40 province che superano la media

 

##### *Anno 2020. % addetti in MPI attive delle divisioni 16 e 31 Ateco 2007 su addetti totale economia provinciale – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/06/5.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/06/5.png)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Legno-mobili, filiera del made in Italy con la migliore performance post-pandemia: produzione 2022 a +8,7% vs. 2019](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-legno-mobili-filiera-del-made-in-italy-con-la-migliore-performance-post-pandemia-produzione-2022-a-87-vs-2019/), Il Giornale delle PMI.
