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title: "STUDI CONFARTIGIANATO – La frenata di Germania e Cina, le ricadute sui territori del made in Italy"
url: https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-la-frenata-di-germania-e-cina-le-ricadute-sui-territori-del-made-in-italy/
author: "Redazione"
published: 2023-10-07T07:30:44+02:00
modified: 2023-10-05T20:27:59+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# STUDI CONFARTIGIANATO – La frenata di Germania e Cina, le ricadute sui territori del made in Italy

*Redazione · 7 Ottobre 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Le ultime previsioni sulla crescita internazionale confermano la frenata dei giganti di Europa e Asia, con ricadute rilevanti sul sistema territoriale della produzione del made in Italy.

Le ultime previsioni sulla crescita internazionale confermano la frenata dei giganti di Europa e Asia, con ricadute rilevanti sul sistema territoriale della produzione del made in Italy. Secondo l’ultimo [Interim Economic Outlook dell’OCSE](https://www.oecd.org/newsroom/positive-growth-continues-albeit-fragile-and-with-persistent-inflation-posing-a-key-risk.htm) le prospettive di crescita sono deboli: la persistenza dell’inflazione e delle strette monetarie limita la crescita globale al 3,0% nel 2023 e del 2,7% nel 2024. La crescita annuale del PIL negli **Stati Uniti** è prevista al 2,2% nel 2023 e all’1,3% nel 2024, mentre nell’**area dell’euro** la crescita del PIL si ferma allo 0,6% nel 2023 e salirà all’1,1% nel 2024. Per quest’anno In **Germania** si conclama la recessione (-0,2%) seguito da un recupero nel 2024 (+0,9%) mentre la ripresa della **Cina** è più debole del previsto dopo la riapertura post-pandemia, con una crescita prevista al 5,1% per quest’anno e al 4,6% nel 2024.

 

La **frenata dei due player della manifattura mondiale** sta determinando effetti pesanti sulle vendite del made in Italy. Nei primi sette mesi del 2023 l’export verso la Germania scende dell’1,6% mentre quello verso la Cina, al netto del farmaceutico (che presenta un outlier, con una crescita del 501%), scende dell’1,8%.

 

**Seidenstraße, la Via della seta che passa per Berlino** – La Cina è il quarto mercato dell’export tedesco, mentre era il dodicesimo dieci anni fa. Nel primo semestre del 2023 il rallentamento dell’economia cinese si traduce in un calo dell’8,5% del suo export della Germania in Cina, con effetti sulla catena di fornitura che interessano anche l’Italia di cui la Germania è il primo mercato delle esportazioni; il calo dell’export dei metalli di base e prodotti in metallo arriva al -19,2%.

 

**I territori più esposti in Germania e Cina** – Nell’analisi territoriale del 26° report ‘Prospettive dell’autunno 2023, tra incertezze e manovra di bilancio’ [presentato questa settimana](https://bit.ly/3F05l4j) – [qui](https://bit.ly/3LCYeSY) per scaricare il 26° report – è stato presentato un focus, predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, che esamina il **grado di esposizione dei territori sui mercati di Germania e Cina**.

 

La regione più esposta sul **mercato tedesco** è il Veneto con esportazioni di 11,1 miliardi di euro, pari al 8,1% del valore aggiunto, seguita da Piemonte con 9 miliardi di euro, pari al 7,9% del valore aggiunto, Friuli-Venezia Giulia con 2,5 miliardi di euro, pari al 7,6% del valore aggiunto, Emilia-Romagna con 10,3 miliardi di euro, pari al 7,5% del valore aggiunto, Trentino-Alto Adige con 2,6 miliardi di euro, pari al 6,6% del valore aggiunto e Abruzzo con 1,7 miliardi di euro, pari al 6,2% del valore aggiunto

 

Tra i territori più esposti, si osserva un marcato segno negativo dell’export in Germania per Friuli-Venezia Giulia (-10,4% su base annua nel primo semestre 2023 ) e Lombardia (-4,8%).

 

Sul **mercato cinese** si registra la maggiore esposizione dell’Emilia-Romagna con 2,3 miliardi di euro di export, pari al 1,7% del valore aggiunto, seguita da Piemonte con 1,8 miliardi di euro, pari al 1,6% del valore aggiunto, Toscana con 1,5 miliardi di euro, pari al 1,5% del valore aggiunto, Lombardia con 4,8 miliardi di euro, pari al 1,4% del valore aggiunto e Veneto con 1,6 miliardi di euro, pari al 1,1% del valore aggiunto.

 

Tra i territori più esposti, nel primo semestre del 2023 in Emilia-Romagna si osserva un calo dell’export in Cina del -15,4%, su base annua Piemonte con -6,1%, Veneto con -5,7% e Lombardia con -2,6%.

 

Nel **complesso dei due mercati** di Germania e Cina, l’export della Lombardia perde il 4,4%, l’Emilia-Romagna segna una flessione dello 0,5% mentre l’aumento dell’export del 2,6% per il Veneto è ampiamente inferiore alla relativa dinamica dei prezzi all’esportazione (+6,1%).

 

#### Grado di esposizione sui mercati di Germania e Cina per regione

 

*Export ultimi dodici mesi a giugno 2023, in % valore aggiunto 2021 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/10/Grado-di-esposizione-sui-mercati-di-Germania-e-Cina-per-regione-1.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2023/10/Grado-di-esposizione-sui-mercati-di-Germania-e-Cina-per-regione-1.png)

 

[Immagine di natanaelginting](https://it.freepik.com/foto-gratuito/bandiera-italia-ruvida-su-sfondo-scuro-3d-rendering_1190217.htm#query=made%20in%20italy&position=45&from_view=search&track=ais) su Freepik

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Fonte: [STUDI CONFARTIGIANATO – La frenata di Germania e Cina, le ricadute sui territori del made in Italy](https://giornaledellepmi.it/studi-confartigianato-la-frenata-di-germania-e-cina-le-ricadute-sui-territori-del-made-in-italy/), Il Giornale delle PMI.
