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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – Le vendite al dettaglio nel 2020: +35% l’e-commerce, tiene il food di prossimità (+4%), forte crisi (24%) per i prodotti moda"
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author: "Redazione"
published: 2021-02-11T07:05:21+01:00
modified: 2021-02-10T20:45:46+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# STUDI CONFARTIGIANATO – Le vendite al dettaglio nel 2020: +35% l’e-commerce, tiene il food di prossimità (+4%), forte crisi (24%) per i prodotti moda

*Redazione · 11 Febbraio 2021 · Il Giornale delle PMI*

Il 2020, oltre all’anno della pandemia, sarà ricordato come quello del boom del **commercio elettronico.** Le misure di distanziamento sociale, le restrizioni alla mobilità e la chiusura delle attività commerciali per contrastare la pandemia, hanno generato una straordinaria crisi di domanda, con un calo delle vendite al dettaglio del 5,4%, combinazione di un aumento del 3,7% delle vendite di beni alimentari e di una caduta del 12,2% dei prodotti non alimentari. L’analisi dei dati dell’Istat pubblicati venerdì scorso mettono in luce alcune tendenze della spesa per consumi nell’anno della crisi da Covid-19.

 

**Boom e-commerce** – Nell’ultimo anno le vendite di commercio elettronico sono salite del 34,6%, arrivando a raddoppiare nell’arco degli ultimi quattro anni: nel 2020 l’indice del valore delle vendite di e-commerce è aumentato del 104,8% rispetto al livello del 2016, con una accelerazione della crescita nell’ultimo triennio: con il tasso di incremento che passa dal +12,1% del 2018 al 18,3% del 2019 fino al 34,6% dello scorso anno. Qui una nostra [analisi sull’e-commerce per territorio](https://www.confartigianato.it/2020/07/studi-la-domanda-di-e-commerce-per-territorio-al-top-lombardia-251-lazio-102-emilia-romagna-100-e-veneto-91/).

 

**Raddoppiano le MPI che vendono in Rete, le evidenze di Confartigianato** – L’escalation dell’e-commerce, se da un lato ha determinato lo spiazzamento di vendite sui canali tradizionali, dall’altro ha stimolato la reattività di un’ampia quota di piccole imprese che hanno [diversificato i canali di vendita](https://www.confartigianato.it/2020/05/studi-in-emergenza-covid-19-si-modifica-il-trend-di-crescita-delle-mpi-con-e-commerce-122-mila-imprese-198/) e intensificato le vendite in Rete. Le [nostre recenti analisi](https://bit.ly/3bReCOY) evidenziano che raddoppiano sia le **MPI che fanno vendite di e-commerce** tramite il proprio sito web (dal 9% prima dell’emergenza all’attuale 17,2%, +8,2 punti percentuali) sia quelle che **vendono in Rete mediante comunicazioni dirette** come e-mail, moduli online e social network, (che salgono dal 15,6% pre emergenza, al 27,8%).

 

Una analisi delle evidenze della trasformazione digitale delle imprese nel corso del 2020 nelle regioni italiane sono contenute nel report ‘**Accelerazione della transizione digitale delle imprese durante l’emergenza Covid-19**’, – clicca [qui](http://bit.ly/2v9G7wC) per scaricarlo – presentato nei giorni scorsi dall’Ufficio Studi all’evento di apertura di [Open Week 2021, promosso dal Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese Marche](http://bit.ly/2KNy2sK).

 

**Per vendite no food 2020 peggio delle due precedenti recessioni (2007-2014)** – Le perdite di vendite al dettaglio di prodotti non alimentari nel 2020 (-12,1%) sono superiori al calo delle vendite cumulato nell’arco delle due precedenti recessioni: tra il 2007 e il 2014 l’indice delle vendite al dettaglio no food, infatti, scende del 10,1%. Per i prodotti della moda l’intensità del calo registrato nel 2020 è addirittura doppia del calo cumulato nelle due precedenti recessioni, tra il 2007 e il 2014: nell’arco di sette anni le vendite cumularono un calo del 12,4% per abbigliamento e dell’11,1% per le calzature e articoli in pelle.

 

**Tenuta dei negozi alimentari di prossimità** – Tornando all’esame dei dati sul commercio al dettaglio, nel 2020 le vendite alimentari delle imprese operanti su piccole superfici sono salite del 4,1%, registrando un aumento pressoché in linea con quello della grande distribuzione (+4,4%).

 

**Più penalizzati** **i prodotti della moda** – Nel 2020 le vendite al dettaglio registrano le flessioni più intense della media per foto-ottica, pellicole, compact-disc, cassette audio-video e strumenti musicali (-14,0%), prodotti di cartoleria, libri, giornali e riviste (-14,1%), giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio (-15,2%); i cali diventano drammatici per abbigliamento e pellicce (-24,2%) e calzature, articoli in pelle e da viaggio (-24,5%). Nel caso dei prodotti della moda il calo di vendite del 2020 è più del doppio della perdita accumulata nella successione delle due precedenti recessioni, tra il 2007 e il 2014: nell’arco di sette anni, in infatti, le vendite scesero del 12,4% per abbigliamento e dell’11,1% per le calzature e articoli in pelle. La caduta della domanda finale si ripercuote pesantemente sui produttori della moda, [il comparto manifatturiero più colpito dalla crisi, come evidenziato nella nostra analisi pubblicata ieri](http://bit.ly/36UaWse).

 

**‘Dicembre nero’ delle vendite no food** – La seconda ondata di contagi, le restrizioni alla mobilità e la recessione in atto ha determinato a dicembre 2020 un calo del 3,1% delle vendite al dettaglio rispetto a dicembre dell’anno precedente; tale andamento è la combinazione di un aumento del 6,6% delle vendite di prodotti alimentari e una severa flessione del 9,4% di quelle dei prodotti non alimentari., la caduta più accentuata nell’arco dell’ultimo ventennio. Le flessioni più marcate per Abbigliamento e pellicceria (-23,4%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-14,6%), che si confermano i segmenti merceologici maggiormente penalizzati dalla crisi Covid-19.

 

#### TREND VALORE TOTALE VENDITE AL DETTAGLIO E CON COMMERCIO ELETTRONICO

 

##### *2016-2020, var. % rispetto anno precedente – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/02/Trend-valore-totale-vendite-al-dettaglio-e-con-commercio-elettronico.jpg)

 

#### TREND VALORE VENDITE AL DETTAGLIO NON ALIMENTARE

 

##### *2000-2020, var. % rispetto anno precedente – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

**![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/02/Trend-valore-vendite-al-dettaglio-non-alimentare.jpg)**

 

#### TREND VALORE VENDITE AL DETTAGLIO PER GRUPPO MERCEOLOGICO

 

##### *2020, var. % rispetto anno precedente – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/02/Trend-valore-vendite-al-dettaglio-per-gruppo-merceologico.jpg)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – Le vendite al dettaglio nel 2020: +35% l’e-commerce, tiene il food di prossimità (+4%), forte crisi (24%) per i prodotti moda](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-le-vendite-al-dettaglio-nel-2020-35-le-commerce-tiene-il-food-di-prossimita-4-forte-crisi-24-per-i-prodotti-moda/), Il Giornale delle PMI.
