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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – L’‘Area rossa’ diventa la più estesa, con il 46,2% del PIL e il 44,3% dell’artigianato. Il nuovo profilo delle tre aree"
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author: "Redazione"
published: 2020-11-17T07:06:26+01:00
modified: 2020-11-16T22:00:52+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# STUDI CONFARTIGIANATO – L’‘Area rossa’ diventa la più estesa, con il 46,2% del PIL e il 44,3% dell’artigianato. Il nuovo profilo delle tre aree

*Redazione · 17 Novembre 2020 · Il Giornale delle PMI*

A seguito dell’[ordinanza del Ministero della salute dello scorso 13 novembre](http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5171) entrano da ieri nell’area arancione le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche mentre l’area rossa si estende, comprendendo Campania e Toscana, portando alla modifica del [precedente quadro delle tre aree di rischio](https://bit.ly/3piDe7p). Peggiorano le condizioni di gravità e di rischio dell’epidemia per cinque territori in cui risiede il 28,3% delle imprese italiane, di cui il 13,1% residenti nelle tre regioni entrate in area arancione e il 15,3% residenti nelle due regioni entrate in area rossa.

 

Con la nuova configurazione territoriale, in **area rossa**, caratterizzata da uno **scenario di massima gravità** e da un livello di **rischio alto**, si collocano Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano. Le ultime due regioni inserite nell’area pesano per il 12,8% del PIL e, complessivamente, nei sette territori dell’area si concentra il 44% della popolazione e il 46,2% del PIL. L’area rimane ad alta vocazione manifatturiera, con il 48,1% degli occupati della manifattura e il 49,8% delle esportazioni e il PIL pro capite medio dei territori dell’area è del 5,2% più elevato della media nazionale.

 

La maggiore criticità sul fronte dell’emergenza e della pressione sul sistema sanitario in area rossa è sottolineata dall’addensamento di più della metà (55,3%) degli attuali positivi al Covid-19 (dato al 15/11/2020) e da un tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva per pazienti Covid-19 del 48,1%, di oltre undici punti superiore alla media nazionale (la soglia di allerta per questo indicatore è del 30%). Nell’area il tasso di occupazione dei posti letto totali di area medica per pazienti Covid-19 è del 54,8%, di 7,5 punti superiore alla media nazionale (la soglia di allerta per questo indicatore è del 40%).

 

L’’**area arancione’**, caratterizzata da uno scenario di **elevata gravità** e da un livello di **rischio alto**, comprende nove regioni – Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria – e pesa il 34,0% dei residenti italiani e la quota di PIL realizzato è del 29,7%. È questa l’area con la più elevata incidenza delle imprese artigiane, pari al 25,4% del totale imprese, di 1,6 punti superiore alla media nazionale. Nell’area arancione si concentra il 24,5% degli attuali positivi e il tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva per pazienti Covid-19 è del 32,6%, quattro punti inferiore alla media nazionale. Il tasso di occupazione dei posti letto totali di area medica per pazienti Covid-19, pari al 43,3%, anche in questo caso un valore di quattro punti al di sotto della media nazionale.

 

Diventa ultima per ampiezza l’’**area gialla’**, che era la più vasta prima dell’ordinanza di venerdì scorso. Nei territori di Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna e Veneto risiede il 22,0% della popolazione italiana e si realizza il 24,0% del PIL, con un PIL per abitante più alto del 9,0% rispetto alla media nazionale. L’area in esame rimane quella con la più alta vocazione turistica, con il 33,0% delle presenze turistiche e una intensità turistica media di 10,9 presenze per abitante, 3,7 in più della media nazionale.

 

Sul fronte sanitario nell’area si cumula il 20,2% degli attuali positivi, mentre scende a 24,7% il tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva per pazienti Covid-19, quasi dodici punti inferiore alla media nazionale. Più contenuto nell’area anche il tasso di occupazione dei posti letto totali di area medica, pari al 37,2%, di circa dieci punti inferiore alla media nazionale.

 

#### COME CAMBIANO LE TRE AREE DI RISCHIO DAL 15/11/2020: IMPRESE, ARTIGIANATO E PIL

 

##### *ultimo dato disponibile, % sul totale Italia, aree prima e dal 15/11/2020 – Istat Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2020/11/Come-cambiano-le-tre-aree-di-rischio-imprese-artigianato-e-PIL.png)

 

#### 10 VARIABILI CHIAVE SU ECONOMIA, IMPRESE ED EMERGENZA SANITARIA IN ‘AREA ROSSA’, ‘AREA ARANCIONE’ E ‘AREA GIALLA’

 

##### *ultimo dato disponibile, anni 2018, 2019 e 2020, % sul totale Italia, aree dal 15/11/2020, positivi Covid-19 al 15/11/2020 – Istat Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, Mef-Rgs, Dipartimento protezione civile*

 

![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2020/11/10-variabili-chiave-su-economia-imprese-ed-emergenza-sanitaria-in-%E2%80%98area-rossa%E2%80%99-%E2%80%98area-arancione%E2%80%99-e-%E2%80%98area-gialla%E2%80%99-1.png)

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – L’‘Area rossa’ diventa la più estesa, con il 46,2% del PIL e il 44,3% dell’artigianato. Il nuovo profilo delle tre aree](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-larea-rossa-diventa-la-piu-estesa-con-il-462-del-pil-e-il-443-dellartigianato-il-nuovo-profilo-delle-tre-aree/), Il Giornale delle PMI.
